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Gas

LNG come alternativa al Diesel? Perché no, dice Volvo Trucks

22 settembre 2020
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Sta crescendo la sensibilità ambientale degli autotrasportatori, sempre più interessati a ridurre le emissioni di CO2 attraverso l’utilizzo dell’LNG

L’impiego del biogas consente di ottenere un trasporto a emissioni zero e di ridurre le emissioni di CO2 fino al 100%. I nuovi veicoli Volvo FH e Volvo FM disporranno di motori alimentati a gas naturale liquefatto e biogas, in grado di offrire le medesime alte prestazioni dei motori Diesel.

“Oggi i veicoli alimentati a gas naturale liquefatto rappresentano l’alternativa più commercialmente valida al normale Diesel per le operazioni a lungo raggio – Afferma Lars Mårtensson, responsabile innovazione e ambiente presso Volvo Trucks – Questo carburante è disponibile in quantità sufficientemente elevate e ad un prezzo competitivo. L’uso di più veicoli a gas crea condizioni favorevoli per passare a una quota di biogas liquefatto maggiore nel tempo.”

 

La catena cinematica di Volvo Trucks per biogas liquefatto e gas naturale ha un’efficienza energetica paragonabile a quella delle rispettive controparti Diesel, ma produce emissioni di CO2 significativamente inferiori. L’utilizzo di biogas liquefatto, noto anche come bio-LNG, riduce fino al 100% le emissioni nette complessive, mentre l’uso di gas naturale riduce le emissioni complessive di circa il 20% rispetto al normale gasolio.

Oggi come oggi, tuttavia, la produzione di biogas privo di combustibili fossili richiede forti investimenti, a cominciare da un numero maggiore di impianti di produzione per la digestione anaerobica dei rifiuti con la possibilità di raffreddare il gas in forma liquida. Vari studi hanno calcolato che in Europa poco più del 20% del Diesel potrebbe essere sostituito da gas rinnovabile sotto forma di bio-LNG entro il 2030. Il numero di stazioni di rifornimento di gas liquefatto è in costante aumento e rappresenta già un’alternativa al Diesel per numerosi percorsi. Il numero di stazioni di rifornimento deve continuare ad aumentare di pari passo con una corrispondente crescita del numero di camion alimentati a gas.

“Investendo nei veicoli alimentati a gas naturale liquefatto, stiamo dimostrando che il bio-LNG è un’alternativa importante per ridurre la dipendenza dal diesel di origine fossile – sottolinea Mårtensson – Tuttavia, per accelerare la transizione verso un trasporto neutro dal punto di vista climatico, è necessario continuare a investire in stazioni di rifornimento di gas liquefatto e attuare misure per consentire ai trasportatori di investire nei veicoli pesanti alimentati a gas.”


Poiché nessun vettore di energia è in grado di affrontare tutte le sfide relative ai cambiamenti climatici, per il prossimo futuro continueranno a coesistere diversi tipi di carburanti e catene cinematiche.

“Abbracciare nuove tecnologie sarà la chiave per raggiungere la neutralità climatica – spiega Mårtensson – La quota di veicoli alimentati a gas naturale liquefatto aumenterà gradualmente in Europa, ma i veicoli alimentati a gas non saranno in grado di affrontare tutte le sfide dei trasportatori. L’elettromobilità svolgerà un ruolo importante a livello locale, così come a livello regionale, e lo sviluppo di batterie e infrastrutture di ricarica sarà un fattore importante nella sua espansione.”

L’elettromobilità che utilizza celle a combustibile a idrogeno ha il potenziale per ridurre la necessità di batterie a lungo termine per i trasporti a lungo raggio. Nonostante tutti i progressi tecnici nell’elettromobilità, il miglioramento continuo dell’efficienza dei motori a combustione continuerà a svolgere un ruolo chiave nella riduzione dell’impatto climatico per molti anni a venire.

“Sebbene siano stati effettuati promettenti sviluppi nella tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno, vi sono ancora ostacoli pratici e finanziari da superare prima che l’elettromobilità possa fornire significativi vantaggi climatici nel trasporto pesante – afferma Lars Mårtensson – Si può già fare molto per ridurre l’impatto climatico con i motori di oggi. Ad esempio, sia i veicoli diesel nuovi che quelli più datati di Volvo possono essere alimentati con HVO, un biocarburante in grado di generare un livello molto ridotto di emissioni nette di CO2. La sfida è che la disponibilità di biocarburanti continua ad essere molto limitata.”

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