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LC3 festeggia con IVECO i suoi 10 anni di attività

19 dicembre 2019
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L’Azienda di trasporto umbra fortemente radicata sul territorio nazionale festeggia 10 anni di attività green insieme a IVECO

Green perché dal 2011, grazie alla visione ecosostenibile di Mario Ambrogi, general manager di Logicompany3 (LC3), l’Azienda di Gubbio (PG) ha deciso di intraprendere una virata verso il metano liquido per la gestione dei trasporti, scegliendo IVECO come partner per la realizzazione dei primi veicoli alimentati a LNG.

Da sinistra verso destra: Mihai Daderlat, IVECO Italy Market Business Director; Alessandro Oitana, IVECO Medium & Heavy Business Line Manager; Michele Ambrogi, Fondatore LC3; Carmelo Impelluso, IVECO Head of IVECO Brand Europe; Massimo Santori, Responsabile Public Affairs Italia, Relazioni Istituzionali, CNH Industrial.

I primi Stralis NP (Natural Power) sono stati messi su strada nel 2014. I truck hanno confermato la loro idoneità anche per le lunghe percorrenze, dando prova di dare un significativo contributo nella riduzione dell’impatto ambientale. LC3 ha dato così l’avvio al progetto BEST (Better Environment and Sustainable Transport) – poi divenuto INBLUE – ordinando altri 35 Stralis Natural Power, con la finalità di garantire un trasporto sostenibile ai propri clienti e un chiaro impegno per l’utilizzo della migliore tecnologia disponibile nel ridurre l’impatto del settore dei trasporti sull’ambiente.

 

Oggi l’azienda può contare su camion IVECO capaci di un’autonomia praticamente raddoppiata (fino a 1.600 km) e su due stazioni di rifornimento LNG, una di proprietà, a Piacenza, e l’altra a Gubbio tramite una partecipazione consortile. Le due stazioni vanno ad implementare una rete di circa 50 impianti diffusi capillarmente su tutto il territorio nazionale.

Distributore LNG di Piacenza

“LC3 nasce nel 2009, nel periodo di maggiore crisi – afferma Mario Ambrogi – Il contesto era difficile, ma a me piacciono le sfide, così abbiamo deciso di diversificarci, predisponendo un servizio di trasporto orientato alla sensibilità ecologica. Il progetto ha incontrato il favore di importanti clienti e costruttori che, come noi, hanno saputo cogliere le opportunità offerte dal settore green, volano di sviluppo, in grado di assicurare occupazione e competitività.”

La mission di LC3, che coniuga la tutela dell’ambiente con la necessità di spostare le merci in modo rapido ed economico, ha conquistato e continua a conquistare i colossi della grande distribuzione ed alcune delle più importanti multinazionali italiane ed europee.

“Siamo sempre stati consapevoli di come, nel nostro settore, l’approccio a una politica ecosostenibile, unita all’utilizzo della miglior tecnologia disponibile sul mercato, sia decisivo per migliorare la qualità dell’aria – ha aggiunto Ambrogi – Nel 2014 siamo stati i primi in Italia a percorrere le rotte nazionali ed internazionali con gli IVECO Stralis LNG, ovvero alimentati metano liquido, prezioso alleato nella riduzione degli inquinanti. Poi siamo stati pionieri nell’utilizzo dell’azoto liquido per gli impianti di refrigerazione dei semirimorchi con temperatura controllata, una tecnologia a zero emissioni di gas serra e particelle inquinanti e a zero rumore. Oggi con il biometano aggiungiamo un ulteriore tassello al percorso avviato per minimizzare le emissioni, contribuendo in modo responsabile, alla conversione ecologica del mondo dei trasporti.”

Oggi l’Azienda umbra ha scelto di puntare alla nuova frontiera del biometano, che impiegherà a partire dai primi mesi del 2020 come fonte di energia pulita e rinnovabile. Il progetto consentirà di ridurre ulteriormente le emissioni nocive in atmosfera, rispetto agli ottimi risultati già raggiunti come testimoniano i numeri: nel triennio 2016 – 2018 i truck alimentati a LNG, forniti da IVECO, partner strategico di LC3 nello sviluppo della flotta green, hanno risparmiato all’ambiente 2,9 ton di CO2, 3,2 ton di ossidi di azoto e 1,6 ton di polveri sottili. Con il biometano, carburante per il quale i truck IVECO sono già predisposti, i valori di CO2 saranno abbattuti ulteriormente fino al 95%.

Oggi LC2 vanta un fatturato quasi triplicato nel primo decennio di vita, un team che dai 180 dipendenti degli esordi è cresciuto fino agli attuali 320, un parco mezzi di 190 camion, con una percentuale di veicoli alimentati a gas naturale – interamente IVECO – pari al 60%. L’azienda di Gubbio, per il prossimo futuro, ha presentato un nuovo piano di investimenti che prevede nuove assunzioni, l’ampliamento della flotta e l’apertura di nuove filiali.

Queste ultime andranno ad affiancare le nove già distribuite nel centro-nord del Paese, oltre al polo logistico di Piacenza e al quartier generale di Gubbio, nell’ottica di migliorare la copertura della rete stradale nazionale ed internazionale.