A zonzo per la Spagna con il nuovo Actros

17 maggio 2019
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Abbiamo provato il nuovo Mercedes-Benz Actros con tutti i sui nuovi dispositivi di assistenza alla guida e sicurezza nei dintorni di Barcellona

Partendo da Sitges, una località balneare 40 km a sud di Barcellona, ci siamo diretti verso l’entroterra catalano, ricco di vigneti e ulveti, attraversati da magnifiche strade collinose, ricche di curve dove abbiamo avuto modo di valutare il nuovo PPC (Predective Power Control) e tanto altro ancora.

Sulla strada

Al parcheggio di Stiges, ad accoglierci c’è Vincent Buccarello, il driver assegnatoci dalla Mercedes-Benz Driving Event. Siamo fortunati, Vincent ha origini italiane e parla perfettamente la nostra lingua. Prima di affrontare il viaggio facciamo il classico giro di ispezione.

Tramite la chave, ci fa vedere Vincent, possiamo controllare il funzionamento di tutte le luci. Basta premere un pulsantino e, a turno, si accendono posizioni, anabbaglianti, abbaglianti, stop, frecce e retromarcia. Un’occhiata al carico (che non c’è) per vedere se tutto è ok, viaggiamo con una centina vuota. Vincent, scrupoloso controlla anche tutte le cinghie della centina e il collegamento dei cavi di connessione tra semirimorchio e trattore. Do un inutile calcetto alle gomme per controllare la pressione, è ok, tutto a posto, si può partire.

Saliti a bordo, Vincent, dal suo posto di manovra, tramite il grande display centrale, quello con lo schermo tuch, imposta il sistema di navigazione che, per la cronaca, è TomTom (di serie sull’Actros). Ci aspetta un viaggio di 100 km su percorso misto, autostrada, strada statale, dove proveremo tutti i nuovi sistemi di assisenza alla guida del truck stellato.

Una volta messo in moto il camion, Vincent fa scaldare il motore ed aspetta che tutti i liquidi vadano in pessione. Intanto tutte le spie del quadro strumenti digitale da dietro il volante ammiccano e ci informano che tutto è ok. Si parte. Non appena Vincent preme l’acceleratore, il freno d stazionamento elettronico si disinserisce e l’Acros si muove con un sommesso borbottio proveniente dal ben insonorizzato motore OM471, sei cilindri in linea da 450CV.

Il truck su cui viaggiamo (il n. 23) è dotato di cabina Stream (aerodinamica) che tuttavia mantiene una notevole agibilità interna. Dopo un paio di chilometri entriamo in autostrada. Qui Vincent imposta l’Active Drive Assist, sistema che mantiene il veicolo all’interno della corsia. “Una telecamera – spiega Vincent – controlla la traiettoria del camion seguendo la segnaletica orizzontale. In caso di abbandono involontario della corsia di marcia – simulando la manovra Vincent fa sfiorare all’Actros la linea di demarcazione della corsia d’emergenza. Il truck emette un “vrrrrrrrrrr” – il sistema – continua Vincent – interviene automaticamente sullo sterzo del veicolo, riportandolo in traiettoria.”

Quando l’Active Drive Assist è in funzione sul display centrale appare un’icona di colore blu di un volante e le linee di demarcazione della corsia.

Continuando nella nostra corsa autostradale abbiamo modo di conoscere meglio le MirrorCam. Queste telecamerine poste ai lati della cabina, al di sopra delle portiere, sostituiscono i grandi specchietti retreovisori esterni migliorando notevolmente l’aerodinamica e non solo. Le immagini riprese sono visualizzate su i due display collocati sui montanti ai lati del parabrezza all’interno della cabina. Una serie di linee gialle segnala la fine del rimorchio e la distanza da eventuali ostacoli o veicoli dietro al camion.

Al calare della sera, il sistema passa alla modalità visione notturna per evitare di abbagliare il conducente e per ridurre il riflesso dei proiettori degli altri utenti della strada. Anche durante il giorno, il sistema impedisce l’abbagliamento dovuto alla luce solare diretta.

“Le MirrorCam e il nuovo sistema di assistenza alla svolta funzionano in perfetta sincronia. Se ci affianchiamo ad un veicolo, o a qualsiasi altro ostacolo mobile, si accende un triangolo giallo sul display della MirrorCam lato passeggero anteriore – spiega Vincent mentre superiamo un altro camion – Se poi ci avviciniamo troppo la spia diventa rossa e lampeggia. Contemporaneamente viene anche emesso un segnale acustico. Due sensori radar a breve raggio, montati sul telaio, lato destro, davanti all’asse posteriore, monitorano l’intera lunghezza della combinazione fino a due metri in avanti e un metro dietro. Il sistema funziona sia per veicoli singoli che per combinazioni di lunghezza massima di 18,75 metri.”

Usciamo dall’autostrada e prendiamo una strada statale. Vincent dal tastierino destro del volante può cambiare tutte le funzioni, come dallo schermo touch del display centrale. Così imposta il PPC (Predictive Powertrain Control) in modalità strada interurbana, una vera novità.

“La nuova funzione, prima dedicata solo alla guida autostradale, grazie all’ultimo upgrade ora si può utilizzare anche sulle strade statali – dice Vincent – Tempomat intelligente e  cambio automatico PowerShift 3, oltre ad un sistema di localizzazione satellitare di nuova generazione che utilizza mappe stradali digitali precise che contengono dati sulla topografia, percorso, incroci, rotatorie e segnaletica stradale, fanno si che il camion si guidi da solo – mostrandoci i piedi poggiati a terra – Io devo unicamente girare lo sterzo.”

L’Actros affronta in sciolezza il percorso fatto di saliscendi, curve e controcurve, tornanti, accelerando, scalando, frenando tutto da solo come se al volante ci sia Stirling Moss! Veramente impressionante!

E finalmente arriviamo alla meta: il circuito Parcmotor Castellolí a pochi chilometri da Barcellona. Non appena passato l’ingresso però, un signore distratto al telefono ci attraversa la strada a pochi metri di distanza! Fortunatamente l’Active Brake Assist 5, la nuova generazione del sistema di assistenza alla frenata di emergenza, fa miracoli e il grosso truck si ferma a un metro di distanza dal pedone distratto. “Grazie all’interazione del radar e delle telecamere l’ABA5 ora è in grado di reagire molto più velocemente – ci spiega Victor – Fortunatamente mi sono accorto all’ultimo minuto di questo signore e comunque il sistema mi ha dato dei segnali d’allarme sonori e luminosi. Ma se non avessi reagito l’ABA avrebbe frenato al posto mio fino ad arresare il veicolo attivando pure le luci di emergenza.”

Nel frattempo il pedone, bianco come un lenzuolo, riprende la sua srada e noi la nostra. Parcheggiato il bestione, ringraziamo Vincent e scendiamo a terra. Ciao Actros è stato veramente un piacere!