Ford al Salone Auto e Moto d’Epoca

30 ottobre 2019
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Il Transit si è conquistato il suo posto nell’olimpo dei veicoli d’epoca, la mitica rassegna dedicata al mondo dell’auto storica di Padova (24 – 27 ottobre)

Nato come una mostra scambio tra collezionisti e appassionati di auto e moto d’epoca, l’appuntamento d Padova, giunto alla sua 36ma edizione ha superato, in questa edizione, la soglia di 130.000 visitatori provenienti da tutto il mondo.

Ford quest’anno ha partecipato ufficialmente all’evento celebrando i 66 anni di produzione del proprio veicolo commerciale per antonomasia, il Transit.

Era il lontano 1976, quando chi scrive, da neo patentato iniziava a lavorare come autista per un piccolo asilo Montessori di Roma con un Transit Custom identico a quello esposto a Padova. Inutile dire l’emozione nel rivedere oggi quel veicolo identico esposto in fiera. In quegli anni la popolarità del veicolo commerciale Ford era altissima, tant’è che a volte il nome Transit era sinonimo di furgone.

Ma a cosa deve la sua fortuna il Ford Transit?

Raccontiamone un po’ di storia: prima del Transit che tutti conosciamo, in Germania, nello stabilimento di Colonia-Niehl della Ford-Werke, veniva prodotto il Ford FK 1.000, successivamente denominato Ford Taunus Transit, destinato al solo mercato tedesco. Questo furgone, grazie alle sue caratteristiche ed in particolare, all’ampia apertura del portellone posteriore, divenne il veicolo preferito dai Vigili del Fuoco e dagli operatori dei mezzi di soccorso. Un esemplare, perfettamente conservato di quest’ultimo era esposto alla fiera di Padova.

Nei primi anni ’50, la divisione veicoli commerciali di Ford in Europa prevedeva, oltre al Ford FK 1.000, di cui sopra, anche il Ford Thames 400E, prodotto in Gran Bretagna e destinato a una parte dell’Europa continentale e alla Danimarca.

La Ford Motor Company, tuttavia, ritenne poco efficiente lo sviluppo parallelo di modelli diversi e decretò, con il “Progetto Redcap”, lo sviluppo congiunto di un unico veicolo da trasporto paneuropeo, dando vita al Ford Transit.

La produzione europea del Transit inzia così nel 1965. Fu così che il primo vero Ford Transit, progettato per il mercato europeo, uscì dalle linee di produzione della fabbrica Ford di Langley, in Inghilterra, il 9 agosto 1965.

Versatile, robusto e caratterizzato da un design accattivante che ricordava nel muso prominente le auto americane di quegli anni, il Transit riscosse un immediato successo fra il pubblico, soprattutto fra i giovani, affiancando un’altra icona Hippy di quegli anni, il Bulli Volkswagen, decisamente più anzianotto, anche se ancora in ottima forma.

Erano anni di boom economico per l’Europa, Beatles e Rolling Stones echeggiavano da radio, giradischi e jukebox. Il Transit divenne l’accompagnatore ufficiale di molte band nate in quegli anni grazie alla sua estrema affidabilità. Ma non solo il furgone Ford fu protagonista delle più svariate imprese come nel 1973, il trasporto della ricostruzione di un centisauro di 15 metri da 1,5 tonnellate dall’Inghilterra fino in Scozia. Nello stesso anno, la Hughes Overland Tours organizzò un viaggio di 10 settimane e 16.000 km dall’Inghilterra fino in Australia. Successivamente nel 1982 il Transit divenne protagonista del Portuguese Wolrd Tour affrontando il caldo e le dune del deserto del Sahara. Insomma in tutta la sua lunga storia il Transit ne ha vissute di cotte e di crude. Nell’ottobre del 1985, ad esempio, un cittadino di Siviglia fu sorpreso da una tempesta di neve a 3.000 metri di altezza. Costretto ad abbandonare il suo Ford Transit sotto 5 metri di neve, lo ritrovò, 6 mesi dopo il disgelo, ancora quasi perfetto e pronto a ripartire per essere riportato a casa. Nel 2000 venne prodotto un esemplare unico, dotato di spoiler anteriore e posteriore, interni racing, cella di sicurezza e sedili in carbonio, che, grazie al motore 2.4, raggiungeva i 100 km/h in 8 secondi e una velocita massima di 210 km/h. La spettacolare livrea Martini completava la sua identità.

I veicoli commerciali della famiglia Transit rivestono, da sempre, un importante ruolo nel lavoro e nella vita di milioni di clienti Ford in tutto il mondo – ha commentato Marco Alù Saffi, Direttore Relazioni Esterne Ford Italia Dal settore delle costruzioni a quello delle consegne, senza dimenticare gli allestimenti speciali, i Transit rappresentano la soluzione ideale per chi ha bisogno di un mezzo di lavoro robusto, versatile e affidabile.”

Oggi possiamo affermare che Transit per Ford non rappresenta più un modello, bensì un brand nel brand. L’evoluzione del mitico furgone arriva fino ad oggi e viene proiettata nel futuro con l’introduzione di tecnologie innovative di sicurezza e assistenza alla guida, ed i primi motori elettrificati.

Arriviamo così al Tourneo Custom Plug-In Hybrid presentato, in anteprima nazionale, al Salone di Padova, che abbiamo avuto la fortuna di conoscere e provare recentemente a Stoccolma (leggi l’articolo).

“Ford ha intrapreso un processo di elettrificazione graduale della gamma dei veicoli commerciali con l’obiettivo di garantire soluzioni ecosostenibili che permettano alle aziende di continuare a lavorare con efficienza – conclude Saffi – L’introduzione della tecnologia Plug-In Hybrid sulla gamma Custom ne è un esempio: possibilità di percorrere oltre 50 km a zero emissioni senza l’ansia della ricarica e un’autonomia estesa oltre 500km grazie al motore EcoBoost per un’elettrificazione senza compromessi.”

Abbiamo poi intervistato Marco Buraglio, responsabile dei Veicoli Commerciali di Ford Italia, per avere ulteriori delucidazioni sull’ultimo nato Transit PHEV (Plug-In Hybrid).