Test Drive Ford Ranger Raptor

17 gennaio 2022
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Passato dalle mani della Ford Performance (ex Ford Racing) il Ranger ne è uscito più muscoloso e “ignorante” che mai

Sinceramente, da bravi “tamarri” quali siamo, avremmo gradito un po’ di sound in più da questo cow-boy, però ci accontentiamo. Nel filmatino che accompagna questo articolo, tuttavia, ci siamo divertiti a “doppiare” il Ford Ranger Raptor con un sottofondo musicale tratto dal minimo di un V8 Ford Cobra. Beh, non è male l’effetto!

Il Ranger Raptor è uno di quei veicoli dei quali ti innamori a prima vista. Appena ci sali a bordo pensi: “Se a seguito di una pandemia la popolazione globale si riduce a un esercito di zombie, ci piacerebbe fare i sopravvissuti a bordo di questo pick-up!”

Ok guardiamo troppi film catastrofici americani, però, quello che vogliamo dire è che questo veicolo ti trasmette un senso di solidità e potenza tali da poter superare qualsiasi ostacolo.

Esterni da macho

Il Ranger Raptor in prova veste la livrea di lancio “Ford Performance Blue” e decalcomanie mimetiche applicate sulla coda in varie tonalità di blu e grigio. Il muso è caratterizzato da una grande griglia radiatore di ispirazione F-150 Raptor, lo “zio” Yankee di ben altre dimensioni e prestazioni, adatte alle grandi praterie dell’Oklahoma, del Kansas o del Texas. Il Ranger Raptor è già un veicolo imponente, lungo 5,40 metri, largo 2,02 (+ 15 cm della versione standard) e alto 1,87 (+ 5,5 cm della versione standard), studiato, tuttavia, per le strade più modeste del vecchio continente. Fari allo xeno ad alta intensità, un robusto paraurti che ingloba i fendinebbia a LED, completano l’arredamento del frontale. Da sotto il paraurti fa capolino una piastra protettiva in acciaio ad alta resistenza con spessore di 2.3 mm, che si aggiunge alle protezioni standard già previste per motore e sottoscocca del Ranger, da dove sbucano due robusti occhielli di recupero in grado di reggere fino a 4.635 kg.

I parafanghi, anteriori e posteriori sono stati allargati con l’applicazione di codolini in robusto materiale plastico nero. Molto comode per salire a bordo del veicolo le pedane traforate, sempre in materiale plastico nero, che svolgono anche una funzione protettiva della scocca laterale.

Il paraurti posteriore è stato modificato e ingloba un imponente gancio di traino con una portata di 2.500 kg che, a nostro avviso, se non si utilizza, è bene smontarlo per non creare danni in manovra. Anche dalla coda sbucano robusti occhielli di recupero in grado di reggere fino a 3.863 kg.

Il cassone posteriore, dotato di copertura “Roller” a scomparsa, è sovrastato da un roll-bar aerodinamico di colore nero opaco.

Grandi pneumatici BF Goodrich 285/70 R17, adatti a tutti gli scenari stradali, sviluppati appositamente per il Ranger Raptor, con diametro da 838 mm e larghezza da 285 mm, sono montati su bei cerchi in lega da 17″, a 6 razze sdoppiate, color Dyno Grey.

Gli interni sportivi e funzionali

Il Ranger Raptor è un doppia cabina a cinque posti. I sedili anteriori, di tipo racing, rivestiti in materiale scamosciato nella parte interna e in ecopelle lateralmente, presentano doppie impunture blu e la scritta ricamata “Raptor” sullo schienale. Inoltre, sono riscaldabili e regolabili elettricamente anche in altezza.

La corona del volante, decisamente in stile rally, è rivestita in pelle traforata nera con una fascetta rossa, posta in alto al centro, che serve al pilota per ritrovare la direzione delle ruote in caso di testacoda o altro. Da dietro il volante spuntano dei paddle in magnesio per le cambiate rapide manuali. Bella la strumentazione analogico/digitale del cockpit con i due strumenti circolari, tachimetro e contagiri, ai lati del piccolo schermo del computer di bordo.

A centro plancia spicca il touchscreen da 8” del sistema multimediale Ford SYNC 3 con funzione pinch&swipe (quella che serve ad allargare le immagini nello schermo con le dita come negli smartphone per intenderci), compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Il sistema dispone di tecnologia di navigazione satellitare che si attiva automaticamente in remoto nel caso di percorsi in zone off-line, con funzione Breadcrumb, in grado di lasciare una scia del proprio passaggio durante le esplorazioni più avventurose e adattarsi alle situazioni geografiche più estreme. Il modem installato a bordo (FordPass Connect) consente di connettersi anche in movimento. L’impianto clima è del tipo bizona.

Comoda anche la panchina posteriore, che presenta una giusta inclinazione dello schienale e lascia un buono spazio alle ginocchia degli occupanti.

Al volante

Tramite il pulsante start/stop accendiamo il 4 cilindri Ford Diesel Euro6 di 2.0 litri, Bi-Turbo EcoBlue da 213CV e 500 Nm di coppia. Rombo abbastanza contenuto ma che, comunque, lascia trapelare la potenza felina del motore. Il percorso di oggi prevede una marcia autostradale di circa 350 chilometri prima di arrivare all’area off-road. In autostrada cerchiamo di “veleggiare” con il piede appena poggiato sull’acceleratore per contenere i consumi e, comunque, non superare i limiti di velocità imposti dal codice della strada. Il Raptor infatti invoglia a premere sull’acceleratore. La guida di questo purosangue tutto muscoli può essere anche estremamente rilassante. Il comfort è allo stesso livello di una berlina di lusso, grazie anche al cambio automatico a 10 rapporti ereditato dal cugino yankee F-150. Ben visto (nel senso che si vede molto bene nello specchietto retrovisore) e temuto dagli altri utenti della strada il Raptor avanza altero e potente. Ogni tanto qualche SUV chiede strada, basta spostare la leva del cambio automatico su la “S” (modalità Sport), dare una pelatina all’acceleratore e vedi che l’incauto stradista inizia a rimpicciolirsi sempre di più nello specchietto retrovisore. Giunti finalmente in campagna, iniziamo la nostra prova in off-road.

Premesse

È buona regola nell’affrontare qualsiasi situazione in fuori strada, non avventurarsi mai senza conoscere il terreno su cui ci si muove. Se possibile, inoltre, è meglio non avventurarsi da soli e, regola numero 1: si deve andare piano. Non ci si improvvisa piloti della Dakar solo perché si ha sotto le terga un veicolo cazzuto come il Ranger Raptor. E a proposito di ciò, vi sveliamo alcune caratteristiche off-road di questo veicolo: telaio costruito con acciai ad alta resistenza e acciai basso-legati, sviluppati per sopportare le forti sollecitazioni nella guida in fuori strada; altezza da terra maggiorata di 51 mm rispetto al Ranger normale; adozione di ammortizzatori speciali Fox con pistoni da 63.5mm e Position Sensitive Damping in grado di gestire al meglio tutte le condizioni del fondo stradale, aumentando o riducendo le capacità di smorzamento delle sospensioni; corsa degli ammortizzatori anteriori aumentata del 32%, quella dei posteriori del 18%; bracci di controllo in alluminio e tralicci sporgenti all’avantreno e nuovo sistema di sospensioni con leveraggio integrato di Watt nella parte posteriore, che consente all’asse di oscillare verso l’alto e il basso, attraverso un minimo movimento laterale; carreggiata più larga di 150 mm.

Quindi con tutta la prudenza necessaria ci siamo addentrati in un campo che conosciamo molto bene ma che le condizioni meteo ne variano continuamente il fondo e la consistenza. Dopo le recenti piogge il fondo è costituito prevalentemente da fango, erba bagnata, canne selvatiche e buche scavate dai cinghiali. Micidiali quest’ultime perché coperte da un manto d’erba e ben mimetizzate. Vere e proprie trappole. Con il Raptor ci addentriamo dapprima con la sola trazione 4×4 inserita, ma fatti pochi metri le ruote iniziano a slittare, così blocchiamo i differenziali e selezioniamo la modalità erba/ghiaia/neve direttamente dal pulsantino “mode” posto sulla razza destra del volante multifunzione.

La musica cambia e il Raptor avanza senza nessuna esitazione nel terreno scivoloso. Procediamo con un filo di gas (per i motivi di cui sopra) e usciamo vincenti da ogni situazione.

Tramite il magico pulsantino si può selezionare una serie di opzioni per la guida in off-road come: erba/ghiaia/neve. realizzata per garantire una guida sicura anche sulle superfici più scivolose e sconnesse; fango/sabbia, per la gestione delle superfici a profondità deformabile come sabbia e fango; ideata per la percorribilità sui terreni rocciosi alle basse velocità, dove la scorrevolezza è fondamentale; Baja, trazione ottimizzata per la guida in fuoristrada ad alta velocità. Il nome di questa modalità si ispira al Baja 1.000, estenuante gara di rally attraverso la penisola messicana della Baja California, uno degli eventi fuoristrada più prestigiosi al mondo.

Zona carico

Il cassone del Ford Ranger Raptor viene fornito di serie con copertura Roller. Un  avvolgibile in materiale plastico molto comodo per tenere al riparo il carico dalle intemperie e da occhi indiscreti. Lungo 1.575 mm, largo 1.560, 1.139 fra passaruota, con sponde da 840 mm di altezza, il cassone, rivestito in materiale plastico antisdrucciolo, consente di trasportare un carico massimo di 620 kg.

La sponda posteriore richiede poco sforzo per l’abbassamento grazie al sistema EasyLift. Quando aperta può sostenere un peso massimo di 75 kg. Un faretto, inglobato nel rollbar aerodinamico, illumina il vano di carico.

Sicurezza e assistenza alla guida

Il Ford Ranger Raptor offre di serie diversi sistemi di sicurezza e assistenza alla guida come: il Pre-Collision Assist con Pedestrian Detection che, grazie alla telecamera e al radar posizionati sul parabrezza, rileva pedoni od ostacoli nella traiettoria del veicolo e avvisa chi guida con segnali acustici e visivi, fino a frenare automaticamente il veicolo in caso di mancata reazione “umana”; l’Intelligent Speed ​​Limiter che, regolabile dal volante, combina lo Speed Limiter e il Traffic Sign Recognition per rimanere entro i limiti di velocità previsti dal codice della strada; l’Active Park Assist che aiuta a effettuare le manovre di parcheggio in parallelo. Ulteriori tecnologie di assistenza alla guida sono: il Lane-Keeping Alert e il Lane-Keeping Aid, l’Adaptive Cruise Control con Forward Alert, il Traffic Sign Recognition, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Rear-view Camera, controllo elettronico della stabilità (ESC) con antirollio e anti-sbandamento del traino.

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Scheda tecnica

Prezzo IVA esclusa, a partire da: € 55.000