Test drive Volkswagen T6 Furgone Business 2.0 TDI (L1-H1)

29 dicembre 2020
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Il VW Transporter, giunto alla release 6.1, dopo 70 anni continua a racchiudere in se i segreti di un grande successo: misure compatte, grande affidabilità, grande capacità di carico

Il veicolo in prova presenta una colorazione nuova molto particolare denominata “Ascot Grey” che si discosta dal classico “bianco furgone”, rimanendo tuttavia nella gamma dei pastelli non metallizzati e quindi più economici. La nuova serie non si discosta molto dalla precedente. Le novità riguardano soprattutto il frontale con una “bocca” di raffreddamento più ampia che si estende verso il basso, la nervatura che corre tutta la fiancata, che ora ingloba le frecce laterali anteriori anticipate dalla scritta Transporter e si chiude all’altezza dei fanalini posteriori, e il posizionamento più basso degli specchi retrovisori esterni.

On board

Gli interni del Transporter sono caratterizzati da una “firma Volkswagen” inconfondibile, i materiali plastici di prima qualità. La plancia bicolore, marrone scuro sopra e grigio/marrone chiaro sotto, è ricca di intelligenti vani porta oggetti che tengono in considerazione anche gli spazi per appoggiare gli smartphone, divenuti strumenti di lavoro indispensabili. E quindi troviamo prese USB per la carica situate accanto a una buchetta per il telefono. Mensoline accanto alla strumentazione. Due porta bicchieri “integrati” ai lati del cruscotto e un portabottiglie estraibile che può essere refrigerato tramite il climatizzatore così come il cassetto portaoggetti. Nulla si muove durante la marcia ed ogni scricchiolio è bandito dall’abitacolo del T6.1.

Ai posti di comando

Prendiamo posto dietro al volante multifunzione a tre razze con corona rivestita in pelle e appiattita in basso per rendere agevole la vita anche alle taglie forti. Il sedile di guida è completamente regolabile compresa l’altezza. Al nostro fianco una panchetta biposto, comoda anche se non regolabile, per due passeggeri. Le sedute di quest’ultima sono ribaltabili, previa apertura con chiave laterale, dando accesso a due comodi gavoni rivestiti in materiale plastico. Ottimo anche il rivestimento dei sedili in tessuto scozzese motivo “Double Grid” a trama fine al centro e grigio chiaro ai lati. Il pavimento è protetto da pratici tappetini in gomma.

On the road

Giriamo la chiavetta. Il quadro strumenti si accende prendendo vita con una pratica retroilluminazione (sia diurna che notturna), che facilita la lettura del contachilometri a destra e del contagiri a sinistra, entrambe analogici.

Il nuovo motore turbodiesel EA288, equipaggiato con sistema start/stop, da 1.968 cc, 150 CV e 340 Nm, si avvia prontamente. Per soddisfare i rigorosi requisiti d’ammissione ai regolamenti Euro 6d-Temp i tecnici di Wolfsburg hanno impiegato un sistema di riduzione catalitica selettiva (SCR). Il cambio è un manuale a 6 marce. La trazione è anteriore.

Si parte: prima, seconda, terza… gran ripresa. Nel passaggio tra terza e quarta però si perde qualche giro di troppo. Percorrendo il Grande Raccordo Anulare di Roma tuttavia si riesce a gestire la marcia quasi sempre in sesta, traffico permettendo. L’inserimento in curva è molto preciso e l’assetto rigido quanto basta per consentire al veicolo di girare piatto. Nonostante sia vuoto il T6.1 non rimbalza sulle buche ed assorbe bene le asperità del fondo stradale.

L’allestimento del veicolo in prova prevede il sistema “Park Distance Control” così in manovra, tramite sensori anteriori e posteriori, sul display (LCD monocromo) da 6,5” del sistema di infotainment “Composition Audio”, viene visualizzata l’icona del veicolo e l’eventuale avvicinamento ad ostacoli. L’avvicinamento viene sottolineato anche con segnali acustici. A nostro giudizio meglio delle telecamere che, spesso, rimandano immagini disturbate dalla luce.

A dicembre le giornate si accorciano in fretta, oltre alle luci diurne a LED accendiamo i fari anabbaglianti. Il veicolo è dotato anche di fendinebbia con luci di svolta. Queste ultime tendono ad accendersi con un po’ di ritardo: in pratica quando la curva è quasi finita. Alla fine della giornata di “consegne” il computer di bordo indica un consumo medio di 8,1 litri per 100 km, o se volete poco più di 12,3 al litro. Considerando tutti gli stop & go del centro cittadino possiamo ritenerci soddisfatti.

Sicurezza

Il Transporter T6.1 in prova dispone di serie di Side Wind Assist che stabilizza il veicolo in caso di forti raffiche di vento laterale tramite il sistema ESP che mantiene la traiettoria.

Zona carico

Da sempre uno dei punti forti del Transporter, alla zona carico del 6.1 si accede tramite due portelloni posteriori a battente (L 1.473 x H 1.299 mm), con angolo d’apertura di 90°/180°, o tramite un portellone laterale scorrevole (L 1.017 x H 1.282 mm) sul lato sinistro. Il vano di carico presenta una volumetria di 5,8 m3.

Il piano di carico è largo 1.700 mm, 1.244 fra passaruota. Il veicolo in prova è un passo corto e dispone di paratia cieca, con lunghezza del piano di carico di 2.572 mm, che consente di caricare comodamente due Euro Pallet 800X1.200 mm. Di serie il Transporter è provvisto di sei anelli di fissaggio posti sul piano di carico, illuminazione interna e di pannelli in masonite a protezione della parte bassa della carrozzeria.

Prezzo iva esclusa:

Transporter furgone 6.1 – 2.0 TDI EU6, 150CV, sigla: SHA1F1 a partire da  27.580,00 Euro, IVA esclusa.

Scheda tecnica

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