Test drive Amarok Highline 3.0 TDI 4MOTION 224 CV

1 dicembre 2017
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Abbiamo provato il pick-up Volkswagen recentemente insignito con il titolo di “International pick-up award 2018” al Solutrans 2017

Il più potente ed elegante della gamma,  l’Amarok V6, 3.0 TDI, 4MOTION da 224 CV con cambio automatico a 8 rapporti, doppia cabina, si è aggiudicato l’ambito premio grazie al suo modo di “lavorare sodo e giocare duro”. Definito dagli stessi giurati un “cavallo di battaglia di prim’ordine”, l’Amarok, tra i tanti pregi vanta un gran bel design. Elegantissimo, nella sua livrea Beige Mojawe metallizzato, il veicolo in prova è dotato di pacchetto “stile cromo II look acciaio” che comprende roll bar in acciaio e sottoporta tubolari in acciaio con LED integrati per illuminare l’area d’accesso. Il frontale del pickup è caratterizzato da gruppi ottici, dotati di fari bi-xenon con luci diurne a LED, allineati alla calandra in perfetto stile Volkswagen. Il paraurti anteriore, in tinta con la carrozzeria, ingloba proiettori fendinebbia con luce direzionale. Larghi passaruota di tono sportivo accolgono cerchi in lega da 18″ fasciati da pneumatici di generose dimensioni (255/60). Il paraurti posteriore, composto da due elementi, alloggia nel mezzo una pratica pedana per accedere al piano di carico.

Interni

Saliti a bordo, la sensazione che si prova è quella di stare alla guida di un SUV di lusso. I sedili anteriori di tipo ergoComfort, rivestiti in nappa goffrata di colore nero con cuciture in contrasto Ceramique, dispongono di 14 regolazioni in senso longitudinale e in altezza. Anche il volante, multifunzione, con leve che consentono di cambiare marcia senza mai staccarne le mani, è regolabile sia come angolo di inclinazione che come profondità. Il quadro strumenti ingloba ai lati contachilometri e contagiri, rotondi di tipo analogico e retroilluminati; al centro trova posto il display digitale del computer di bordo. Tramite lo schermo touchscreen, a centro plancia da 6,33 pollici, si gestiscono tutti i sistemi di infotainment a disposizione: navigatore satellitare, caricatore CD, radio e bluetooth, questi ultimi anche dal volante multifunzione. Lo stesso schermo trasmette le immagini rimandate dalla telecamera posteriore in fase di manovra, mentre i sensori di parcheggio anteriori e posteriori del sistema  avvisano, tramite bip, della presenza di eventuali ostacoli. Il climatizzatore è regolabile sia manualmente che automaticamente e a comparti separati (sinistra, destra). Gli schienali della panchina posteriore si possono ripiegare in avanti tutti insieme o separatamente, 1 su 3 o 2 su 3, per aumentare la capacità di carico a seconda delle esigenze.

On the road

Equipaggiato con il poderoso V6 di 3 litri da 224 CV e 550 Nm, sovralimentato mediante turbocompressore a geometria variabile (VTG), l’Amarok in prova, schiacciando il pedale dell’acceleratore, ti inchioda letteralmente al sedile, passando da 0 a 100 in 7,9 secondi! Prestazioni da auto sportiva più che da veicolo da lavoro, ma che, d’altro canto, rientrano perfettamente nella personalità “bipolare” dei pick-up di ultima generazione. La trasmissione è affidata a un cambio automatico a 8 marce. Il primo rapporto, cortissimo, funziona come una ridotta per l’impiego in fuoristrada e per il traino. L’ottava marcia si può considerare come un overdrive per i percorsi autostradali. La trazione integrale permanente, 4MOTION, distribuisce la coppia motrice su tutte le quattro ruote a seconda delle esigenze.

Abbiamo deciso di provare l’Amarok su vari percorsi: autostrada, strade statali e fuoristrada. Partiti da Roma con il pieno di gasolio (80 litri) ci siamo diretti verso Sud sulla A1. Guidando con “piede leggero” siamo riusciti ad ottenere una media di 9,9 litri ogni 100 km. Tuttavia non siamo mai riusciti a raggiungere la soglia dei 7,6 litri ogni 100 km indicati dalla Casa. Apprezzabile il comfort dato dalle sospensioni del pick-up. L’avantreno è equipaggiato con doppie sospensioni a braccio trasversale con supporti orientabili. Mentre il retrotreno è equipaggiato con il pacchetto opzionale Heavy Duty, costituito da sospensioni trapezoidali 3+2 con tre blocchi di molle principali e due aggiuntivi, progettato appositamente per un utilizzo professionale. E’ chiaro che a cassone vuoto, quindi, ci sia una normale tendenza al “saltello”, ma nonostante ciò il comportamento su strada è ottimo.

Off road

Nei pressi di Roma siamo andati a saggiare le doti fuoristradistiche dell’Amarok  sui sentieri della Via Francigena nel parco di Veio dopo un violento acquazzone. Premendo un pulsantino situato alla sinistra della leva del cambio si inserisce la trazione integrale. Il telaio in acciaio ad alta resistenza, a longheroni e traverse, regala al veicolo un’ottima rigidità strutturale. In situazioni particolarmente insidiose come il fango morbido basta inserire il blocco del differenziale posteriore per avere la massima trazione. Con un filo di gas usciamo dappertutto. Inoltre quando la modalità “Off-road” è attiva, a una velocità inferiore ai 30 km/h, si attiva anche il sistema “Hill Descent Assist” che consente di mantenere costante la velocità del veicolo anche su pendenze del 100% (45°). Giunti in piano, decidiamo di non sfidare oltre le doti fuoristradistiche del nostro Amarok e raggiungiamo il tanto agognato nastro d’asfalto.

Zona Carico

L’Amarok ha una portata massima di una tonnellata ed una capacità di traino fino a 3,5 ton. Il cassone è tra i più grandi della sua classe (1.555 millimetri di lunghezza per 1.620 di larghezza) con una superficie complessiva di ben 2,52 m2. Inoltre, grazie alla distanza di 1.222 mm tra i passaruota, è possibile caricare un euro pallet (1,2×0,8 m) anche di traverso. La soglia di carico, considerate le caratteristiche fuoristrada del veicolo è piuttosto bassa, 78 cm. Il pianale di carico è rivestito in materiale plastico antiurto e antisdrucciolo. In ogni angolo è presente un occhiello utile ad assicurare il carico. La sponda posteriore si può abbassare di 90°, costituendo, una volta aperta, una superficie di carico orizzontale continua con il cassone.

Sicurezza attiva

L’Amarok viene offerto di serie con sistema elettronico di controllo della stabilità (ESP). In modalità “Off-road” tutti i sistemi di sicurezza (ESP,  bloccaggio elettronico del differenziale EDL, controllo della trazione ASR e ABS) vengono automaticamente adattati per affrontare la guida in fuoristrada. L’ABS può ridurre lo spazio di arresto sia on-road che off-road intervenendo in funzione della composizione del manto stradale. L’ESP dell’Amarok ingloba anche la funzione Hill Holder che agevola le partenza in salita.

Sicurezza passiva

Di serie l’Amarok monta airbag anteriori per conducente e passeggero. Sono presenti anche airbag per testa e torace. Poggiatesta regolabili in altezza e cinture di sicurezza a tre punti per tutti i sedili completano la dotazione relativa alla sicurezza passiva.

Il mercato

La seconda generazione dell’Amarok con il suo motore V6 ha ottenuto un grande successo tra i clienti: quest’anno, alla fine di ottobre, Volkswagen Veicoli Commerciali ne ha venduti 65.200 (nello stesso periodo l’anno scorso erano stati vendute 57.600 unità). Questo rappresenta un aumento delle vendite pari al 13,2% nonostante il prezzo non sia tra i più popolari, a partire da 38.800 euro (IVA esclusa).