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Test Drive Vito 111 CDI Long

2 agosto 2018
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Abbiamo provato il Vito 111 Cdi a trazione anteriore. Economia d’esercizio e praticità d’uso sono i suoi punti di forza

Il Mercedes-Benz Vito in prova è un furgone passo lungo, 3.200 mm, a trazione anteriore è dipinto in argento brillante metallizzato e monta cerchi in lega da 17”. Paraurti e specchietti retrovisori in plastica nera sottolineano l’indole da classico furgone da lavoro, utilizzabile tutti i giorni per il carico e lo scarico delle merci, a volte, anche in condizioni impossibili come può accadere nei centri urbani: parcheggiando in doppia fila o in piccole stradine dove urti e graffi sono all’ordine del giorno.

On the road

Prendiamo posto sul sedile di guida che, oltre alle regolazioni canoniche, profondità e inclinazione schienale, offre anche la regolazione in altezza. Il “nostro” Vito dispone di sedili rivestiti in pelle ed impianto stereo Audio 10 che ingloba, oltre alla radio ed al lettore CD mp3, vivavoce Bluetooth, porta USB e slot per memory card SD.

Al posto del  sedile singolo al lato passeggero troviamo una panchetta a due posti che risulta essere un po’ spartana per gli occupanti, avendo unicamente la possibilità di regolare l’inclinazione dei poggiatesta. La plancia, estremamente ergonomica, ha tutti gli elementi di comando a portata di mano ed è ricca di utili vani portaoggetti. Il volante a 3 razze è regolabile in altezza. Il veicolo inoltre è equipaggiato con climatizzatore “Tempmatic”. Avviamo il quattro cilindri 1.6 turbodiesel common-rail da 114 CV e 270 Nm. Una volta in marcia apprezziamo in modo particolare il lavoro fatto sull’insonorizzazione e sulle sospensioni, in grado di assorbire buche e asperità del fondo stradale senza saltelli, regalando un notevole comfort.

Simuliamo un classico giro di presa e consegna partendo dal mercato equo solidale dell’ex mattatoio del Testaccio (il quartiere di Totti per intenderci). Da qui ci dirigiamo verso il centro storico della Capitale. Apprezziamo le doti di elasticità di questo motore che si dimostra potente quanto basta ed estremamente parsimonioso. Il cambio a 6 marce ben rapportate enfatizza le doti di elasticità del motore sulle trafficate strade romane. Nonostante la trazione anteriore l’angolo di sterzata rimane piuttosto stretto e riusciamo a districarci bene anche nei vicoli del centro storico. Durante la settimana di utilizzo ripetiamo il percorso andata e ritorno spingendoci tal volta “fuori porta” sulle strade consolari e sul G.R.A. In totale abbiamo percorso oltre 220 km ed il consumo di carburante non è mai sceso sotto i 13 km al litro.

Viaggiare in tutta sicurezza

Il Vito in prova, come tutto il resto della gamma è dotato di serie di airbag lato guida e passeggero anteriore. Inoltre il veicolo dispone di serie di Adaptive ESP, (sistema di regolazione della dinamica di marcia) che comprende: sistema antibloccaggio freni (ABS), regolazione antislittamento (ASR), ripartizione elettronica della forza frenante (EBV), Brake Assist idraulico (BAS), ausilio alla partenza in salita, regolazione in funzione del carico Regelung Load Adaptive Control LAC, protezione antiribaltamento Roll Over Mitigation e Roll Movement Intervention ROM/RMI, controllo sottosterzante Enhanced Understeering Control EUC, asciugatura automatica dei dischi dei freni (Brake Disc Wiping) in caso di pioggia e accostamento automatico preventivo delle pastiglie ai dischi freni (Electronic Brake Prefill) nelle situazioni critiche. Infine il sistema Attention Assist, rilevando un calo di attenzione nella guida, tramite un’icona luminosa a forma di tazzina di caffè, avverte il conducente che è giunta l’ora di una sosta.

Zona carico generosa

I Vito a trazione anteriore usufruiscono di un piano di carico più basso rispetto a quelli a trazione posteriore. L’altezza da terra risulta essere di appena 56 cm. Il veicolo in prova è dotato di portellone posteriore lamierato e basculante con spazio di apertura di 1.258 mm di altezza e 1.391 mm di larghezza. Dal lato destro si può accedere al vano di carico tramite un portellone scorrevole con apertura di 1.258 mm di altezza e 961 mm di larghezza.

L’altezza interna è di 1.337 mm, la lunghezza di 2.831 mm. Inoltre  un comodo vano è stato ricavato sotto i sedili anteriori per il carico di elementi piatti, quali tavole di legno, tubi, etc., aumentando di fatto la lunghezza del piano di carico di altri 530 mm. Largo 1.667 mm con una distanza di 1.270 mm tra i passaruota, il vano accoglie agevolmente fino a 2 europallet in direzione di marcia. La capacità di carico per questa versione “Long” è di 6,3 m³. mm grazie alla trazione anteriore. Il piano di carico è dotato di 8 anelli di ritegno per fissare cinghie o corde ancora-merci. L’interno del vano è illuminato da una comoda lampadina posta sul lato sinistro. La cabina di guida su questo modello rimane isolata dalla zona carico da una paratia in lamiera senza oblò.

Conclusioni

Il Vito 1.6 CDI a trazione anteriore, rispetto ai fratelli più potenti a trazione posteriore, può soddisfare le esigenze di una clientela più vasta grazie ad un minor prezzo d’acquisto e costi d’esercizio decisamente più bassi. Il veicolo in prova, ad esempio, costa poco più di  21.000 euro. Un altro grande punto di forza del midsize van Mercedes-Benz  è rappresentato dai lunghi intervalli di manutenzione (ogni 40.000 km) che riducono notevolmente i costi d’esercizio.

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