Progetto MAN “Quanto vale la tua salute?”: il primo feedback positivo

5 febbraio 2020
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Dopo una settimana di test del progetto MAN, risponde Riccardo Petrogalli, socio dell’omonima azienda di trasporto bresciana

L’azienda Autotrasporti Antonio Petrogalli Sas, di Castegnato alle porte di Brescia, ha aderito all’iniziativa di MAN Truck & Bus Italia “Quanto vale la tua salute?”. L’iniziativa si propone di monitorare i parametri vitali di un centinaio di autisti, durante la normale attività lavorativa, fino alla fine di aprile 2020. I dati così raccolti, verranno utilizzati dall’Università di Brescia per approfondire uno studio sulla categoria dei camionisti e, sviluppare di conseguenza, soluzioni che possano ridurre i fattori di rischio e quindi aumentare la sicurezza sulla strada. La raccolta dei dati servirà per elaborare delle strategie di prevenzione a livello medico, ma anche tecnologico sui veicoli.

Riccardo Petrogalli, che con il padre Antonio  (storico Presidente FAI bresciano) gestisce l’omonima azienda ha così dichiarato: “Ho aderito con entusiasmo all’offerta di partecipare alla sperimentazione avviata da MAN Truck & Bus Italia per una  serie di motivi, non ultima la convinzione che nel nostro lavoro l’uomo continua a ricoprire un ruolo fondamentale e il suo stato di salute è determinante per la propria sicurezza e per quella degli altri utenti sulla strada”.

“Noi come  azienda rispettiamo rigorosamente le disposizioni di legge – prosegue Riccardo Petrogalli -, che però prevedono solo una visita annuale. Un po’ poco se si è in presenza di soggetti all’apparenza sani, ma che magari soffrono di ipertensione, non certo un disturbo raro con il lavoro che facciamo. Io stesso ho vissuto questa esperienza, scoprendolo quasi casualmente in un controllo qualche anno fa. Ecco perché ho aderito con convinzione all’invito di  MAN Truck  & Bus Italia  di  partecipare  al  progetto “Quanto vale la tua salute?” e caldeggerò l’adesione anche dei miei autisti, anche se li ho trovati  un po’ titubanti all’idea dei controlli di pressione e saturimetria la mattina e la sera. Un po’ li capisco: se inizi la giornata lavorativa alle tre del mattino, nel pomeriggio quando ti fermi non vedi l’ora di riposare; e poi con tutte le  incombenze che comporta il patentino ADR hanno quasi un corso di aggiornamento alla settimana. Per me è stato un po’ diverso perché, oltre a essere sensibile all’argomento, alterno alla guida il lavoro in ufficio e quindi è tutto più semplice. Però, quando si prende l’abitudine, le due semplici operazioni diventano normale routine e poi tenere l’Apple Watch al polso è anche trendy e tutt’altro che impegnativo, come un normale orologio!”

“Quando leggo il quotidiano cittadino – ricorda Riccardo Petrogalli -, mi capita spesso di vedere i necrologi e resto sempre sorpreso dalla presenza di persone dai 50 ai 60 anni o poco più. È un dato di fatto che lo stress della vita moderna, ulteriormente amplificato per un autista professionale sempre nel traffico e con ritmi di lavoro serrati, ci pone di fronte a svariati rischi dove quelli cardiovascolari, o detto più semplicemente il rischio di infarto, sono tra i  principali. Basterebbe questa semplice considerazione per accettare con convinzione di partecipare al progetto sperimentale creato da MAN Truck & Bus Italia, ma mi rendo conto che spesso, un po’ per pigrizia, un po’ per paura di scoprire che  si potrebbero avere dei problemi, si preferisce far finta di niente. Una negligenza che potrebbe essere fatale, per sé stessi ma anche per tutti coloro che  si trovano  sulla strada in quel momento. Noi autotrasportatori abbiamo un dovere nei confronti della società: non solo tutelare noi stessi, ma  anche tutti coloro che si muovono attorno ai nostri camion. E purtroppo anche sotto questo aspetto le notizie di cronaca raccontano spesso di incidenti legati al malore del conducente”.

La Autotrasporti Riccardo Petrogalli sas nasce nel 1955 su iniziativa di Antonio Petrogalli e si specializza molto presto nel trasporto di combustibili, soprattutto per il riscaldamento domestico e industriale. Attività che ha garantito un florido sviluppo dell’azienda bresciana fino all’inizio degli ’80. Dopo l’avvento del  teleriscaldamento, l’attività dell’azienda ha virato verso il trasporto del carburante per autotrazione e per uso agricolo. Dal 1983 Riccardo Petrogalli affianca il padre Antonio nella gestione aziendale, allargando il settore di attività ai servizi di trasporto di manufatti industriali per rispondere alla sempre più crescente domanda delle industrie bresciane.

“Oggi siamo ancora sostanzialmente impegnati in questi ambiti con una flotta di una decina di veicoli – spiega Riccardo Petrogalli -. Ma i tempi sono cambiati e c’è l’esigenza di risposte sempre più tempestive: spesso i trasporti di prodotti petroliferi sono definiti il giorno stesso della partenza, sempre più legati all’andamento delle quotazioni del greggio. Sono cambiate anche le rotte e le  destinazioni e noi abbiamo scelto di concentrare il nostro raggio d’azione soprattutto in ambito regionale e nel Nord Italia con un unico denominatore comune: l’attenzione a un servizio tempestivo e di qualità nella massima sicurezza perché i prodotti che trasportiamo lo impongono. E anchesotto questo aspetto il perfetto stato di salute dei nostri autisti è una condizione imprescindibile”.

Partecipare alla sperimentazione è semplice e gratuito. È sufficiente compilare  il modulo presente sul sito www.man4you.it/salute-autisti e il candidato sarà contattato per fissare un appuntamento in HTN e dare  inizio al test. Perché la salute dell’autista è il primo fattore di sicurezza sulla strada.

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