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Nicola Dolzan e la sua passione per i Volvo

31 gennaio 2021
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Nicola Dolzan, padroncino veneto specializzato nel trasporto frigo di generi alimentari tra Italia ed Europa, ci racconta la sua passione per il brand svedese

Nato a Galliera Veneta, un piccolo paesino in provincia di Padova, 34 anni fa, Nicola sin da bambino era affascinato dai camion che passavano sulla statale: “I miei genitori avevano un negozio di confezioni – racconta Nicola – Nessun camionista in famiglia. Però quella passione che avevo da bambino mi è rimasta!”

Così appena raggiunta la maggiore età Nicola prende le patenti e si mette a fare il camionista. Dopo aver firmato una montagna di cambiali, acquista il suo primo camion, un Volvo: “Era un magnifico FH12 da 500 CV sovralimentato con la prima generazione di turbocompound. Mi ci sono trovato benissimo. Ci ho fatto 1.800.000 km e non mi ha dato mai problemi – ricorda Nicola – Alla fine l’ho venduto perché cominciava ad essere un po’ troppo vecchio per lavorare.”

Il camion rappresenta un biglietto da visita per il trasportatore e presentarsi con un camion datato non è bello. Così nel 2015 Nicola ha acquistato un altro Volvo, un FH 500 serie 4: “Questo purtroppo mi ha dato molte noie. Una volta mi si è rotto il compressore dell’aria, un’altra volta ho bucato un pistone. Entrambe le volte mi trovavo in Olanda. Fortunatamente, viaggiando molto all’estero, faccio sempre dei contratti di manutenzione programmata Volvo “Gold” a copertura totale: recupero, riparazione, noleggio mezzo sostitutivo, etc. Però nonostante l’eccellente assistenza tecnica della concessionaria veneta  Volvo Trucks Italia, che mi è venuta sempre incontro, alla fine, dopo quasi 5 anni e 700.000 km percorsi l’ho venduto per disperazione. Purtroppo quando un camion nasce sfortunato non c’è niente da fare.”

 

Sempre affezionato al brand svedese, Nicola ha contattato di nuovo il concessionario di Venezia ed ha ordinato un FH 500 con pacchetto I-Save: “Ne avevo letto e sentito parlare. Mi incuriosiva. A detta del concessionario sono stato il primo ad ordinarlo in Italia! Ho rischiato, perché in genere non si devono comprare i mezzi appena usciti, meglio aspettare che siano collaudati sulla strada vera.”

Questa volta però la scelta di Nicola si è rivelata giusta: “Il nuovo motore D13 turbocompound è generosissimo, spinge sin dai bassi regimi. Viaggiando a pieno carico (40 ton, il massimo consentito in Europa) riesco a fare i 3,6 – 3,7 km al litro. Il computer di bordo è sempre più ottimista, tuttavia non si discosta molto dalla realtà, è sempre sopra di uno 0,1 – spiega Nicola soddisfatto – I 300 Nm di coppia in più di questo motore rispetto al sovralimentato tradizionale, consentendo di ‘veleggiare’ in autostrada con un filo di gas. Alla fine del mese ti accorgi del risparmio sul consumo del carburante, almeno un 6/7% in meno. Fino ad oggi non ho avuto un problema al mondo ed ho già percorso oltre 140.000 Km.

Viaggiare sul velluto

Nicola sta fuori tutta la settimana ed anche il comfort in cabina ha il suo perché: “Una caratteristica del nuovo motore è la silenziosità. Vi assicuro che macinando chilometri su chilometri durante la settimana è una gran cosa. Inoltre ho richiesto le sospensioni pneumatiche su entrambe gli assi. Questa soluzione evita quel fastidioso beccheggio che hai quando davanti monti le balestre. Sarò sincero, ero tentato dall’ordinare anche le sospensioni automatiche Gras-G2, che regolano addirittura l’altezza del veicolo da terra a seconda della strada che percorri. Ma poi ho pensato che tutto sommato meno cose hai in più, meno rischi corri che si rompano, senza contare la minor spesa.”

Hotel Volvo

“Dovendo dormire 5 giorni su sette sul camion ho scelto una cabina XL Globetrotter, comoda come una stanza d’albergo. Gli interni Volvo, magari, a differenza di altri, sono più semplici. Ma io apprezzo molto l’essenzialità svedese. Niente fronzoli. Dal posto di guida riesci a controllare agevolmente tutti gli strumenti. La plancia ti avvolge ed anche i comandi sono facilmente raggiungibili.” 

Un cambio intelligente

“Una cosa che apprezzo tantissimo di questa macchina è il nuovo cambio – ammette Nicola – Si tratta dell’ultima versione dell’I-Shift a doppia frizione. Anche questo fa parte del pacchetto I-Save. I passaggi di marcia avvengo sempre al giusto regime con rapidità ma, al tempo stesso, molto fluidi. Sembra proprio di scivolare sull’acqua. Con tutto il semirimorchio a pieno carico, va via che è una bellezza. È impressionante, fa tutto da solo! Il software I-Cruise regola la velocità in base al percorso e, dove possibile, sfrutta la forza d’abbrivio mettendo il cambio in folle (sistema I-Roll inglobato – n.d.r.). Anche questo, a livello di consumi vuol dire tanto.”

Viaggiare sicuri

 

Della sicurezza Nicola ne fa un punto d’onore: “A differenza di molti miei colleghi io sono uno che viaggia sempre con la cintura allacciata. Alla mia vita ci tengo. I sistemi di sicurezza del mio nuovo truck non finiscono mai di stupirmi. Se, per esempio, in autostrada, passati i 60 all’ora ritardi un attimo la frenata di fronte ad un veicolo che ti precede e il sistema Distance Alert inizia ad emettere suoni e segnali visivi sempre più frequenti ed intensi fino a che non frena da solo. Quindi, al limite, ti puoi permettere anche un attimo di distrazione. Inoltre, il nuovo Cruise Control Adattivo riconosce automaticamente i segnali stradali, come i limiti di velocità o i divieti di sorpasso, e te li fa vedere direttamente nel quadro strumenti. In caso di lunghe discese poi il CCA attiva automaticamente i freni quando occorre mantenere costante la velocità in discesa.”

Il neo

“L’unica pecca di questo camion è il fatto che quando devi fare rifornimento, devi aprire la minigonna – spiega Nicola – In Italia tanto tanto si riesce a far passare la pistola del gasolio per raggiungere il bocchettone, ma all’estero dove utilizzano erogatori più grandi proprio non ci si riesce e, a volte, nei distributori non c’è neanche lo spazio per aprire la minigonna. Inoltre, l’operazione, con il rimorchio agganciato è impossibile da effettuare.”

 

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