Uno SCANIA R520 V8 molto particolare

27 novembre 2020
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Storia di Loris “Disperato” Fortarel, scanista seriale, e del suo truck stradale che entra senza troppi problemi anche in cava!

Padroncino di Cognola, una frazione di Trento, situata alle pendici del monte Calisio, Loris guida camion ed escavatori da tutta la vita: “Il soprannome Desperà – Disperato, me lo hanno affibbiato gli amici quando, a 16 anni, portavo già l’escavatore con i ragni in posti impossibili dove non sarebbe andato nessuno!”

L’attività principale di Loris si basa sul trasporto di inerti e sull’asfaltatura delle strade: “Inizialmente, appena prese le patenti, a 19 anni, guidavo un Fiat 330/36 6×4, 3 assi con carrello per escavatori, per una ditta locale di scavi e un IVECO 190 48 col mitico cambio Fuller – racconta Loris – Dopo appena un anno, nel 1991, la ditta mi assegnò uno Scania nuovo di zecca, un 113/400, un 6 cilindri. Fu amore a prima vista. Da allora ho guidato sempre e solo Scania.”

Passato qualche anno Loris cambia lavoro ed inizia ad occuparsi di cava e asfaltatura strade presso un’altra azienda, sempre come dipendente: “Iniziò li l’amore per i V8. All’epoca guidavo un trattore stradale Scania 143/450 – ricorda Loris – Poi mi hanno assegnato un altro Scania 144/460, per passare poi ad un 164/480. I V8 del Grifone li ho guidati tutti. Sempre con grande divertimento.”

Da autista dipendente a padroncino

Nel settembre 2010 Loris ha fatto il grande passo, diventando padroncino: “Dopo un mese dall’esame per ottenere la licenza, ho acquisto lo Scania 144/460 del mio capo che stava per andare in pensione, completo di vasca Schmitz per il trasporto di inerti. Gran macchina, anche se aveva su 1.300.000 chilometri. Io ce ne ho fatti altri 564.000. Non mi ha dato mai un problema. Dopo un paio di anni l’ho cambiato acquistando un altro Scania d’occasione, un R500 con il quale ho percorso in totale 1.298.000.”

“E pure questo non mi ha dato mai problemi. Nel 2015 ho acquistato una vasca nuova molto speciale, unica nel suo genere, una Tecnokar con primo e terzo assale sterzanti e tre sollevatori che in caso di foratura mi consentono di alzare qualunque asse anche da carico. Poi è arrivata l’ora di cambiare il trattore, così mi sono regalato questo splendido R520 di nuova generazione. Il mio primo camion nuovo.”

Un truck su misura

Scania da l’opportunità ai propri clienti di ordinare il camion con qualsiasi modifica pur di renderlo adatto ai vari tipi di attività: “Il mio lavoro è molto particolare, spiega Loris, si svolge per l’80% dell’anno nelle cave di porfido di Fornace, in provincia di Trento. Un continuo saliscendi tipo montagne russe su fondo sterrato. Se non hai un buon mezzo ed un bel “manico” puoi lasciarci le penne. Il tempo rimanente lavoro su strada con le ditte asfaltatrici. Quindi quando mi sono deciso ho preso il telefono ed ho ordinato a Scania una serie di modifiche. Il camion mi è stato consegnato il 16 luglio 2018, dopo nove mesi, così come lo desideravo: rapporto finale cortissimo, 3.23 (normalmente i camion che fanno linea utilizzano uno standard 2.91), semiassi, differenziale e cambio rinforzati. In più ho richiesto le sospensioni pneumatiche su entrambe gli assi e, per la prima volta nella mia vita, dando retta ai tecnici dalla Italscania, mi sono convertito al cambio automatizzato Scania Opticruise.”

Un look molto particolare

“Quando si è trattato di scegliere il colore – racconta Loris – avevo in mente un Grigio Carbone che avevo notato nel catalogo Scania da ravvivare con grafiche arancioni. Nel frattempo, ho fatto riverniciare dal carrozziere anche la vasca nello stesso colore. Una volta arrivato il camion l’ho portato da un grafico locale all’Interporto di Trento ed ho fatto applicare le fiamme arancioni, sia sul trattore che sulla vasca. Un effetto spettacolare! Tutti i cerchi li ho fatti verniciare di nero. Infine, ho fatto applicare una decal, nella parte bassa del frangivento laterale, sempre in arancione con il Grifone stilizzato, il simbolo del V8 e il nome di mia figlia Gaia con un cuoricino vicino.”  

Loris con sua figlia Gaia

Cambio e retarder un’accoppiata vincente

Molti autisti che guidano in cava quando sentono parlare di cambio automatizzato inorridiscono ma invece: “Sfido chiunque – afferma Loris – a cambiare con la velocità di questo cambio. In salita è pazzesco cambia in 2 decimi di secondo senza perdere potenza nella coppia. Anche quando fresiamo le strade in salita per prepararle all’asfaltatura ci fermiamo e ripartiamo di continuo. Tutti i colleghi con i cambi manuali vanno in crisi con le frizioni che scaldano. Il mio Scania va avanti tranquillo senza perdere un colpo. Poi il retarder è qualcosa di spettacolare. Scendo in tutta tranquillità dalle cave di porfido a pieno carico anche con l’ultima marcia inserita e il motore che gira a 1.150 giri. Quando lavoro in cava trasporto il porfido grezzo all’impianto di frantumazione Targa di Pergine. Faccio 12 viaggi al giorno per un totale di 7.500/8.000 chilometri al mese. Circa 70.000 all’anno. Le uniche a patire sono le gomme dell’asse trattore che non mi durano più di 16.000 chilometri in quelle lunghe discese frenate.”

Una manutenzione maniacale

Scania senza dubbio fa degli ottimi camion, ma una parte del merito sulla longevità dei suoi mezzi, va anche a Loris che è molto attento e scrupoloso nella salvaguardia della meccanica. “Mi sono affidato a un contratto di manutenzione programmata Scania – spiega Loris – tuttavia per il tipo di lavoro che faccio, preferisco che mi cambino gli oli già a 40.000 chilometri, compreso il fluido del retarder. Mentre ogni 10.000 chilometri faccio cambiare i filtri dell’aria e del gasolio. La mia macchina deve essere sempre in ordine, ne va della mia sicurezza. Fino ad oggi con l’R520 ho percorso 140.000 chilometri e non ho avuto mai nessun tipo di problema.”

Le differenze tra ieri ed oggi?

“Rispetto al vecchio R500 la differenza è abissale – afferma Loris – A cominciare dalle sospensioni che all’epoca, essendo a balestra su entrambe gli assi, erano molto più rigide. Le asperità del manto stradale le risentivi tutte sulla schiena. Inoltre, la nuova cabina è veramente confortevole. Un salto di qualità eccezionale è stato fatto sul retarder. A livello di consumi il nuovo camion mi consente di risparmiare almeno 5.500 euro l’anno. Poi l’altro aveva il cambio manuale e, come ripeto, era tutta un’altra storia. Mi sento di consigliare a tutti quelli che lavorano in off-road di utilizzare il cambio automatizzato Opticruise, oltre alla fluidità e velocità di cambiata ottimizza il consumo di carburante senza contare l’inesistente usura della frizione.”