Giovanni Cecconello di Petronas ci spiega gli oli per le trasmissioni

12 agosto 2020
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Oggi approfondiamo la conoscenza degli oli lubrificanti per trasmissioni: dagli oli per cambi manuali e automatici, per finire con gli oli per i differenziali

Ogni qual volta si parla di olio per un veicolo, automaticamente si pensa all’olio motore. In realtà di oli “essenziali” all’interno di una catena cinematica ne circolano diversi, specie sui veicoli industriali. In questo intricato dedalo di circuiti ci farà da guida Giovanni Cecconello, Senior Automotive OEM MGR di Petronas Lubricants Italy, che ci spiegherà le differenze principali tra gli oli motore e gli oli per le trasmissioni e, soprattutto, come e quando questi ultimi andrebbero sostituiti.

Giovanni Cecconello

“Generalmente gli oli per le trasmissioni hanno una vita più lunga degli oli motore, questo perché hanno meno contaminanti. Mi spiego: nell’olio motore si possono trovare trafilamenti di liquido proveniente dall’impianto di raffreddamento, contaminazioni di carburanti come benzina, gasolio, gas. Alcune di queste molto dannose come nel caso dei gasoli bio che, se entrano in contatto con l’olio motore, tendono ad ossidarlo rendendolo meno viscoso. Mentre i trafilamenti di gas (compresso o liquido) tendono ad acidificare l’olio con conseguenze nefaste. Tutto ciò non esiste per gli oli di trasmissione. Questi ultimi, infatti, possono essere contaminati unicamente dall’umidità che si viene a creare sotto forma di condensa dopo una prolungata sosta invernale. Eventualità molto rara nel caso dei veicoli industriali che sono sempre in movimento. Le trasmissioni, poi, hanno in genere una valvola di sovrapressione per i cambi di temperatura. Quest’ultima però può giocare brutti scherzi ed essere causa di trafilamenti d’acqua. La presenza di acqua in una scatola del cambio o nel differenziale, in condizioni di pressioni estreme, può creare, evaporando delle sacche d’aria fanno precipitare alcuni additivi contenuti nell’olio come il calcio, che ha una funzione detergente. In questo caso si possono formare delle morchie che rovinano gli ingranaggi.”

Oli per cambi manuali e automatizzati

Cambio automatizzato MAN TipMatic 12 marce

“Per i cambi manuali si utilizzano lubrificanti multigrado specifici, di gradazione 75W80, utilizzabili in ogni periodo dell’anno, che assicurano una stabile e costante viscosità anche ad alti regimi di rotazione; minima perdita di potenza dovuta agli attriti interni del gruppo cambio con conseguente aumento del rendimento del motore; ottima capacità di asportare calore che consente una maggiore durata del lubrificante in condizioni di efficienza operativa. Parlando di cambi automatizzati, o a doppia frizione, si utilizzano lubrificanti simili alle trasmissioni manuali perché in definitiva sono cambi meccanici anche quelli, solo comandati da attuatori elettrici. In questo caso le cambiate sono più veloci, pertanto bisogna garantire più fluidità con gradazioni meno viscose. I nuovi veicoli, poi, hanno spesso un maggior numero di marce rispetto al passato e questo significa che aumentano anche i componenti che generano calore. La bassa viscosità e la riduzione dell’attrito offerte dalla nostra gamma Tutela sono in grado di dissipare le alte temperature compensando anche la perdita di energia.”

Oli per cambi automatici

Cambio automatico ZF TraXon

“Le trasmissioni automatiche con convertitore di coppia richiedono oli più fluidi per garantire un’attuazione più precisa. In questi casi il lubrificante deve “proteggere”, oltre agli ingranaggi, anche un complesso sistema di valvole che aprono e chiudono i circuiti.”

Oli per differenziali

Assale DAF

“L’olio del differenziale deve alleviare le pressioni estreme a cui sono sottoposti gli ingranaggi. Questi ultimi infatti devono sopportare dei carichi fortissimi. Basti pensare un camion a pieno carico in un tornante o nelle partenze in salita. Il lubrificante deve essere in grado di attenuare queste sollecitazioni, combinando una bassa viscosità con un film fluido capace di resistere alla potente pressione degli ingranaggi. La tendenza delle Case costruttrici è quella di rendere sempre più scorrevole ogni componente della catena cinematica per ridurre i consumi di carburante. D’inverno specialmente col freddo il differenziale, isolato dal resto della catena cinematica non sviluppa calore e l’olio rischia di diventare troppo viscoso, frenando in tal modo lo scorrimento. Per cui oggi si lavora molto sulla fluidità. Noi stiamo sviluppando degli oli multigrado ad alta efficienza per assali, per garantire la scorrevolezza ed un basso consumo di carburante. La nostra gamma Tutela, per trasmissioni, ad esempio, è studiata per ridurre l’attrito e migliorare i consumi di carburante – spiega Cecconello – Ma non è tutto. I nostri lubrificanti per trasmissioni lavorano anche sulle prestazioni e sull’efficienza delle singole parti meccaniche proteggendo gli ingranaggi dall’usura meccanica, allungando la vita e migliorando le prestazioni della trasmissione.”

Quando cambiare gli oli delle trasmissioni

“Ogni costruttore ha le sue specifiche. Mentre per i cambi di olio motore oggi si arriva ad intervalli di manutenzione che si aggirano attorno ai 100/150.000 km, per le trasmissioni il valore può raddoppiare. A seconda del lavoro che fa il mezzo, si può arrivare anche a 3/400.000 km o addirittura a 700.000 nel caso di utilizzo di oli totalmente sintetici. I veicoli da Cava/Cantiere, ad esempio, stressando di più gli organi meccanici devono sostituire i fluidi molto più di frequente.”

 

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