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Veicoli Commerciali Peugeot, una storia lunga 124 anni

17 maggio 2020
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Monsieur Armand Peugeot, ingegnoso rampollo di una famiglia di industriali francesi, sei anni dopo aver creato la sua prima autovettura presentò nel 1896 il suo primo veicolo commerciale, il Type13 e da lì…

C’era una volta Armand Peugeot (18 giugno 1849 – 2 gennaio 1915), discendente di una lunga dinastia di industriali francesi nei settori della metallurgia e delle fonderie sin dai tempi di Napoleone I. Armand, visionario dell’era industriale, dedicò la sua vita allo sviluppo dei mezzi di locomozione. Dopo aver studiato in Inghilterra i metodi più moderni, per l’epoca, della lavorazione dell’acciaio, tornato in Francia nel 1871, riuscì a convincere la famiglia a dedicarsi alla produzione di biciclette. Nel 1890 le biciclette Peugeot erano all’apice del successo. Nella fabbrica di Beaulieu/Mandeure in quegli anni si producevano 30 mila bici all’anno. Il passaggio alle automobili, o perlomeno ai primi mezzi a motore, avvenne nel 1889 quando assieme al produttore di motori a vapore Léon Serpollet, presentarono all’Expò di Parigi un triciclo motorizzato: il Peugeot Type1.

Armand Peugeot

Proprio in occasione dell’evento Parigino di rilevanza internazionale Armand Peugeot fece la conoscenza di Gottlieb Daimler e Wilhelm Maybach, inventori del motore a scoppio. Peugeot ne rimase colpito e ben presto decise di utilizzare motori Daimler per le sue autovetture. Fu così che nel 1891 nacque la Peugeot Type 2, prima Peugeot con motore a scoppio. Era l’inizio della grande storia del marchio automobilistico dal Leone Rampante (*).

Peugeot Type 2

Il primo veicolo commerciale, il Type13, venne presentato nel 1896, poteva trasportare fino a 500 kg di merci e sviluppare 3 HP di potenza. Dopo pochi anni la gamma dei veicoli commerciali venne ampliata con un minibus da 8 posti, il Type20 (1897-1900), un pick-up, il Type22 (1898) e il camion Type34 (1900), con vano di carico coperto, tutti equipaggiati con i primi motori a scoppio Peugeot.

 

Nel 1904, venne introdotto sul mercato il Type64, primo camion Peugeot a sfruttare veri e propri pneumatici. Con un carico utile di 1.200 kg e un motore in grado di erogare 10 CV, il veicolo presentava un’estetica moderna, con  motore anteriore verticale e un volante molto inclinato.

Peugeot Type 64

Allo scoppio della prima guerra mondiale, i veicoli Peugeot vennero utilizzati anche al fronte. Durante il conflitto, la Casa del Leone produsse 6 mila camion, dal modello 1501 (1914-16) all’imponente 1525 (1917). Quest’ultimo era un camion militare con vano di carico coperto da telonatura, in grado di trasportare 4 tonnellate di carico o un plotone (circa 20 uomini) di soldati dotati di armi da guerra. In quel triste periodo 600 camion Peugeot sono stati protagonisti nella “Voie Sacrée”, (denominazione ufficiale – Route nationale française Voie Sacrée) strada nel dipartimento francese della Mosa di collegamento tra Bar-le-Duc e Verdun che, nel 1916, divenne il centro nevralgico dei collegamenti tra le retrovie e il fronte di Verdun, durante l’offensiva tedesca nel settore, essendo l’unica e fondamentale via di rifornimento per le truppe francesi impegnate a respingere l’offensiva. I veicoli percorsero quella strada difficile ogni giorno durante la guerra, trasportando in prima linea 48.000 tonnellate di munizioni e 263.000 soldati.

Il Peugeot 1525 eroe della Grande Guerra

Dopo la firma dell’Armistizio, Peugeot iniziò a produrre une serie di veicoli commerciali derivati strettamente dalle autovetture. Nel 1919, venne presentato la Type163, prima automobile del brand francese dotato di motorino di avviamento e batteria.

Peugeot Type 163 furgonette

Da questa derivarono una serie di versioni furgonate, dette alla francese: furgonette. La tradizione di trasformare auto di serie in furgonette si protrasse fino agli anni ’80 dando alla luce una serie di veicoli derivati dalle Peugeot 203, 204, 404, 504 o 505. Oltre alle versioni furgonate  erano presenti a listino anche versioni con cassone telonato, telai con sola cabina e pick-up con cassone. Questi modelli riscontrarono un particolare successo sia in Europa che nei principali mercati africani.

Nel 1937, fu annunciata la furgonetta SK3 Boulangère, derivata dalla 302, caratterizzata da grandi possibilità di carico grazie ai suoi 800 kg di portata utile: era in grado di trasportare 12 sacchi di grano, 4 barili di vino da 220 litri o 6 barili da 200 litri di benzina.

L’occupazione tedesca della Francia impose la produzione del Peugeot DMA (1941-48), primo camion della Casa con cabina avanzata che utilizzava il motore 45 CV della Peugeot 402. Grazie ai suoi 2.000 kg di carico utile, questo veicolo venne utilizzato dalla Wehrmacht in tutta Europa. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, la Casa francese continuò a produrre questo modello perché lo stabilimento produttivo di Montbéliard non aveva strumenti e macchinari per fabbricare altri modelli. Pertanto, vennero lanciate sul mercato unità in grado di funzionare anche a gasolio. Dal 1946 il camion venne rinominato DMAH, per via dell’adozione dei freni idraulici.

Peugeot DMAH

Nel 1948 Peugeot sviluppò il Q3A, molto simile al DMAH, ma con un nuovo telaio, ammortizzatori posteriori e un passo più lungo.

Peugeot Q3A

Il 1950 vide l’arrivo della 203 Commerciale derivata dalla 203 familiare.

Sempre nel 1950 il brand francese acquisì un modello di furgone sviluppato da Chanard et Walcker, con carrozzeria monoscocca e trazione anteriore, il D3, tradizionalmente conosciuto come “Nez de cochon – naso di maiale”, per via della sua ingombrante griglia radiatore. Venne commercializzato nelle versioni furgone, minibus, ambulanza ed anche trasporto di bestiame.

La sua evoluzione si chiamò J7 e fu prodotta dal 1965 al 1980 e adottò miglioramenti come un piano di carico molto basso, migliorato grazie anche ad una sospensione indipendente a 4 ruote. Si distinse per la sua eccellente affidabilità e per le porte scorrevoli della cabina di guida.

Nel 1981 venne presentato il J9 (in produzione fino al ‘91), ultimo veicolo commerciale Peugeot con una cabina così avanzata, quasi a filo paraurti. Spazioso, veloce e confortevole, era molto usato come mezzo di emergenza dei vigili del fuoco e come ambulanza.

Peugeot J9

Parallelamente, la firma dell’accordo SEVEL tra Groupe PSA e Fiat portò allo sviluppo del Peugeot J5 (1981-94), un modello che mosse i suoi primi passi con il motore a benzina della PEUGEOT 504 arrivando poi ad adottare anche il motore turbodiesel, la trazione integrale sviluppata da Dangel e la versione elettrica progettata per le grandi flotte.

A metà degli anni ’90, l’attuale gamma di veicoli commerciali venne configurata sulla base di tre differenti modelli: Partner, Expert e Boxer.

Nel 1996 Peugeot portò una ventata di aria fresca sul mercato dei furgoni con l’introduzione del Partner; il Marchio non solo entrò in un segmento impegnativo, ma portò anche ad una sorta di rivoluzione, offrendo un veicolo progettato, fin dall’inizio, come un modello con la propria identità e non come un derivato da un’autovettura. Fin dalle sue origini, questo modello è stato prodotto nel centro di produzione di Vigo, in Portogallo.

Nuovo Peugeot Partner

L’attuale generazione di Peugeot Expert, con un carico utile massimo di 1.400 Kg, tre lunghezze (da 4,61 m a 5,31 m) e un’altezza contenuta entro 1,90 m, sfrutta la piattaforma modulare EMP2 adottata anche dalle autovetture del brand di maggiori dimensioni.

Peugeot Expert

Il Boxer è il modello più grande della gamma attuale. Oltre a una moltitudine di combinazioni e versioni disponibili per soddisfare le più varie esigenze di impiego, offre un elevato livello di sicurezza e motori adattati alle esigenze di ciascun professionista.

Peugeot Boxer

(*) Il mitico “Leone Rmpante” Peugeot ha origine metà dell’800 quando l’affermato gruppo familiare, che produceva utensili come seghe coltelli e quant’altro, decise che aveva bisogno di un marchio. Affidò quindi l’incarico ad un orafo di fiducia, Justin Blazer. Insieme decisero di adottare il simbolo della Franche-Comté, la regione francese confinante con la Svizzera erano residenti i Peugeot con i loro stabilimenti.
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