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Umberto Casoni: un uomo con la stella nel cuore

24 febbraio 2021
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La grande passione per il marchio Mercedes-Benz raccontata da Umberto sul proprio Actros, un 1853 del 2020

Umberto, 39 anni di Modena, da tutta la vita nutre una passione sviscerata per i mezzi della Casa di Stoccarda, passione ereditata dal papà: A otto anni mio padre mi faceva salire sul suo Mercedes-Benz 19.44 dell’88 ed io per arrivare ai pedali mi mettevo in piedi tra le sue ginocchia, mentre con le manine mi aggrappavo a quel grande volante sovrastato dalla Stella.”

Oggi Umberto lavora per l’impresa di famiglia, il Molino Casoni, assieme al papà, il fratello, due zie e cinque operai: “La nostra attività, che portiamo avanti con orgoglio sin da quando mio nonno Umberto Natale la fondò nel ’39, si divide in tre branche: la molitura del grano e relativa produzione di farine; la commercializzazione di cereali all’ingrosso per uso zootecnico; il trasporto e la  distribuzione sia delle nostre produzioni che per conto terzi.”

Guarda caso Umberto si è specializzato nel trasporto: “Devo dire che non solo io, ma tutta la nostra famiglia è fan della Stella a Tre Punte. Oggi infatti abbiamo sette camion tutti Mercedes-Benz: tre autotreni Actros MP4, un Actros motrice MP3, un Atego, un SK 19.48 del 1990, ormai storico, e l’ultimo arrivato, mio personale, Actros MP5 18.53 bilico del 2020 con cabina Giga Space.”

Ed è proprio su quest’ultimo camion che Umberto ha voluto raccontare tutta la sua passione a cominciare dal mito delle “Frecce D’argento”: “Avevo questo sogno da tempo: personalizzare il camion con una serie di immagini che raccontassero la storia della squadra corse Mercedes che mi ha sempre affascinato – racconta Umberto – Mi frullavano un sacco di idee per la mente però non avevo ancora ben focalizzato come realizzarle così interpellai un caro amico appassionato di personalizzazioni, Alfonso Valentino, il quale mi suggerì di rivolgermi alla RinoCustom per gli esterni ed ai fratelli Ciro e Bruno Prisco per gli interni. Così, con il loro aiuto, sono riuscito ad ottenere proprio il camion che desideravo. Intendiamoci bene, l’Actros lo trovo bellissimo già di suo, tuttavia avevo bisogno di dargli quel tocco di personalità in più oltre al colore aziendale che da anni ci fornisce Mercedes, il verde metallizzato 6888.”

E a proposito si Stelle D’Argento: “Non tutti sanno perché le auto da corsa Mercedes vengono chiamate “Frecce D’Argento” – spiega Umberto – nel 1934 la squadra corse Mercedes si presentò al Gran Premio del Nurburgring con auto che superavano di un kg il peso massimo consentito (750 kg). Allora il direttore sportivo del team tedesco, Alfred Neubauer, fece grattare via la vernice bianca ufficiale in modo da perdere il chilo di troppo. Il color argento dell’alluminio al naturale delle carrozzerie fece guadagnare alle auto da competizione stellate l’appellativo di “Frecce d’Argento” che gli rimase attaccato per sempre. La Mercedes uscì dalla corse nel 1938 per poi tornare, dopo il periodo buio della guerra, nel 1954, a gareggiare nella neonata Formula 1 dove, al suo debutto, vinse il campionato proprio con Juan Manuel Fangio.”

Dopo le cure della RinoCustom il frontale del Mercedes-Benz Actros 1853 di Umberto Casoni presenta una serie di sottolineature in acciaio inox sul mascherone, alla base del parabrezza e sui convogliatori d’aria laterali. Inoltre sono state applicate una barra portafari da tetto con relativi proiettori di profondità ed una barra di protezione inferiore con luci di ingombro a led. Sulla parte frontale del tetto spicca la scritta Silver Arrow. Molto bello il copritelaio in acciaio inox con Stella a tre punte illuminata realizzato dalla RinoCustom.

Anche l’interno del veicolo presenta importanti personalizzazioni: “Quando sono salito a bordo del nuovo Actros per la prima volta mi ha fatto uno strano effetto vedere i due tablet del cockpit digitale che spuntavano dalla plancia – spiega Umberto –  Sembravano appoggiati li per caso. Così una delle prime personalizzazioni che ho pensato di realizzare è stata quella di inglobarle in un cruscotto più elegante. I fratelli Prisco mi hanno capito al volo realizzando una struttura in vetroresina rivestita in similpelle grigia come il resto della cabina che ingloba i due tablet. Ora sembra quasi di stare dentro una classe “S”.”

All’interno della capiente cabina Giga Space, Umberto ha voluto mettere in risalto il passato ed il presente del team Mercedes-Benz: “Sempre i fratelli Prisco hanno realizzato due pannelli retroilluminati posizionati sulla parete posteriore interna della cabina che rappresentano rispettivamente la F1 attuale di Louis Hamilton (a sinistra) e la FW196 del ’54 di Juan Manuel Fangio (a destra).”

La passione per la squadre corse Mercedes-Benz degli anni ’50 traspare anche dal colore del telone del semirimorchio agganciato all’Actros, un Tabarrini superleggero di ultima generazione: “Ho fatto realizzare il telone nel colore azzurro come quello delle bisarche del team stellato degli anni ‘50. Un esempio su tutti il mitico Portento Blu, la bisarca superveloce in grado di filare a 160 km/h! Ma quella è un’altra storia.”

La bisarca superveloce Mercedes-Benz “Der blau wunder”, ovvero Portento Blu. Equipaggiato con il motore della 300 SL “Ali di gabbiano” da 192 CV, questo veicolo era in grado di raggiungere i 170 km/h.