Bosch sperimenta il diesel C.A.R.E.

12 dicembre 2018
547 Views

L’Azienda tedesca dagli inizi di novembre sta sperimentando sui veicoli di servizio quest’innovativo carbuante derivato da sopprodotti e materiali di scarto

Secondo il fornitore leader globale di tecnologie e servizi, oggi è possibile abbattere drasticamente le emissioni di CO2 utilizzando carburanti rinnovabili e sintetici. In particolare il diesel C.A.R.E. (CO2  reduction, Arctic grade, Renewable, Emission reduction), utilizzato dagli inizi di novembre sulle auto aziendali in servizio per i membri del Board di Bosch, è un carburante completamente rinnovabile composto principalmente di sottoprodotti e materiali di scarto, oli da cucina riciclati e grasso. Non contiene diesel convenzionale, ovvero carburante fossile. È prodotto dalla finlandese Neste, compagnia petrolifera produttrice di biocarburante, e distribuito in Germania dalla società partner Toolfuel. Il diesel C.A.R.E. è un carburante paraffinico e, come tale, ha una densità leggermente inferiore e un’infiammabilità più alta rispetto al carburante diesel convenzionale. Per questo, è stata redatta una bozza di normativa aggiuntiva, la EN 15490, per i carburanti diesel paraffinici. La normativa EN 590 si applica al carburante diesel normale. I produttori devono approvare specificamente i veicoli per i carburanti con le proprietà definite nella EN 15940. Si tratta di un aspetto importante in quanto devono prima esaminare la compatibilità dei componenti, i possibili aumenti della pressione di picco durante la combustione e altri fattori. Un litro di diesel C.A.R.E. è leggermente più caro rispetto al diesel normale a causa dei costi di produzione.

Il fornitore Toolfuel sostiene che il diesel C.A.R.E. riduca le emissioni di CO2 di circa due terzi, ovvero il 65%, nel ciclo Well to Wheel, cioè dal pozzo di estrazione fino all’uso nei veicoli. “I carburanti rinnovabili e sintetici possono contribuire notevolmente a limitare il riscaldamento globale. Il loro impiego ha un impatto ecologico molto più rapido rispetto alla sostituzione dei veicoli e dell’infrastruttura, in quanto consente di sfruttare le stazioni di servizio esistenti – ha dichiarato Volkmar Denner, CEO di Bosch – I carburanti sintetici e rinnovabili devono essere presi in considerazione nelle normative relative alle emissioni di CO2 delle autovetture e degli autocarri“.

Il diesel C.A.R.E., che non è ancora stato incluso nella legge tedesca per la prevenzione dell’inquinamento atmosferico, non è al momento disponibile nelle normali stazioni di servizio. Bosch, con i suoi test sul diesel completamente rinnovabile, vuole dimostrare se e come sia possibile adottarlo su vasta scala.

Essendo responsabile del 18% delle emissioni di CO2 , il traffico stradale contribuisce anche all’effetto serra. Tuttavia in Germania, le emissioni di CO2 dei veicoli di nuova immatricolazione sono scese di un quarto dal 2007. I nuovi veicoli diesel immatricolati, inatti, offrono un grande vantaggio rispetto alla benzina in termini di emissioni di CO2 . Rispetto alla versione a benzina, l’impatto del carbonio dello stesso modello diesel è in media inferiore del 15%.

Oltre all’elettromobilità abbiamo bisogno del diesel e di altre soluzioni come i carburanti sintetici e rinnovabili per ridurre ulteriormente le emissioni di gas serra – ha aggiunto Denner – Se le autovetture europee impiegassero ampiamente carburanti rinnovabili e sintetici, si produrrebbero fino a 2,8 giga tonnellate di CO2  in meno entro il 2050, senza inserire nell’equazione i vantaggi dell’elettrificazione. Si tratta del triplo del diossido di carbonio emesso dalla Germania nel 2016.

Già da tempo Bosch studia i carburanti rinnovabili e sintetici. I componenti di veicolazione del carburante nei motori diesel, come la pompa e gli ugelli di iniezione sono stati rigorosamente testati e le case costruttrici sono libere di approvarli per l’uso con carburanti rinnovabili e sintetici. Dopo anni di ricerca e sviluppo, inoltre, Bosch ha presentato una nuova tecnologia diesel, nell’aprile 2018, in grado di ridurre le emissioni di NOx ben al di sotto del limite di 120 mg/km fissato dalla legge, che entrerà in vigore nel 2020, in tutte le condizioni di circolazione reali. Questi risultati sono stati raggiunti nei veicoli di test con importanti modifiche del motore e delle impostazioni delle emissioni. I veicoli sono stati anche dotati di tecnologia e componenti d’avanguardia, introdotti nel mercato solo di recente. Una combinazione di tecnologia avanzata per l’iniezione del carburante, un sistema di gestione dell’aria di nuovo sviluppo e la gestione intelligente della temperatura hanno reso possibile tale riduzione. I clienti Bosch possono ora attingere a questo know-how di sistema per sviluppare le linee future di veicoli prodotti in massa.

Bosch sta lavorando intensamente per ottimizzare i motori a combustione interna e ritiene che i sistemi di propulsione diesel contribuiscano a ridurre le emissioni di CO2 del traffico stradale. La riduzione delle emissioni di CO2 è anche maggiore se i veicoli sono alimentati con carburanti paraffinici rinnovabili come il diesel C.A.R.E., che contribuisce a proteggere l’ambiente e conservare le risorse.

Molte flotte di prova utilizzano già il diesel C.A.R.E., tuttavia allo stato attuale non è disponibile in quantità sufficienti per rifornire le stazioni di servizio su larga scala in Europa. Molti paesi, inoltre, hanno leggi nazionali che regolano il carburante venduto nelle stazioni di servizio pubbliche. Questi paesi, tra cui la Germania, non hanno ancora adottato la EN 15940. La decisione di introdurre l’EN 15940 nella legge tedesca sulla prevenzione dell’inquinamento atmosferico non è ancora stata presa.

shares