Progetto ANITA

2 agosto 2021
164 Views

MAN, Deutsche Bahn, Fresenius University, e Götting KG testano un’infrastruttura digitale automatizzata presso il terminal logistico di Ulm Dornastadt

L’ambizioso progetto, denominato ANITA (Autonomus Innovation in Terminal Operations) che vede come protagonisti Deutsche Bahn, MAN Truck & Bus, Fresenius University of Applied Sciences e Götting KG, si prefigge lo scopo di testare una rivoluzionaria infrastruttura digitale all’interno del deposito container  DB Intermodal Services e nel terminal DUSS (Deutsche Umschlaggesellschaft, Schiene Straße mbH). Nella struttura camion  totalmente automatizzati opereranno in modo indipendente, consentendo così  di gestire il lavoro in maniera più efficiente.

La Fresenius University of Applied Sciences ha condotto uno studio approfondito per strutturare una piattaforma per il trasporto autonomo “hub to hub” presso la DUSS e la DB Intermodal Services di Ulm. I ricercatori, in particolare, in collaborazione con MAN Truck & Bus, hanno analizzato il comportamento delle persone e delle macchine all’interno dell’area logistica  per convertirlo in processi digitali e insiemi di regole, al fine di creare uno schema di circuito modulare per il trasporto autonomo.

“Per utilizzare i camion autonomi nei processi logistici, è importante, in una fase iniziale, capire i requisiti operativi e considerare le interfacce necessarie – afferma Andreas Zimmermann, Head of Advanced Development of Electronics di MAN Truck & Bus – Questo è il motivo per cui ci concentriamo costantemente sulla rilevanza pratica specifica e sulla competenza  logistica  scientifica  nei nostri  progetti di guida autonoma. Come tale, il lavoro dell’Università di Scienze Applicate Fresenius è molto importante per noi.”    

“Sia la digitalizzazione che l’automazione sono fattori decisivi per l’ulteriore sviluppo delle operazioni all’interno del termina – spiega Andreas Schulz, Managing Director di DUSS – Consentono di effettuare i trasporti in modo più rapido, efficiente e prevedibile e di aumentare la capacità nelle infrastrutture esistenti.”

“Il controllo digitale del sistema permette al camion senza conducente di integrarsi senza problemi nei processi logistici del terminal – sottolinea Christian T. Haas, head of Institute for Complex Systems Research alla Fresenius   University of Applied Sciences – gli studi e le ricerche effettuate fino ad oggi sono essenziali per tutti i passi successivi.”

Haas e il suo team hanno anche analizzato e confrontato, prima dell’inizio del    progetto, i processi logistici in altri terminal container di DB AG in Germania. Questo perché la piattaforma digitale deve essere impostata per poter essere   utilizzata come base per altri siti in cui vengono impiegati i camion autonomi per il trasporto: terminal container, porti o aree industriali. Queste funzioni  devono essere salvaguardate utilizzando una struttura modulare.

“Il nostro obiettivo è quello di iniziare a utilizzare i camion autonomi e ridurre al minimo  le modifiche necessarie all’infrastruttura, poiché queste sono di solito   costose e richiedono molto tempo – spiega Haas – Questo rende più facile e   conveniente applicare la tecnologia nel mondo reale.”

I progetti tecnologici di questo tipo sono estremamente complessi in quanto vedono il coinvolgimento di molti attori, dallo spedizioniere al gruista, agli operatori che gestiscono la movimentazione e la logistica delle merci, dove la libera iniziativa dei singoli deve potersi integrare senza problemi nei processi automatizzati.

“A differenza dell’uomo – specifica Haas – un sistema automatizzato non può   improvvisare o modificare le regole, è necessario che ogni attività sia correttamente e precisamente codificata.”

Ora fase di analisi del processo a Ulm è stata completata e il software è ora pronto per essere integrato nella struttura logistica. I risultati dell’analisi vengono poi incorporati nel processo di sviluppo del camion autonomo. MAN é responsabile della gestione di questa fase in collaborazione con Götting KG.

I viaggi tra il terminal DUSS e il deposito container della DB Intermodal Services servono anche a stabilire i prerequisiti tecnici per il trasporto autonomo da hub a hub.

“I percorsi fissi tra gli hub logistici – spiega Andreas Zimmermann – sono ideali per il funzionamento autonomo dei camion e sono quindi un punto focale per MAN nei suoi sforzi per sviluppare sistemi di guida autonoma.”

Inoltre, DB AG sta studiando la possibilità di trasferire i risultati del progetto ANITA ad altri terminal per sviluppare un percorso operativo che porti al   Terminal 4.0 di domani. L’aspetto legale per queste operazioni è stato adottato solo recentemente dal parlamento tedesco sotto forma di legge sulla guida autonoma, che, in linea di principio, permette l’uso di tali sistemi in Germania in aree operative definite e su percorsi tra centri logistici con una supervisione umana.