Test drive Duster Journey 4×4 1.5 Blue dci 115cv DFULL

5 marzo 2024
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Dopo ben 13 anni risaliamo a bordo di un Dacia Duster, il SUV compatto del brand Franco/Romeno, e ancora oggi ne scendiamo entusiasti

In attesa dell’arrivo sulle strade italiane della terza versione del Dacia Duster, completamente rinnovata, proviamo la versione più completa della seconda serie, il Duster Journey 4×4 1.5 Blue dci 115cv DFULL. Equipaggiato con l’ultima versione del super collaudato e versatile motore Renault 1.5 dci, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti, questo veicolo, semplice ed affidabile, ha prestazioni eccellenti sia in strada che in offroad.

Con il passare degli anni il piccolo SUV ha acquistato fama e notorietà tra un pubblico variegato composto da famiglie, giovani sportivi e gli amanti dell’avventura in genere. Indubbiamente il favorevole rapporto qualità/prezzo ha favorito l’ascesa al successo di questo veicolo, tuttavia, anche un design particolarmente indovinato ha influito e non poco. Oggi le rifiniture del Duster sono molto più raffinate di un tempo. Gli interni sono equiparabili a tutta la produzione di alta gamma Renault: dai rivestimenti all’infotainment pur mantenendo un prezzo d’acquisto veramente contenuto per tutto quello che offre. Ma conosciamolo meglio.

Esterni

Il veicolo in prova è verniciato in uno sgargiante, ma al tempo stesso elegante, Orange Arizona. Le modifiche subite negli anni non sono tante. Il corpo vettura è rimasto pressoché lo stesso. È cambiato il disegno della calandra che ora ospita al centro il nuovo logo con la D e la C di Dacia, stilizzate e contrapposte, molto gradevole. I fari hanno un andamento più obliquo e sono dotati di luci di posizione a LED. Le fiancate tipicamente muscolose, caratterizzate dai parafanghi bombati bordati con plastica nera, sono rimaste quasi uguali alle serie precedenti, non fosse per una finitura verticale, sempre in plastica nera, subito dietro i parafanghi anteriori. Al posteriore troviamo la grande scritta Dacia al centro del portellone e ai lati i nuovi fanali a LED dal design più moderno. Sia sull’anteriore che sul posteriore spiccano robuste protezioni da offroad in materiale plastico color Grigio Megalite. Completano l’allestimento offroad le barre da tetto, anche queste dipinte in Grigio Megalite, così come gli specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, e i bei cerchi in lega Tergan da 17”. Tutti i finestrini posteriori sono oscurati.

Interni

Negli anni l’abitacolo del Duster è significativamente cambiato. La tappezzeria specifica Journey in robusto tessuto antimacchia grigio antracite presenta delle impunture chiare a contrasto. I sedili anteriori di foggia sportiva, oltre alle regolazioni canoniche presentano anche una comoda regolazione lombare, quello di guida anche in altezza. Il volante multifunzione di piccole dimensioni, rivestito in TEP, è regolabile in altezza e profondità. La bella plancia ingloba una strumentazione analogico digitale di fronte al guidatore, al centro uno schermo touch da 8 pollici che comanda l’infotainment. Le bocchette d’aerazione sono rettangolari e facilmente regolabili.

La consolle centrale presenta i comandi dell’impianto di climatizzazione e subito sotto un piccolo vano con due prese USB ed una presa 12 volt. Subito dietro la leva del cambio troviamo la manopola che consente di scegliere tra tre funzioni: 2WD, Auto,  che gestisce autonomamente la ripartizione della trazione a seconda dei livelli di aderenza e la terza opzione con il blocco della trazione sulle quattro ruote, 4WD.

La panchina posteriore ha gli schienali reclinabili 1/3-2/3 per consentire di aumentare il vano di carico. Quest’ultimo, di ampie dimensioni e di forma squadrata, offre un’ottima capacità di carico che va dai 445 ai 1.478 litri ribaltando il divanetto posteriore.

In moto e via

Una volta a bordo, regoliamo la seduta e il volante e ci prepariamo a partire. Pigiamo il bottone start e il mitico cdi 1.5 turbodiesel Renault da 115 CV parte prontamente. Con grande piacere inseriamo la prima marcia. Dopo aver effettuato così tante prove con veicoli col cambio automatico, robotizzato e a doppia frizione, questo ritorno alle origini quasi ci emoziona. La prima marcia del Duster, da sempre, è molto corta, questo per supplire alla mancanza di ridotte nella marcia in off-road. Anche la seconda è piuttosto corta, quasi si potrebbe partire direttamente in terza. Col selettore a rondella fissiamo la modalità 2WD. Ci aspetta una lunga trasferta autostradale prima di arrivare ai percorsi montani che ci siamo prefissati di affrontare. Il motore molto elastico, grazie alla generosa coppia di 260 Nm, consente di cambiare il meno possibile. Ecco, andando a cercare il pelo nell’uovo, nei passaggi terza-quarta, quarta-quinta, le marce bisogna un po’ cercarle, si rischia sempre di finire in sesta dalla terza o in terza dalla quarta. Però riusciamo a percorrere la lunga tratta da Roma a Bolzano quasi tutta in quinta e sesta marcia che è quasi un overdrive con consumi veramente bassi: circa 18 km al litro di media.

Usciti a Bolzano prendiamo la direzione per Selva di Val Gardena. Strade libere, neve ai margini. Niente giaccio. Lasciamo la modalità 2WD. La notte inizia a nevicare. La mattina dopo la neve sulla strada raggiunge già i 40 cm. Le strade sono piene di gente che, nonostante le trazioni integrali e le gomme invernali, riesce ad intraversarsi.

Il Duster procede tranquillo sulla sua strada dopo che abbiamo bloccato la trazione sulle quattro ruote (4WD). Fantastico, proprio come 13 anni fa con la prima serie, che ci trovammo immersi nel fango sul circuito off-road dell’Autodromo di Vallelunga, anche oggi usciamo d’impaccio agevolmente dalle strede innevate.

Viene voglia di seguire il gatto delle nevi se si potesse. Siamo sicuri che non sfigureremmo. Con una punta di orgoglio, come se scendessimo vittoriosi dal Col de Turini, riprendiamo la via per Roma e lasciamo cadere dalla carrozzeria i cumuli di neve a testimonianza della nostra “traversata”.

Conclusioni

Questa serie del Duster verrà presto soppiantata dalla nuova che presenta trazioni ibride e tante novità tecnologiche in più, uniformandosi al resto della produzione di mamma Renault, con conseguente aumento del prezzo d’acquisto. Il nostro Duster Journey 4X4 1.5 Blue dCi 115cv DFULL ha tutt’ora un ottimo rapporto qualità prezzo partendo da una base di 24.200 Euro (IVA inclusa) e rimarrà sul mercato ancora per qualche tempo. Facciamoci un pensierino.

La cosa interessante per tutti furgonauti: il Duster, con una spesa di 732,00  Euro (IVA incluca)si può omologare come autocarro.