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Uno Scania per amico

9 febbraio 2021
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Stefano Pedot passa tutti i giorni a bordo di uno Scania V8 R580 che lo accompagna in mezzo alle cave di porfido di Trento

Gli amici lo chiamano “Marmita” perché tra le tante passioni motoristiche Stefano Pedot, 49 anni, di Cembra (TN), colleziona e costruisce modellini di camion. Un giorno un amico lo ha accompagnato in un negozio di modellismo dove Stefano cercava il materiale per costruire lo scarico di un camion in miniatura. Da lì il soprannome “marmita” ovvero marmitta pronunciato alla veneta.

Vecchia scuola!

Stefano guida il camion da 26 anni, sempre come dipendente ma con grande passione e competenza: “Non parto mai senza aver fatto un giro di ispezione del mio camion per controllare che tutto sia in regola – dice Stefano – Nella prima società dove ho lavorato mi hanno insegnato anche il lavoro di officina. Ovviamente non mi posso considerare un meccanico vero e proprio, però la consapevolezza di conoscere il mezzo che guido mi da molta sicurezza. Per prevenire le noie meccaniche è importante saper riconoscere i segnali che ti trasmette la meccanica al di là delle spie elettroniche che, a differenza dell’orecchio, ti possono sempre tradire.”

Amore a prima vista

Da un paio di anni lavora per un’azienda di Lavis in provincia di Trento, la Lavisana Srl, specializzata nel trasporto di inerti. Gli è stato assegnato fin da subito un veicolo nuovo, acquistato nel maggio del 2018, un trattore a tre assi 6×4 Scania R580 XT V8 omologato come mezzo d’opera: “In circa 3 anni di lavoro effettivo ci ho percorso circa 175.000 km. Ho avuto la fortuna di guidarlo sempre io da principio. Non mi stanco mai di guidarlo! Ogni volta che ci esco per strada la gente si gira – racconta Stefano –  È un bellissimo camion e il colore arancione, così particolare, ne sottolinea la grinta.

Un lavoro duro

“Lavoro quasi quotidianamente in cantieri, sia edili che stradali, nonché nel trasporto di porfido sia grezzo che frantumato – spiega Stefano – Non percorro grandi distanze chilometriche giornaliere, ma il mio amato V8 è sempre sottoposto a grandi sollecitazioni sia di motore che di rallentatore. Questo motore è potentissimo, ti esalta. Quando lo accendi senti quel rombo pieno che fa paura. Il V8 fa sparire tutti i sei cilindri in linea che sembrano delle caffettiere in confronto. In precedenza ho avuto la fortuna di guidare, tra il 2011 e il 2013, per un’altra ditta, uno Scania 164 V8 con cambio manuale: un altro “aeroplano”, però molto più rumoroso e assetato di carburante di questo.”

Pregi e virtù di un cambio automatizzato

Qui si apre un capitolo molto controverso tra gli specialisti dell’off-road. Infatti, molti di questi, quando sentono parlare di trasmissioni automatizzate, inorridiscono. Stefano, però, dopo aver provato il sistema Opticruise Scania è di parere diverso: “Invito i colleghi che non hanno mai provato questo tipo di cambio a fare un giro con me in cava. Quando vai in salita a pieno carico e senti sparare le marce come una mitragliatrice, rimani a bocca aperta. L’Opticruise è un cambio fantastico e da molta sicurezza. Un uomo non potrebbe mai raggiungere quella velocità di cambiata, specialmente nelle scalate, e con quella precisione. Anche il retarder è fantastico, specialmente abbinato al cambio automatizzato che controlla in maniera perfetta il giusto numero di giri in discesa a pieno carico, tra i 2.100 e i 2.300, affinché il motore lavori in maniera impeccabile e consumi anche di meno. Un paio di mesi prima della consegna del camion, l’azienda mi ha fatto partecipare al corso Scania Fuel & Truck Economy, molto utile per sfruttare appieno le potenzialità del mezzo e risparmiare il carburante nel pieno rispetto della meccanica. Mediamente, nonostante le numerose salite e discese in cava, sempre a pieno carico, si riescono ad ottenere medie tra i 2 ed i 2,5 km al litro.”

Un tocco di classe

“Con il permesso del capo mi sono divertito a personalizzare gli interni con tappetini, copri tunnel, copri sedili e tendine in colorazione argento con bordature nere – illustra Stefano –  sul tappetino di guida ci ho fatto ricamare il mio nome, mentre sul tunnel centrale e sui sedili ho fatto ricamare la scritta XT Scania Vabis. Inoltre, ho realizzato la nuova illuminazione interna blu interamente a LED e una scatola porta CB personalizzata.”

Connessione e manutenzione programmata

La ditta Lavisana ha optato per un contratto di manutenzione programmata Scania, con controllo remoto: “La trovo una cosa stupenda – ammette Stefano – non ti devi preoccupare di nulla. Quando è il momento, ti arriva l’avviso da Scania. La prima volta l’ho portato in manutenzione dopo 20.000 km. Poi ci hanno richiamato a 70.000. Una sola volta c’è stato bisogno di un intervento straordinario a causa di un sensore dell’AdBlue impazzito. Sostituito quello è andato tutto sempre alla perfezione ma ad ogni modo Scania da remoto ha sempre la situazione sotto controllo. L’ultimo tagliando è stato fatto a 150.000 km.”

 

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