Le Officine Cucini abbracciano la filosofia “Lean”

13 marzo 2021
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Il metodo nipponico delle 5 “S”, Separare, Sistemare, Spazzare, Standardizzare,  Sostenere per migliorare il prodotto e generare eccellenza

Il “Lean thinking” che tradotto letteralmente significa  “pensiero snello” è una metodologia aziendale che mira a fornire un nuovo modo di pensare a come organizzare le attività umane per offrire maggiori benefici alla società e valore agli individui eliminando gli sprechi.

Il termine “Lean thinking” è nato da uno studio approfondito di due professori James P. Womack e Daniel T. Jones del Massachusetts Institute of Technology (MIT) sulla trasformazione della giapponese Toyota, praticamente in banca rotta agli inizi degli anni ’50, a leader di settore globale dei nostri giorni. Dallo studio infatti emergeva il metodo applicato dalla casa costruttrice nipponica che, contrariamente a qualsiasi altra grande azienda dell’epoca, si è concentrata sullo sviluppo delle capacità di ragionamento delle persone piuttosto che spingerle a eseguire sistemi dettati ​​da specialisti.

E così avviene presso l’azienda toscana specializzata nell’allestimento di cassoni ribaltabili in acciaio zincato ad alta resistenza e leader europeo nelle trasformazioni dei veicoli 4×4. Già dal 2014 le Officine Cucini hanno iniziato ad applicare le pratiche manifatturiere del metodo giapponese “Lean”. I cinque princìpi che sono alla base di questa teoria non hanno solo modificato i processi ma hanno investito tutta le filosofia dell’azienda, con un cambiamento radicale del lavoro, dell’organizzazione e del management interno che incoraggia le pratiche di miglioramento continuo, basandosi sull’idea fondamentale del rispetto e della considerazione delle persone.

La nostra filosofia di vita – racconta il direttore commerciale Simona Cucini una dei due soci titolari dell’azienda di famiglia – oggi è solo ed esclusivamente Lean. Grazie a questa scelta siamo riusciti in pochi anni a migliorare l’efficienza, a raddoppiare la nostra capacità produttiva semplicemente mettendo al centro dell’azienda le persone: i nostri clienti con le loro esigenze, i nostri dipendenti con il loro know-how e la loro esperienza, che è un valore, i collaboratori esterni selezionati sempre in questa ottica.”

Il metodo “Lean” ha portato all’eliminazione di tutto ciò che non è necessario, di tutto ciò che è spreco (muda) o inefficienza, rispetto alla ricerca continua della perfezione nei processi e nell’evoluzione del prodotto.

Alla Cucini tutti i processi oggi sono zero-rifiuti e zero-carta. La gestione snella dei processi interni, in tutte le varie fasi della produzione, applicando alla lettera il metodo nipponico, ha permesso all’allestitore toscano in definitiva di eliminare sprechi e migliorare l’efficienza.

I risultati sono tangibili: oggi Officine Cucini riesce a consegnare al cliente un allestimento industriale personalizzato in soli 5 giorni lavorativi.

I principi di questa filosofia – spiega ancora Simona Cucini – sono oggi le fondamenta di ogni nostra decisione: prodotto, elaborazione dati, assunzione del personale, strategia. Tutto quello che ogni giorno facciamo, ogni “respiro” si potrebbe dire che facciamo all’interno delle Officine Cucini è mosso da questo modo di pensare.”

Lean Thinking vuol dire cambiare anche quello che è tradizionalmente il modo di operare nel settore, se questo può far migliorare l’efficienza e in definitiva l’immagine di perfezione, sicurezza e affidabilità che sta dietro a ogni prodotto che esce dalle Officine Cucini.

Far vedere ciò che facciamo – racconta Il fratello Fabio Cucini direttore tecnico e co-titolare di Officine Cucini – far toccare con mano l’organizzazione, la pulizia dei nostri impianti produttivi e il processo che porta alla creazione dei nostri prodotti è diventato un punto di valore. Per questo abbiamo deciso, ad esempio, di organizzare gli eventi per presentare i nostri nuovi prodotti all’interno dell’azienda anziché partecipare alle fiere tradizionali di settore. Questo è Lean Thinking per noi. La produzione è diventata il nostro showroom. E ne siamo fieri.”

Per lo stesso motivo una volta l’anno Officine Cucini apre le proprie porte alle aziende, agli studenti e anche ai cittadini per far capire come oggi operano le aziende in continua evoluzione.

“Nel giorno in cui noi ci confrontiamo con gli altri – continua Simona Cucini – non solo mostriamo ciò che facciamo, come operiamo, ma noi stessi a fine giornata ne usciamo arricchiti.”

Informazioni e spunti che vengono valutati a posteriori e inseriti nella vita quotidiana dell’azienda e nei processi produttivi. Spunti, idee, osservazioni, critiche. Tutto serve. Tutto sempre in positivo utilizzato come stimolo e spinta al miglioramento continuo per la ricerca della perfezione dei prodotti di Officine Cucini.

In questi anni di trasformazione – conclude Simona Cucini – abbiamo fatto tanti cambiamenti nei processi e nell’organizzazione, ma il più importante e anche il più difficile è stato a livello di pensiero. Il Lean Thinking è diventato il nostro pane quotidiano. Nel momento in cui abbiamo capito che questa filosofia era il nostro abito perfetto non ce ne siamo più liberati.”