Prova di “assaggio” del nuovo Mercedes-Benz Vito

26 giugno 2024
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Siamo andati a fare un giro in Emilia-Romagna con i nuovi middle-size van della stella pensando di prendere la scossa e invece…

Al nostro arrivo a Bologna, ad attenderci, 6 nuovi MB Vito, due Van, un Mixto e due Tourer. La prima cosa che facciamo è quella di andare ad “annusare sotto la coda” per sincerarci sul tipo di trazione. Con nostra grande sorpresa non appare nessuna “e” bluette davanti alla scritta Vito ma solo le tipiche sigle CDI che identificano le motorizzazioni Diesel tradizionali. Primo segnale che qualcosa sta cambiando in merito all’e-moving tanto spinta dalla Casa di Stoccarda.

“Il vento sta cambiando?” Lo abbiamo chiesto ad Andrea Verdolotti,  responsabile marketing Veicoli Commerciali di Mercedes-Benz Italia:

“Sicuramente il diesel rappresenta il prodotto che vendiamo di più per quanto riguarda i veicoli commerciali – afferma Verdolotti – al tempo stesso, proponiamo il Vito anche nella versione elettrica, con un restyling completo al pari della versione endotermica, con interni completamente rivisti, con la plancia completamente rinnovata, il volante multifunzione di serie così come il sistema MBUX che rappresenta effettivamente una novità importante per il Vito.”

Per la prima volta, infatti, il sistema multimediale MBUX (Mercedes‑Benz User Experience) con un assistente vocale intelligente, il famoso “Hey Mercedes”, è stato introdotto su tutta la gamma.

Prima di salire a bordo, ci facciamo un giro intorno al veicolo per vedere le modifiche apportate. A livello estetico il nuovo Vito non cambia di molto rispetto alla serie precedente se non per la nuova griglia del radiatore, il paraurti che ingloba prese d’aria laterali più ampie e i nuovi fari a LED.

La prima parte del tour prevede, dopo la partenza dal Garage di via Mario De Maria 1 a Bologna, un percorso misto tra strade statali e suggestive stradine immerse nella campagna modenese fino al Resort Opera02 in via Medusia, 32 a Levizzano Rangone (MO). Da qui, dopo una sosta mangereccia ed un doveroso assaggio di aceto balsamico, ci siamo diretti verso Bologna, ripercorrendo le strade dell’andata.

La prima metà del test-drive l’abbiamo percorsa a bordo di un Vito Mixto PRO 114 CDI Long, veicolo particolarmente adatto alle squadre di artigiani, potendo ospitare fino a sei persone più l’attrezzatura, equipaggiato con motore diesel a quattro cilindri 2.0 litri OM 654, da 136 CV e 330 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti. Una volta avviato, il motore risulta molo ben insonorizzato. Tramite pulsante posizionato in basso a sinistra disattiviamo il freno di stazionamento, ingraniamo la prima e partiamo.

La voglia di testare il sistema MBUX è tanta, così appena usciti dal garage proviamo: “Hey Mercedes”, la signorina risponde prontamente: “Cosa posso fare per te?” – “Portami a Resort Opera02 in via Medusia, 32 a Levizzano Rangone (MO).” E lei: “Mi dispiace questa operazione non è compatibile con il sistema!” – Ma come? Ci verrà poi spiegato che la navigazione è un’opzione da richiedere a parte e che i veicoli in prova ne sono sprovvisti. Non a caso ci hanno fatto condividere la posizione con Whastapp. Insomma, non vediamo l’ora di farci aiutare dalla signorina che, nonostante tutto, appena sente nominare Mercedes, anche nell’ambito di una conversazione con gli altri passeggeri, interviene a gamba tesa: “Si? Cosa posso fare per te?”

Nonostante la giovane età del veicolo troviamo che la frizione stacchi un po’ troppo in alto. Il cambio ben rapportato consente di sfruttare al meglio la potenza del motore. Grande manovrabilità anche in spazi ristretti grazie alla trazione posteriore che tradizionalmente dona più giro allo sterzo.

Per la fase di ritorno scegliamo un Vito Furgone PRO 116 CDI Long, con 163 CV, 380 Nm di coppia abbinato a un cambio automatico 9G-TRONIC con comando a levetta sul piantone dello sterzo. Molto comoda, specie per la guida in città, questa trasmissione garantisce innesti rapidi ed uno sfruttamento della coppia molto preciso con conseguente ottimizzazione dei consumi. Volendo c’è la possibilità di cambiare manualmente con i paddle dietro al volante come nelle auto sportive. Tuttavia, riteniamo che per un veicolo da lavoro questa opzione sia quasi inutile. Rinunciamo ad utilizzare l’MBUX ed evitando accuratamente di pronunciare il nome della Casa costruttrice, avanziamo verso Bologna seguendo le indicazioni del cellulare. L’aumento di cavalleria si avverte sui saliscendi della campagna modenese. Riguardo al comfort di marcia, avvertiamo una certa rigidità di sospensioni che pur garantendo un’ottima tenuta di strada, tendono un pochino a rimbalzare sul retrotreno, specie a veicolo vuoto.

Conclusioni

Andando sul concreto non possiamo fare a men o di elogiare le doti di affidabilità e le prestazioni del Vito che rimangono sempre al top di categoria. Per le varie “stregonerie” elettroniche sicuramente avremo modo di testarle in una prova più approfondita.

Un po’ di notizie

Il Vito è presente sul mercato da oltre 25 anni. Tra i furgoni di medie dimensioni con una massa complessiva compresa tra 2,8 e 3,2 ton è l’unico modello della sua categoria a essere disponibile in tre lunghezze, con due passi, due sistemi di trazione (trazione posteriore e integrale). I motori diesel OM 654 Euro E, da 2 litri, sono disponibili fino a cinque livelli di potenza: 102, 136, 163, 190 e 237 CV. Nel corso dell’anno è previsto l’ingresso sul mercato di un motore a benzina da 231 CV solo per i Vito Mixto e Tourer. Con un carico utile fino a 1.354 Kg il Vito furgone soddisfa tutte le esigenze di trasporto merci e beni – ad esempio come veicolo per corrieri, corriere espresso e pacchi, furgone refrigerato per alimenti o come magazzino mobile di ricambi Servizio clienti. Tutte e tre le varianti di modello possono essere adattate alle esigenze individuali con le linee di allestimento BASE, PRO e SELECT.

Per la prima volta, il portellone posteriore elettrico EASY-PACK è disponibile per il Vito Mixto e Tourer per un comodo carico e scarico. È possibile aprirlo, chiuderlo e fermarlo in qualsiasi posizione elettricamente utilizzando un pulsante sulla chiave del veicolo o la maniglia di sblocco sul portellone posteriore. Per ridurre il rischio di danni, il portellone posteriore è dotato di rilevamento automatico degli ostacoli e di un limite di apertura regolabile individualmente.

Tutti i modelli Vito sono dotati di una nuova chiave elettronica con funzione di avviamento senza chiave (KEYLESS start). Ciò consente di avviare il motore premendo un pulsante. È inoltre possibile sbloccare e bloccare tutte le porte e aprire e chiudere tutti i finestrini premendo un pulsante sulla chiave. Inoltre, il climatizzatore può essere attivato anche senza entrare nel veicolo.

L’aspetto migliorato è completato da nuovi cerchi in lega leggera dal design ottimizzato dal punto di vista aerodinamico nei formati da 43,18 centimetri (17 pollici) e – sul Vito Mixto con omologazione M1 e sulla Tourer – da 45,72 centimetri (18 pollici) e 48,26 centimetri (19 pollici). È inoltre possibile scegliere tra cinque nuovi colori di vernice: argento hightech metallizzato, oro kalahari metallizzato, blu sodalite metallizzato, grigio alpino e blu vintage.

ADAS

Gran parte dei sistemi di sicurezza e assistenza alla guida del nuovo Vito è già inclusa nella dotazione di serie come:

  • Controllo di livello d’attenzione
  • Driving Light Assist con sensore pioggia
  • Controllo della velocità di crociera
  • Assistenza attiva alla frenata con funzione di traffico trasversale
  • Assistenza per l’angolo cieco
  • Assistenza attiva al mantenimento della corsia
  • Telecamera di retromarcia
  • Assistenza intelligente alla velocità

Equipaggiamenti disponibili, standard e opzionali

Panoramica dei dati tecnici