Un giro a Milano con il nuovo Renault Kangoo Van

15 giugno 2021
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Siamo andati a provare l’ultima versione della furgonetta francese nell’interland Milanese, campo d’azione di molti veicoli commerciali leggeri

Il Kangoo si è distinto sempre per una certa simpatia nelle forme, specie il muso, ovviamente, essendo un furgone. Con gli anni ha subito diversi restyling al passo con  le linee guida della produzione automobilistica Renault. Dentro di noi pensavamo: “Beh cosa potrà cambiare? Sempre di un furgoncino, pardon, furgonetta (alla francese) si tratta…” E invece il nuovo Renault Kangoo è veramente diverso e dal “vivo” è ancora più bello che in foto. Ma l’estetica in un veicolo commerciale non deve essere per forza la prima virtù, anche se aiuta.

Per avere una panoramica degli esterni vi rimandiamo al nostro precedente articolo. Oggi vogliamo parlarvi soprattutto di sensazioni a livello operativo.

Ci siamo appropriati del primo veicolo a disposizione nel parcheggio di “Carroponte”, una struttura di archeologia industriale inglobata nell’interland Milanese, che Renault ha scelto come propria base operativa per la partenza dei test drive: un Renault Kangoo Van color grigio magnete metallizzato con i portelli laterali alla Apriti Sesamo, novità assoluta introdotta in questa ultima serie. Un passo corto agile e scattante.

Una volta a bordo, perdiamo 5 minuti nel valutare ed osservare tutto quello che ci circonda. Lo sguardo, come una calamita viene subito attirato dal grande schermo da 7” che sostituisce lo specchietto retrovisore interno, il Rear View Assist che rimanda le immagini riprese dalla telecamerina posizionata sopra alle porte posteriori. Troviamo che per i veicoli lastrati sia una soluzione geniale. Non solo hai una visione molto più ampia e nitida di quello che accade dietro al veicolo sia in marcia che in manovra, ma soprattutto: hai una visione!

Un’altra chicca intelligentissima è il braccino porta smartphone con fermi adattabili a tutte le misure di telefonini in commercio, posta sulla parte sinistra della palpebra taglialuce degli strumenti.

Il nuovo sistema multimediale Renaut EASY LINK con il suo display touch da 8” domina il centro plancia. Per tutte le funzioni del sistema vi rimandiamo al precedente articolo.

Ci sistemiamo bene il sedile di guida, che è regolabile in profondità ed altezza (rispettivamente + 40 e + 30 mm rispetto la versione precedente) ed è dotato di una nuova regolazione a livello lombare. Ora il volante, oltre ad essere regolabile in altezza, lo è anche in profondità. Insomma un posto guida adatto a tutte le taglie!

La messa in moto avviene tramite pulsante. Infatti il nuovo Kangoo è dotato di Keyless Key, quella chiave elettronica meravigliosa che non va infilata da nessuna parte!

Abbassiamo il finestrino per sentire se il motore è acceso come segnalato dal quadro strumenti. La silenziosità all’interno dell’abitacolo rasenta quella dei veicoli elettrici. Il nostro Kangoo è equipaggiato con il motore Diesel più potente della gamma, l’ultima versione Euro 6D FULL del collaudatissimo ed apprezzato 1.5 Blue dCi, da 115 CV. In abbinamento troviamo un cambio manuale a 6 marce. Il 1.5 dCi Renault è una garanzia: spunto, ripresa, consumi contenutissimi e silenziosità di marcia al top. Anche il cambio a 6 marce ci sembra ben rapportato.

A questo punto ci affidiamo totalmente alle indicazioni fornite dal sistema di navigazione. Scegliamo una voce femminile per farci accompagnare nel nostro tour milanese. La “ragazza” è molto precisa nelle sue indicazioni. Un piccolo suggerimento per il Costruttore: sarebbe carino darle un po’ di accento francese. Le si perdonerebbe qualsiasi errore! Ma anche l’eccessiva saputaggine e pedanteria nel ripetere le indicazioni!

Passiamo davanti ad una pattuglia della stradale. Per abitudine consolidata rivolgiamo loro un cenno di saluto col capo e teniamo saldamente le mani sul volante. Tuttavia la loro faccia è piuttosto contrariata. Ma certo: non abbiamo le targhe convenzionali! Una targa prova appoggiata sul cruscotto dietro al parabrezza e basta. Per fortuna sembra che gli basti e non ci dicono nulla.

Continuiamo nel nostro peregrinare meneghino. Passiamo davanti a diversi centri commerciali, zone verdi ricavate tra fabbriche e caseggiati, tutto è un brulicare di auto, furgoncini e camion. Il traffico milanese è disordinato e caotico. Il clacson è lo strumento più diffuso. La pazienza è un optional. Ma noi proseguiamo imperterriti la nostra marcia di collaudo. Siamo molto presi da tutte le novità tecnologiche di bordo. Il Rear View Assist ci consente di vedere l’autista dietro di noi che stizzito solleva un dito a caso della mano destra nella nostra direzione, convinto di non essere visto attraverso gli sportelli in lamiera del furgoncino. E’ vero stiamo andando un po’ troppo lenti, ma sinceramente siamo più concentrati a studiare il nuovo veicolo che a guidare. Ma poi l’istinto piratesco formatosi in tanti anni di guida romana prende il sopravvento e, con un rapido cambio di marcia, acceleriamo e ci lasciamo il “nemico” alle spalle.

Ormai è tempo di tornare. Una volta dentro l’area di “Carroponte” per allineare perfettamente la nostra furgonetta agli altri veicoli parcheggiati utilizziamo anche lo specchietto grandangolare Wide View Mirror applicato sull’aletta parasole, lato passegero, molto utile per rendere visibile il famoso angolo cieco. A malincuore lasciamo la nostra postazione.

Il nuovo Renault Kangoo ci ha fatto proprio un’ottima impressione. Teconologie avanzate al servizio di chi guida, motore affidabile e brillante e zona carico organizzata a livello maniacale. Sicuramente ci vedremo più avanti per un test drive più accurato!