Il Gruppo Foppiani festeggia 60 anni di trasporti con MAN

10 febbraio 2020
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L’azienda milanese utilizza mezzi della casa bavarese da ben tre generazioni

Il Gruppo Foppiani è una delle realtà più importanti, sia a livello nazionale che internazionale, nel panorama dei trasporti e sollevamenti eccezionali. Tra i propri clienti nazionali annovera Eni, Enel e Ansaldo Energia, e  internazionali come ABB e Gruppo General Electric. Da 60 anni Foppiani si avvale di mezzi MAN. Una caratteristica della flotta Foppiani è quella di allestire veicoli mirati ai singoli impieghi. Come ad esempio, due MAN TGS 35.460 8×2  con gru Fassi destinati alla movimentazione dei muletti Jungheinrich, per i quali l’azienda cura la logistica nel Centro-Nord Italia. Più recentemente il Gruppo Foppiani ha acquistato cinque trattori TGX 18.510, di cui due immatricolati proprio alla vigilia della festa del 60° anniversario. Sempre negli ultimi mesi sono state immatricolate cinque motrici TGX 26.470, a 2 e 3 assi, allestite con diverse tipologie di centine e sponde idrauliche, e un trattore TGS 41.510 a 4 assi con una gru da 160 tonnellate.

Un po’ di storia

Tutto nacque negli anni ’50 in un’autorimessa di via Vespri Siciliani a Milano, zona  Giambellino, quella per intenderci di Cerrutti Gino, il “Drago” di Giorgio Gaber. L’autorimessa con annesso distributore di carburanti era gestita da Luigi Foppiani, il capostipite. I quattro figli di Luigi, agli inizi degli anni ’60, ormai grandi, scelgono  strade diverse: il primogenito Luciano  raggiunge  dei  parenti  negli  Stati  Uniti,  Carlo  e Romeo si fanno  le ossa presso uno spedizioniere e il più giovane Pierluigi si concentra sull’attività di famiglia. L’attività di trasporto inizia qualche tempo dopo gestita da Pierluigi e Romeo, dapprima con un motocarro Guzzi e poi con il camion. A poca distanza dal Garage Foppani c’erano i fratelli Keller, importatori ufficiali MAN. La vicinanza fece così scoccare la scintilla di un “amore” per i veicoli del Leone bavarese che non si è spenta neanche dopo 60 anni.

“Allora il quartiere era ricco di attività artigianali e industriali – racconta Romeo Foppiani – di conseguenza le richieste di trasporto merci crescevano: così dopo  il Guzzi è arrivato il primo camioncino, poi due, tre… Era necessario organizzare  l’attività perché a richiedere i nostri servizi erano aziende sempre più importanti, che stavano lavorando a pieno ritmo producendo manufatti sempre più grandi e complessi da trasportare. È del 1968 il trasferimento in quella che  è ancora oggi la nostra sede principale, sempre a Milano ma più in periferia, e lo sviluppo della nostra specializzazione nei trasporti eccezionali. Mio fratello Carlo è stato da subito al mio fianco e l’azienda ha continuato a crescere a ritmi sempre più sostenuti, merito anche dell’ampliamento dell’attività in Nord Africa e in Medio Oriente, con importanti commesse per conto di aziende italiane che  operavano in quei territori.”

Nel 2000, purtroppo, muore Carlo, proprio nel pieno sviluppo di una serie di importanti investimenti. Romeo, grazie al supporto delle figlie Patrizia e Germana, riesce a mandare avanti l’ambizioso programma. Grazie anche al supporto del genero Giorgio Zanon, Romeo diventa fornitore della fiorentina Nuovo Pignone, azienda italiana a capitale statunitense, per la quale si devono organizzare i trasporti eccezionali da Firenze fino al porto di Livorno delle grandi turbine a gas e a vapore, compressori e altri apparati per l’estrazione e gestione di petrolio e gas. Nasce quindi la necessità di avere un riferimento toscano e viene aperta la sede di Prato. Nel frattempo in azienda sono diventati operativi anche i tre nipoti Aldo, Carlo e Pietro.

“Oggi la nostra azienda ha diversificato la propria attività – spiega il nipote Pietro Zanon, Traffic Manager –  Ai trasporti eccezionali, sono state affiancate attività di trasporto tradizionale con rimorchi centinati e servizi di logistica. Alla sede storica di Milano e alla filiale di Prato si sono aggiunti altri importanti insediamenti, come i 50 mila mq di Trezzano sul Naviglio e gli altri magazzini  di Mazzo di Rho, Corsico e Voghera. Di pari passo è cresciuta anche la flotta, che oggi conta 60 trattori a due, tre e quattro assi, 30 motrici delle quali 10 con gru, 10 autogru e 110 tra semirimorchi e rimorchi, alcuni a 24 assi tra cui uno progettato per trasportare le basi delle piattaforme petrolifere a 44 assi modulare e con controller. Tutti i veicoli sono MAN, un costruttore a cui siamo fedeli dai tempi nei quali i camion tedeschi erano importati dai fratelli Keller. Una scelta che rende inutile ogni ulteriore commento sull’affidabilità ed  efficienza di questi veicoli. Ma siamo fedeli anche al colore verde, un’autentica passione di mio nonno, persino l’inchiostro della sua stilografica è verde!”

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