38 DAF XF per Beneventi

13 giugno 2024
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L’azienda di trasporti del Gruppo Kerakoll rinnova l’intero parco veicolare con i veicoli DAF tramite la concessionaria Dtruck di Sassuolo (MO)

La consegna dei nuovi truck alla società di trasporto Beneventi, del Gruppo Kerakoll, è stata divisa in due tranche: i primi 23 DAF XF530 sono stati consegnati l’8 giugno presso la concessionaria DAF, Dtruck di Sassuolo, in provincia di Modena, i rimanenti 15 veicoli verranno consegnati nel corso del 2025.

La fornitura, che sarà rinnovata ciclicamente ogni tre anni, prevede anche un percorso di formazione, fondamentale per ottimizzare l’utilizzo dei veicoli. I veicoli oggetto della fornitura sono tutti trattori stradali DAF XF530 FT di ultima generazione completi di tutti i più moderni sistemi di sicurezza.

La Beneventi di Sassuolo movimenta ogni anno circa un milione di tonnellate di merci. Il focus aziendale si basa per il 90 % sul ritiro dai fornitori di Kerakoll le materie prime da distribuire nei vari siti produttivi italiani. A questo scopo, oltre a disporre di una flotta di una quarantina di veicoli, la Beneventi utilizza un centinaio di allestimenti, tra cui una quarantina di cisterne rinnovate lo scorso anno. L’Azienda di Sassuolo dal 2023, è diventata Società Benefit (SB), un tipo di impresa, cioè, che opera con l’obiettivo di generare un impatto positivo sulla società e sull’ambiente, insieme al profitto finanziario, adottando pratiche sostenibili e trasparenti.

(Le SB sono regolamentate da specifiche normative e devono rispettare standard etici elevati per ottenere il riconoscimento legale – n.d.r.)

Per questo motivo, la scelta dei nuovi veicoli è ricaduta sui DAF, infatti è stato decisivo il giudizio degli autisti dipendenti che si sono dichiarati particolarmente soddisfatti del comfort della cabina della nuova gamma XF.

“La nostra scelta – spiega Antonio Petti, Amministratore Delegato di Beneventi – è stata ispirata da due criteri. Il primo riguarda l’utilizzo dei nostri assi strategici come metodo di selezione. In pratica, i metri di valutazione sono stati la sostenibilità, le persone e quindi il loro comfort e la sicurezza, il concetto di piattaforma, vale a dire il veicolo dotato delle caratteristiche migliori rispetto al nostro specifico lavoro in una logica di sistema complessivo di interazioni in cui il mezzo si troverà ad operare, e infine l’innovazione, intesa come apertura a cogliere diversi tipi di tecnologie. Alla fine, su questa base abbiamo fatto un ranking per individuare il veicolo più rispondente ai nostri valori aziendali. Il secondo criterio è un’espansione del valore riferito alle persone in quanto parte fondamentale nella determinazione delle prestazioni del mezzo, nel senso che almeno il 50 per cento della valutazione finale è stata rimessa ai giudizi degli autisti che avrebbero lavorato sui veicoli. Così, abbiamo organizzato dei test drive dei camion di tutti i costruttori europei, chiedendo ai conducenti di considerarli sia dal punto di vista del comfort e della vivibilità, sia della sicurezza attiva e passiva. Il comfort – sottolinea Petti – è stata la caratteristica maggiormente premiata dai test dei conducenti. E per noi è fondamentale, perché prestare ascolto alle persone, equivale a metterle al centro dell’attività aziendale, creando senso rispetto agli obiettivi che ci si prefigge.”

L’accordo tra la Beneventi e DAF contempla anche il rinnovo ciclico dei veicoli ogni tre anni (o, in alternativa, ogni 600mila Km), per avere la certezza di avere mezzi costantemente allineati con le innovazioni tecnologiche, dotati di quell’efficienza che consenta all’Azienda di garantire un livello di sicurezza e di servizio adeguati ad assecondare le aspettative dei propri partner e clienti.

“Siamo particolarmente soddisfatti della fiducia che ci ha accordato Beneventi – ha dichiarato Paolo Starace, A.D. di DAF Veicoli Industriali – perché la sua storia e il Gruppo di cui è parte sono animati da uno spiccato interesse per l’ambiente e per il rispetto delle persone. Il fatto che una Società Benefit individui un nostro veicolo come quello più in linea con i suoi valori, ci conferma ulteriormente che la direzione che abbiamo intrapreso verso la transizione energetica è quella corretta.”