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Julianne Brox, una vita tra i ghiacci

23 marzo 2021
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La nostra amica vive a Tromsø, una delle città più a nord di tutto il mondo dove, durante il periodo invernale, la notte dura 24 ore

Con Julianne ci siamo conosciuti in Norvegia, a Trysil, località sciistica ai confini con la Svezia, lo scorso anno in occasione dello SCANIA Winter, manifestazione periodica della Casa svedese, riservata ai giornalisti, dove è possibile provare l’intera gamma di veicoli industriali su neve e ghiaccio sotto l’occhio attento dei demo-driver aziendali, tra i quali Julianne.

Julianne Brox è una ragazza di 28 anni di Tromsø. La maggior parte dell’anno lavora per una grande ditta di recupero e assistenza stradale, la Tromsø Assistanse, da qualche tempo fa parte del team di Demo Driver Scania. Questi esperti autisti vengono chiamati dalla Casa svedese in occasione di test-drive o eventi speciali.

Julianne fa la camionista da tre anni. Una passione ereditata dal papà e dal fratello più grande, anche loro camionisti.

“Ho sempre avuto una grande passione per i camion, sin da bambina. D’altro canto, con un padre e un fratello camionisti non poteva essere altrimenti. Ma se da piccola m’avessero predetto il futuro dicendomi che avrei guidato un camion anche io per lavoro non ci avrei mai creduto – ci dice Julianne sorridendo – In famiglia avrebbero preferito avessi fatto la maestra d’asilo. Invece io ho voluto fare la camionista a tutti i costi. Era la mia strada, non c’è dubbio. Penso che non scenderò mai più dal mio camion! Mi piace troppo. Se, possibile, farò questo lavoro per tutta la vita!”

Anche la Norvegia sta subendo le conseguenze della pandemia

Nonostante un’estensione territoriale maggiore dell’Italia, la densità della popolazione supera di poco il numero degli abitanti di Roma e Milano messe insieme, 5 milioni. Tuttavia il governo Norvegese sta adottando rigide misure contenitive per evitare l’espandersi del contagio.

“Da poco sono state riaperte le scuole e le università – spiega Joanne – eventi culturali o sportivi sono regolamentati da severe norme di contenimento come numero limitato di partecipanti, obbligo di mascherina e distanziamento; sono ancora chiusi cinema e teatri. Insomma tutto questo è veramente triste ma bisogna farlo. Molti lavorano da casa in smart working. Qualcuno è contento di lavorare di farlo, molti altri sono arrabbiati, depressi, stanchi della situazione, spaventati e preoccupati per il futuro che ci aspetta!”

“Io sono contenta di poter uscire in strada con il mio camion tutti i giorni. In questo periodo siamo ricoperti da due metri di neve – racconta Julianne –  Gli incidenti per la strada sono frequenti. Sfatiamo infatti la presunta abilità delle popolazioni nordiche di saper guidare bene su ghiaccio e neve. Ora la gente, a causa del minor traffico, corre di più ed è inevitabile che accadano incidenti e uscite di strada dovuti all’imprudenza. Il lavoro quindi è aumentato ed il personale è diminuito perché molti padroncini che lavorano per la ditta, venendo da fuori città, si sono fermati.”

“Quando apri il giornale sei quasi felice di leggere di furti o rapine perché hai raggiunto la saturazione sulle notizie del virus. Ormai tutti i mediai, TV, radio, internet, non fanno altro che parlare di Covid-19 – racconta Joanne – Sono diventata una fan delle notizie meteo. Spero nell’arrivo di tormente e tempeste così la gente trova altri argomenti di cui parlare!”

“Da poco ci hanno permesso di fare sport individuali all’aperto. Io sono un’amante dello snow-board e mi piace andare in motoslitta quando non ho impegni di lavoro. È bellissimo correre in queste grandi distese di neve e ghiaccio. Adoro il mio Paese.”

“Dalla Norvegia questo è tutto! Un bacio Italia!”