Speciale Ecomondo 2023: Scania

15 novembre 2023
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Alla Fiera di Rimini il Grifone svedese ha presentato una serie di soluzioni all’avanguardia per la decarbonizzazione

Il ventaglio di soluzioni presentate da Scania a Ecomondo va dai mezzi compatibili con carburanti da fonti rinnovabili ai pacchi batterie green assemblati dallo stesso Costruttore e destinati ai veicoli elettrici; dall’hardware di ricarica ai nuovi servizi legati alla digitalizzazione del veicolo e alla ricarica.

Prima tra le Case costruttrici a far certificare i propri obiettivi di decarbonizzazione da un ente terzo attraverso l’iniziativa Science Based Targets, Scania è perfettamente in linea con le curve di decarbonizzazione stabilite nella conferenza sul clima di Parigi.

A Ecomondo 2023 il Grifone ha approfondito diverse tematiche, tra cui: la generazione Super e i carburanti da fonti rinnovabili; l’elettrificazione e l’evoluzione dell’infrastruttura di ricarica pubblica e privata destinata ai veicoli elettrici; infine, i servizi legati alla digitalizzazione e alla connettività per l’efficientamento delle flotte elettrificate.

Nello spazio espositivo di Scania, erano presenti le seguenti unità:

–        Autotelaio 3 assi per gancio scarrabile con catena cinematica Super

–        Trattore stradale 100% elettrico

–        Autocarro 100% elettrico allestito con compattatore

–        Autotelaio BioCNG per spazzatrice con bombole retrocabina

L’utilizzo di carburanti da fonti rinnovabili già oggi corrisponde a un metodo veloce ed efficace per ridurre ancor più l’impronta carbonica del settore. In particolare, l’HVO (olio vegetale idrotrattato) rappresenta una valida alternativa al Diesel, senza modifiche nella tecnologia e dell’infrastruttura per il rifornimento. Tutti i veicoli Scania Euro VI e gran parte degli Euro V in circolazione sono già compatibili con questo tipo di combustibile che presenta caratteristiche molto simili al Diesel ma che racchiude un vantaggio ambientale notevole: è possibile ottenere una riduzione fino al 90% di CO2 (metodo di calcolo Well-to-Wheel), percentuale che varia a seconda della materia prima utilizzata, rigorosamente prodotta non in conflitto con la filiera alimentare.

Un altro combustibile che offre un simile abbattimento delle emissioni è il biometano, nella forma compressa o liquefatta. A prova dell’efficacia di questa soluzione, Scania rende disponibili nuove motorizzazioni nel corso del 2024 per servire una più ampia rosa di missioni.

“Se si considera che ogni litro di Diesel (B7) risparmiato si traduce in circa 3,1 kg di CO2 non emessi nell’ambiente, possiamo facilmente comprendere come sia cruciale rinnovare il parco mezzi dotandoci di trazioni efficienti come il Super e utilizzare biocarburanti come l’HVO – ha dichiarato Enrique Enrich, Presidente e Amministratore Delegato di Scania Italia – In Italia, l’età media dei veicoli pesanti è di circa 12 anni e il 41,9% di 445.000 mezzi corrisponde a mezzi Euro IV o precedenti. In un parco così antiquato, il Super è la risposta immediata, ma l’elettrico rappresenta l’unica certezza che abbiamo per un futuro sostenibile, infatti, dobbiamo sfruttare tutte le tecnologie a disposizione.”

Parallelamente all’utilizzo di biocarburanti, le soluzioni elettriche e ibride permettono a livello locale una drastica riduzione degli agenti inquinanti, inclusi quelli sonori. Tuttavia, al momento il trasporto in elettrico per essere efficace richiede molto più della sola scelta del veicolo; il progetto necessita della presenza di una committenza che sposi lo stesso desiderio di sostenibilità dell’azienda di trasporto e di logistica. Occorre inoltre analizzare le missioni, le esigenze di carico, la logistica, la composizione della flotta e la programmazione della ricarica. L’analisi di tutti questi fattori è il primo tassello di un processo di valutazione in cui Scania è un consulente specializzato, che può seguire cliente e committenza anche in progetti a medio-lungo termine.

“In Electrolux Group abbiamo un framework di sostenibilità, For The Better 2030, con obiettivi ambiziosi e tempistiche precise. Obiettivi che in alcuni casi sono stati raggiunti in anticipo, come, ad esempio, la riduzione dell’82% delle emissioni assolute di CO2 derivanti direttamente e indirettamente delle attività industriali (Scope 1 e 2) rispetto al 2015, superando l’obiettivo dell’80% fissato per il 2025 – sostiene Marcelo Marcal, Direttore della logistica degli acquisti di Electrolux – Chiaramente, un tema di sostenibilità molto rilevante per noi riguarda la logistica, ed è per questo che abbiamo introdotto il primo veicolo al 100% elettrico fornito da Scania e già operativo da un anno. In seguito a questo primo progetto, grazie al quale abbiamo beneficiato di un’eccellente analisi operativa da parte del costruttore, sono sorte nuove esigenze, come la necessità di installare un’infrastruttura di ricarica presso il nostro stabilimento produttivo di Susegana (Treviso). Abbiamo così rinnovato la partnership con Scania attraverso l’installazione di una power unit e di due satelliti con potenza di ricarica fino a 240 kW. Un progetto lungimirante, poiché scalabile nel futuro.”

In aggiunta ai necessari investimenti sul fronte istituzionale e pubblico, anche quelli di grandi gruppi industriali come Scania ed Electrolux rappresentano uno dei fattori abilitanti per la crescita e l’accelerazione dell’elettrificazione nel nostro Paese. Un ulteriore esempio virtuoso è dato dalla sinergia instaurata tra Scania e Northvolt, il produttore di batterie più sostenibili al mondo che ha sviluppato con Scania delle celle agli ioni di litio prodotte in serie da uno stabilimento alimentato da energia elettrica da fonti rinnovabili al 100%. Grazie anche all’integrazione di ulteriori caratteristiche di produzione sostenibile presso Northvolt Ett, l’impronta carbonica stimata della cella in piena produzione di serie è circa un terzo di quella di una cella di riferimento del settore. Il processo di assemblaggio delle celle in moduli, a loro volta assemblati in pacchi batterie, avviene all’interno della nuova fabbrica Scania presso la sede centrale di Södertälje: uno stabilimento di 18.000 metri quadrati, frutto di oltre 100 milioni di euro, da cui risultano batterie dall’eccezionale durabilità di 1,5 milioni di chilometri, pari all’intera vita di un veicolo. Tutto questo ci fa comprendere come gli investimenti privati hanno ampiamente superato il punto di non ritorno, e che è possibile creare una filiera sostenibile e prospera in Europa.

Sul fronte dei servizi per l’efficientamento delle flotte elettrificate relativi alla digitalizzazione e alla connettività, da novembre 2023 è attivo in 12 Paesi Scania Charging Access. Attraverso l’app per conducenti “Scania Driver” o il portale online per la gestione della flotta, i conducenti di camion e bus sono in grado di localizzare in maniera intuitiva i punti di ricarica pubblici europei. Questo servizio, il primo in Europa specifico per mezzi pesanti e bus, inoltre, propone costi stabili e trasparenti con una fatturazione semplificata. Scania Charging Access è solo una delle soluzioni proposte dalla casa svedese per semplificare l’operatività delle aziende di trasporto. Infatti, con l’attivazione di determinati pacchetti, come il Range Support e il Pacchetto Controllo, è possibile sfruttare la connettività dei veicoli, ottenendo dati in tempo reale che saranno anche poi utilizzati per la programmazione degli interventi di manutenzione e riparazione da parte delle officine autorizzate.