Dacia Docker Pick-Up Test Drive

1 dicembre 2018
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Il pick-up da lavoro, duro e puro, realizzato sulla base dell’omonimo furgone dal carrozziere italiano Focaccia

Il Dacia Docker Pick-Up è un veicolo compatto ed essenziale : lungo solo 4,36 m, largo 1,73 m, alto 1,82 m. La cabina singola è a due posti. Il cassone e la ribaltina all’interno sono interamente rivestiti in alluminio. Unica licenza al superfluo, un buffo quanto pretenzioso roll-bar cromato che, contrariamente alla finta funzione protettiva, risulta più utile per appoggiare merci lunghe come palanche da cantiere o tubi.

A bordo

Gli interni del Dokker Pick-Up sono stati realizzati all’insegna della praticità d’uso senza sottovalutare il comfort. Il cruscotto ospita tachimetro e contagiri di tipo analogico in mezzo ai quali è collocato il display digitale del computer di bordo. Anche la visibilità è eccellente, sia anteriormente che posteriormente. I materiali usati per rivestire i pannelli delle porte, della plancia e dei sedili sembrano essere molto robusti e durevoli come si addice ad un veicolo commerciale. Oltre alla classica guantiera situata nella parte destra della plancia, ai tasconi all’interno delle portiere ed ai portalattine sotto la console centrale, dietro i sedili è ricavato altro spazio, facilmente accessibile grazie agli schienali ribaltabili dove sistemare all’occorrenza piccoli oggeti o vestiario. Il veicolo in prova è dotato di climatizzatore e sinto/lettore cd.

Su strada

Una volta avviato, il collaudatissimo e diffusissimo motore Renault 1.5 dCi ad iniezione diretta Common Rail, da 90 cv e 200 Nm di coppia, prende velocemente i giri, ben silenziato e privo di vibrazioni. Uscendo dal parcheggio ed immettendoci nel traffico abbiamo subito modo di apprezzare l’ottima rapportatura del cambio manuale a 5 marce che consente veloci riprese. Sul Grande Raccordo Anulare della Capitale a 90 km/h il Roll-Bar sottolinea la sua inutile presenza cn un fischio continuo alquano fastidioso. Il 1.5 dCi, invece, ci conferma le sue doti di elasticità anche riprendendo dalla quinta marcia dopo qualche brusco stop&go (tipico del G.R.A.). In città il Dokker pick-up si fa apprezzare per l’estrema maneggevolezza, sia in mezzo al traffico che in manovra. In curva, grazie al disegno delle sospensioni, il veicolo ha un comportamento neutro e mantiene la stabilità. L’avantreno del pick-up adotta uno schema di tipo pseudo McPherson e comprende anche la barra antirollio. Il retrotreno, rinforzato, con assale ad H a profilo deformabile e geometria programmata, derivato dal Renault Kangoo, è provvisto di molle elicoidali e ammortizzatori verticali. Anche i temuti sanpietrini romani non costituiscono un problema per le sospensioni che assorbono bene le asperità senza problemi di saltellamento. La cosa strana è che, dopo una settimana di utilizzo del veicolo a zonzo per la città (e stiamo parlando di Roma), l’indicatore del livello del carburante è fisso sul pieno: “C’è qualcosa che non va” pensiamo. Andiamo a un distributore e facciamo rifornimento: non riusciamo a mettere neanche 10 € di gasolio che la pompa scatta. Il Dacia Logan pick-up consuma decisamente poco. Secondo i dati forniti dal costruttore, il serbatoio da 50 litri consente infatti un’autonomia di circa 1.000 km.

Zona carico

Il cassone del Dokker pick-up presenta misure degne di una categoria superiore: 1,80 m di lunghezza, 1,37 m di larghezza, carico utile, 675 kg. Una volta abbassata la ribaltina può sostenere un peso di 300 kg, con una soglia di carico che non supera i 64 cm. All’interno del cassone si trovano diversi punti di ancoraggio che consentono di fissare qualunque tipo di carico. Di serie, il cassone monta una fascia perimetrale che protegge efficacemente la carrozzeria durante le operazioni di carico/scarico e resiste senza difficoltà ad un peso di 100 kg. Nella parte anteriore due specifiche canaline di scarico evitano il ristagno dell’acqua piovana all’interno del cassone.

Sicurezza attiva

L’impianto frenante del Dokker pick-up è composto da dischi ventilati anteriori e tamburi da 9’’ al posteriore. Di serie vengono forniti ABS (Bosch 8.1 di ultima generazione) e ripartitore elettronico della frenata EBD.

Sicurezza passiva

Il veicolo in prova è provvisto di airbag frontali, quello per il conducente di serie e per il passeggero in opzione. I sedili sono equipaggiati con cinture di sicurezza a 3 punti di ancoraggio. La plancia, costituita da una struttura a nido d’ape in polipropilene, è studiata per assorbire e ridurre le conseguenze dell’impatto sulle ginocchia in caso di urto. I pudding sotto i piedi dal lato conducente e passeggero proteggono gli arti inferiori. In caso di urto laterale, il bacino è protetto dalla struttura del montante centrale, dai pudding delle portiere ed infine dal guscio del sedile che presenta una struttura laterale rinforzata. Nell’urto frontale, l’allestimento del vano motore è progettato in modo da favorire l’impilaggio degli elementi meccanici.

Conclusioni

I vantaggi offerti dal Dokker pick-up sono riscontrabili principalmente nell’ottimo rapporto qualità prezzo, nell’affidabilità e nella robustezza tipiche del marchio Dacia. Capacità di carico e prestazioni sono all’altezza di veicoli di classe superiore. Migliorabile l’insonorizzazione della cabina in merito a fruscii aerodinamici e rotolamento avvertibili nelle lunghe tratte a velocità sostenuta.