Gts e Dif: alleanza strategica nella filiera alimentare

30 gennaio 2024
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Entrambe le aziende del sud Italia, unite andranno a rafforzare la catena del freddo per i trasporti di alimenti in Italia e all’estero

Gts di Bari, operatore ferroviario, e Dif Network di Montoro (Av), di proprietà della Torello, specializzata in trasporti stradali e logistica di magazzino, hanno annunciato un nuovo accordo per rafforzare la filiera del freddo, diventando, di fatto, le prime ad effettuare il trasporto dal primo all’ultimo miglio a temperatura controllata.

Grazie alla nuova alleanza, entro il primo semestre del 2024, la tratta Verona-Bari verrà incrementata passando da tre a sei circolazioni a settimana. La novità è che su tutta la linea adriatica, le merci che necessitano del trasporto a temperatura controllata, potranno viaggiare su un treno direttamente dal sud Italia al nord Europa e viceversa su un convoglio di 1900 km. Dif avrà il compito di raccogliere e distribuire la produzione alimentare in Italia, anche quella che proviene dall’estero tramite Gts. Torello e Dif supporteranno i trasporti internazionali a carico completo su ferro-gomma con le linee Gts e la logistica di magazzino.

“In questo delicato momento, la modalità ferro-gomma è la strada per garantire tutto il processo di distribuzione, dal produttore al consumatore – ha dichiarato Alessio Muciaccia, ceo di Gts – E farlo in maniera sostenibile e sicura è la chiave per guardare serenamente al lungo periodo. Grazie a Torello, noi oggi possiamo integrare il servizio del trasporto di alimenti a temperatura controllata e dare ai nostri clienti maggiore supporto.”

“Quello della catena alimentare è un settore strategico per l’Italia, un fatturato annuo di circa 600 miliardi di euro, cioè il 31% del Pil nazionale – ha sottolineato Umberto Torello, direttore operativo dell’omonima azienda – Questi sono numeri che ci invitano a fare sempre meglio. La nostra Dif Network è ormai da tempo un attore di spicco della filiera, non solo italiana ma anche internazionale. Perciò l’intesa con Gts è strategica, l’integrazione con il ferro ci assicurerà un trasporto ancora più sostenibile, tracciabilità e corretta gestione delle temperature.”

L’accordo tra il gruppo Gts e il gruppo Torello mette in campo notevoli risorse: oltre 7mila unità che andranno a rafforzare la catena del freddo; 38 locomotive; oltre 3 mila container; 650 carri ferroviari; più di 300mila mq per lo stoccaggio, di cui +15mila dedicati alla logistica del fresco; una flotta stradale varia di oltre 3.900 unità e circa 30 sedi tra Italia, Francia, Slovacchia, Romania e Serbia.