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Come mangiare sano in cabina

21 maggio 2020
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La Dr.ssa Lucilla Ricottini, medico e nutrizionista, da dei preziosi consigli sul cibo per chi svolge una professione come quella del camionista

Alla base di tutto bisogna nutrirsi poco e spesso e bere molta acqua: “Lunghi periodi senza cibo possono dare luogo a crisi ipoglicemiche con conseguenti cali di concentrazione, debolezze, tachicardie, nausee e mancanza di coordinazione muscolare – spiega la dottoressa Ricottini – E’ consigliabile fare spuntini, ogni 3 ore, a base di frutta fresca, purché non troppo dolce, o frutta disidratata che contiene potassio, composti fenolici, vitamine e minerali che proteggono dalle malattie cardiovascolari. Anche la frutta secca è valida come spuntino: noci e mandorle, ad esempio, sono ricche di magnesio che aiuta le cellule muscolari a rilassarsi, incluse quelle del cuore. Un altro snack interessante è la cioccolata amara (non più di 40 gr al giorno) che aiuta a mantenere alta la concentrazione.”

 

Me è vero che bere molto caffè può produrre effetti indesiderati?  

 

“Il caffè, assunto in piccole quantità aiuta, essendo un riattivatore dello stato di veglia e dell’attenzione, ma non bisogna esagerare. La caffeina è un vasocostrittore – ci dice la Ricottini – Se si bevono molti caffè, si induce una vasocostrizione sistematica e costante delle vene. Continue contrazioni e dilatazioni dei vasi sanguigni possono provocare un ‘effetto rebound’, significa che l’organismo, per adattarsi allo stato alterato, reagisce in modo contrario alla sostanza causando delle forti emicranie.”

Come si fa ad evitare il cosiddetto ‘abbiocco’ dopo pranzo?

“A pranzo è meglio non abboffarsi. Una digestione lenta e difficile causa sonnolenza e deficit di attenzione – spiega Ricottini – Per chi non abbia modo di consumare un pasto caldo e debba ricorrere al classico panino è consigliabile abbinare del pane integrale (ricco di fibra e facilmente digeribile) con affettati magri tipo arrosto di tacchino o bresaola. Salumi o affettati tipo mortadella e prosciutto sono estremamente grassi, salati e difficili da digerire. In alternativa si può ricorrere a formaggi come mozzarella, ricotta magra o crescenza (sempre in quantità moderate) abbinati a un po’ di tonno e verdure come finocchi, carote o lattuga.”

Ma a cena una bella pastasciutta almeno ce la possiamo mangiare?

“A cena il piatto di pastasciutta ci può anche stare, ma sempre con moderazione. Sarebbe meglio unire la pasta a dei legumi per avere il giusto apporto di proteine. Le carni, possibilmente, solo bianche. Pennuti o pesce, sempre accompagnati da verdure di stagione.

Dopo cena è consigliabile fare due passi prima di coricarsi per agevolare la digestione. Invece del classico giro dell’isolato, basta un semplice giro di quattro TIR parcheggiati!”

Per chi volesse approfondire gli argomenti trattati si può visitare la pagina FB:

“Nutrizione e Genetica – Dr.ssa Lucilla Ricottini”

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