Test Drive Volkswagen Amarok V6 4MOTION 3.0 TDI con overboost

23 marzo 2020
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Abbiamo cercato di domare i 270 CV erogati dal motore V6 3.0 TDI dell’ultimo Amarok dotato di un magico overboost che entra in funzione schiacciando a fondo l’acceleratore! Mamma mia!

L’Amarok in prova è in allestimento Highline, il più elegante della gamma, con fini cromature sparse qua e la ed una virginale livrea Bianco Candy nasconde bene l’indole da stracciasemafori. Uniche concessioni alla sportività, la scritta 4MOTION nella parte posteriore laterale del cassone ed i bei cerchi in lega Manaus da 18”. A completare il look esterno, il pacchetto Style in cromo II (opzionale), che comprende roll bar e sottoporta tubolari in acciaio con LED integrati per illuminare l’area d’accesso.

All’interno

Saliti a bordo, la sensazione che si prova è quella di stare alla guida di un SUV di lusso. I sedili anteriori di tipo ergoComfort, rivestiti in nappa goffrata di colore nero con cuciture in contrasto Ceramique, dispongono di 14 regolazioni in senso longitudinale e in altezza e, in più, sono riscaldabili. Anche il volante, multifunzione, dotato di paddle che consentono di cambiare marcia senza mai staccarne le mani, è regolabile sia come angolo di inclinazione che come profondità. Il quadro strumenti ingloba ai lati contachilometri e contagiri, rotondi di tipo analogico e retroilluminati. La consolle centrale è dominata dallo schermo touch, da 6,33 pollici, da dove si gestiscono tutti i sistemi di infotainment a disposizione: navigatore satellitare, caricatore CD, radio e bluetooth, questi ultimi anche dal volante multifunzione. Lo stesso schermo trasmette le immagini rimandate dalla telecamera posteriore in fase di manovra, mentre i sensori di parcheggio anteriori e posteriori del sistema avvisano, tramite bip, della presenza di eventuali ostacoli. Il climatizzatore è regolabile sia manualmente che automaticamente e a comparti separati (sinistra, destra).

Su strada

Equipaggiato con il poderoso V6 di 3 litri da 258 CV e 580 Nm, sovralimentato mediante turbocompressore a geometria variabile (VTG), l’Amarok in prova, schiacciando il pedale dell’acceleratore, attiva un overboost che porta la potenza a 272 CV! Da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi; velocità massima 207 km/h. Prestazioni da auto sportiva più che da veicolo da lavoro, ma che, d’altro canto, rientrano perfettamente nella personalità “bipolare” dei pick-up di ultima generazione. La trasmissione è affidata a un cambio automatico a 8 marce. Il primo rapporto, cortissimo, funziona come una ridotta per l’impiego in fuoristrada e per il traino. L’ottava marcia si può considerare come un overdrive per i percorsi autostradali. La trazione integrale permanente, 4MOTION, distribuisce la coppia motrice su tutte le quattro ruote a seconda delle esigenze.

Eh, con tutto questo ben di dio a disposizione è veramente difficile non cadere in tentazione. Sta di fatto che, messo in moto il “mostro”, proviamo una certa eccitazione nell’ascoltare il ringhio felino proveniente dal muscoloso V6. Spostiamo la leva del cambio su Drive e partiamo con un filo di gas. Al primo semaforo che incontriamo, veniamo affiancati da uno scooterone di quelli ignoranti. Lo smanettone a cavalcioni del suo prode destriero ci rivolge uno sguardo di sfida e sufficienza al tempo stesso. Facciamo finta di nulla mentre, con la mano destra, spostiamo la leva del cambio sulla “S” della modalità sport.

Scatta il verde, schiacciamo l’acceleratore! L’Amarok sembra impennarsi e scatta in avanti come un ghepardo che si lancia sulla preda. Lo scooterone è ormai un flebile ricordo impresso in piccolo sullo specchietto di destra. Non si fa… ma non era possibile resistere.

Abbiamo deciso di provare l’Amarok su vari percorsi: autostrada, strade statali e fuoristrada. Partiti da Roma ci siamo diretti verso sud sulla A1. Guidando con “piede leggero” siamo riusciti ad ottenere una media di 9,9 litri ogni 100 km. Apprezzabile il comfort dato dalle sospensioni del pick-up. L’avantreno è equipaggiato con doppie sospensioni a braccio trasversale con supporti orientabili. Mentre il retrotreno è equipaggiato con il pacchetto opzionale Heavy Duty, costituito da sospensioni trapezoidali 3+2 con tre blocchi di molle principali e due aggiuntivi, progettato appositamente per un utilizzo professionale. E’ chiaro che a cassone vuoto, quindi, ci sia una normale tendenza al “saltello”, ma nonostante ciò il comportamento su strada è ottimo.

Giunti in un paesino della costa salernitana ci accoglie una furiosa mareggiata che invade anche la strada. Il nostro Amarok però non si scompone e rimane ben saldo a terra sulle quattro ruote.

Fuori strada

Siamo andati a saggiare le doti fuoristradistiche dell’Amarok tra gli agrumeti del Cilento. Premendo un pulsantino situato alla sinistra della leva del cambio si inserisce la trazione integrale. Il telaio in acciaio ad alta resistenza, a longheroni e traverse, regala al veicolo un’ottima rigidità strutturale. In situazioni particolarmente insidiose come l’erba bagnata basta inserire il blocco del differenziale posteriore per avere la massima trazione. Con un filo di gas usciamo dappertutto. Inoltre quando la modalità “Off-road” è attiva, a una velocità inferiore ai 30 km/h, si attiva anche il sistema “Hill Descent Assist” che consente di mantenere costante la velocità del veicolo anche su pendenze del 100% (45°).

Zona Carico

L’Amarok ha una portata massima di una tonnellata ed una capacità di traino fino a 3,5 ton. Il cassone è tra i più grandi della sua classe (1.555 millimetri di lunghezza per 1.620 di larghezza) con una superficie complessiva di ben 2,52 m2. Inoltre, grazie alla distanza di 1.222 mm tra i passaruota, è possibile caricare un euro pallet (1,2×0,8 m) anche di traverso. La soglia di carico, considerate le caratteristiche fuoristrada del veicolo è piuttosto bassa, 78 cm. Il pianale di carico del modello in prova è rivestito in materiale plastico antiurto e antisdrucciolo. In ogni angolo è presente un occhiello utile ad assicurare il carico. La sponda posteriore si può abbassare di 90°, costituendo, una volta aperta, una superficie di carico orizzontale continua con il cassone.

Sicurezza attiva

L’Amarok viene offerto di serie con sistema elettronico di controllo della stabilità (ESP). In modalità “Off-road” tutti i sistemi di sicurezza (ESP,  bloccaggio elettronico del differenziale EDL, controllo della trazione ASR e ABS) vengono automaticamente adattati per affrontare la guida in fuoristrada. L’ABS può ridurre lo spazio di arresto sia on-road che off-road intervenendo in funzione della composizione del manto stradale. L’ESP dell’Amarok ingloba anche la funzione Hill Holder che agevola le partenza in salita.

Sicurezza passiva

Di serie l’Amarok monta airbag anteriori per conducente e passeggero. Sono presenti anche airbag per testa e torace. Poggiatesta regolabili in altezza e cinture di sicurezza a tre punti per tutti i sedili completano la dotazione relativa alla sicurezza passiva.