25 anni fa Mercedes-Benz presentava il primo Vito elettrico, il 108 E

13 luglio 2021
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Equipaggiato con un motore asincrono trifase raffreddato ad acqua e batteria ZEBRA, il 108 venne prodotto in piccola serie nello stabilimento di Mannheim

Basato sulla serie W638 con motore a combustione, lanciata solo alcuni mesi prima, il Mercedes-Benz Vito 108 E (foto d’apertura), presentato a luglio del 1996, rappresentava l’avanguardia in termini di impatto ambientale.

Prodotto nel ‘Centro di competenza per la mobilità a zero emissioni’ (KEM), all’interno dello stabilimento Mercedes-Benz di Mannheim, l’innovativo veicolo, era equipaggiato con un motore elettrico asincrono trifase raffreddato ad acqua in grado di erogare una potenza di 40 kW (54 CV) e 190 Nm di coppia (da fermo a 2000 giri), alimentato da una batteria  ZEBRA (Zero Emission Battery Research Activities) al sodio/cloruro di nichel che generava una tensione nominale di 280 volt e vantava una capacità di 35,6 kWh. Installata nella parte posteriore del veicolo, dietro la terza fila di sedili, questa batteria già utilizzata due anni prima su una Mercedes-Benz Classe C (serie 202) sperimentale, pesava 420 kg.

Batteria ZEBRA (Zero Emission Battery Research Activities) in un veicolo sperimentale Mercedes-Benz Classe C (W 202) del 1993.

Grazie al caricabatteria integrato, bastavano circa 30 minuti per raggiungere il 50% della  carica con un dispositivo di ricarica rapida. Già da allora in fase di rilascio o di frenata, l’energia cinetica recuperata veniva utilizzata per ricaricare la batteria. In movimento, anche il motore ricaricava l’accumulatore per effetto del recupero di energia (per esempio, in fase di frenata). Il Vito 108e era in grado di raggiungere una velocità massima di 120 Km/h ed aveva un’autonomia fino a 170 km.

Un bollettino informativo dell’epoca ne descriveva le potenziali applicazioni, aggiungendo: “Essendo un veicolo piccolo, compatto ed agile che può essere parcheggiato senza problemi in qualsiasi garage, il Vito elettrico è perfetto per la distribuzione ed il trasporto passeggeri in centro città”.

Sul comunicato stampa Mercedes-Benz annunciava: “Come risultato della produzione di serie su piccola scala per l’elettrificazione dei veicoli e della produzione della nuova batteria ZEBRA, attualmente si stima che il prezzo totale sia tre volte superiore rispetto a quello del Vito tradizionale con motore a combustione.”

Deutsche Post AG, uno dei più importanti servizi postali della Germania, ha utilizzato cinque Mercedes-Benz Vito 108e dal 1999 a Brema ed all’Expo 2000 per la consegna della posta.

Mercedes-Benz Vito E-CELL basato sulla serie W 639. Fotografia del 2012.

Anche per la serie successiva del Vito, presentata nel 2011, la W 639, era disponibile la versione elettrica E-CELL, equipaggiata con un motore elettrico capace di erogare 60 kW con una coppia di 280 Nm. La batteria agli ioni di litio, posizionata sotto il pianale di carico, aveva una capacità complessiva di 36 kWh. Il vano di carico del Vito E-Cell, al pari dei “fratelli termici” contemporanei, presentava un volume di 7,4 m³, una superficie di 4,14 m² e una lunghezza di 3,01, con una portata massima di 850 Kg. La velocità era limitata a 89 km/h. Le batterie del Vito E-CELL si ricaricavano in un massimo di cinque ore da una connessione di rete a 380/400V. Inoltre, durante la marcia, il sistema di recupero energia in fase di decelerazione provvedeva a ricaricare anche le batterie.

Elettrici stellati oggi

Oggi i veicoli elettrici stellati hanno fatto passi da gigante. Nel comparto veicoli commerciali sono presenti a listino quattro modelli: eVito Panel Van da 24,9-20,5 kWh/100 km di consumo elettrico e 0 emissioni di CO2 nel ciclo combinato; eSprinter con consumo elettrico da 37,1 kWh/100 km 37,1 e 0  emissioni di CO2 nel ciclo combinato); EQV 300 con consumo elettrico tra i  26,4-26,3 kWh/100 km e 0 emissioni di CO2 nel ciclo combinato): eVito Tourer con consumo elettrico di 26,2 kWh/100 km e 0 emissioni di CO2 nel ciclo combinato.

Per ogni veicolo elettrico, inoltre, sono disponibili diverse varianti rendendo possibile configurare una serie di applicazioni.