Scania e ASKO insieme per la trazione a idrogeno

3 marzo 2020
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L’importante grossista norvegese e il “Grifone svedese” presentano 4 autocarri elettrici alimentati a celle combustibile a idrogeno

ASKO e Scania presentano 4 nuovi veicoli elettrici al 100% alimentati da celle combustibile a idrogeno ed inaugurano contemporaneamente un nuova stazione di rifornimento di idrogeno a Trondheim in Norvegia.  I 4 camion svolgeranno attività quotidiane di distribuzione, fornendo nel contempo importanti dati sulla sperimentazione in condizioni di utilizzo reale, che consentiranno di sviluppare ulteriormente questa tecnologia.

“Scania continua a sviluppare tecnologie all’avanguardia per perseguire l’obiettivo di arrivare ad un trasporto libero dai combustibili fossili – ha dichiarato Karin Rådström, Head of Sales and Marketing di Scania – Una parte importante di questo lavoro viene svolto al fianco di alcuni partner pronti a sperimentare nuove tecnologie, proprio come ASKO. L’idrogeno è una soluzione interessante per il trasporto elettrificato a lungo raggio e i primi test mostrano che la tecnologia funziona bene anche dove il clima è più freddo. Continueremo perciò a monitorare da vicino le prestazioni di questi autocarri. Vorrei anche elogiare ASKO per l’intraprendenza e il coraggio nel garantire sia la fornitura di idrogeno derivante da risorse rinnovabili che le infrastrutture per il rifornimento. Questa società adotta reali misure per innescare un cambiamento verso il trasporto sostenibile.” 

I camion, utilizzati nelle operazioni di ASKO, da 26 ton, in configurazione 6×2, sono completamente elettrici. Il propulsore elettrico da 290 kW /210 kW di potenza continua e 2200 Nm di coppia, è abbinato ad una trasmissione a due velocità.

L’alimentazione, oltre che dalle celle a combustibile, è garantita anche da una batteria agli ioni di litio da 56 kWh, per i momenti in cui è necessaria una potenza extra e quando il veicolo deve recuperare energia in fase di rilascio e frenata. Le celle a combustibile da 90 kW sviluppano elettricità mediante un processo elettrochimico che utilizza idrogeno e ossigeno. L’elettricità generata dalle stesse alimenta la catena cinematica elettrica. Le uniche emissioni sono acqua pura. L’autonomia stimata è di 4/500 km.

Il problema che frena attualmente lo sviluppo di questa tecnologia è costituito principalmente dalle infrastrutture di rifornimento. Attualmente, infatti, Le stazioni di rifornimento di idrogeno non sono ancora molto diffuse, soprattutto per l’alto costo di installazione. Alcune aziende importanti, come Asko, che se lo possono permettere, stanno costruendo le proprie stazioni di rifornimento in modo da avere il controllo del proprio ecosistema. Inoltre i serbatoi di idrogeno da 33 kg di capacità occupano molto spazio sul camion.