Vita da cani in cabina

21 luglio 2022
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Da qualche tempo Lemmy, accompagna Beppe “Poldo” Sciandra, in giro per l’Italia a bordo del suo camion. Ci ha scritto personalmente una letterina che pubblichiamo

“Ciao, mi chiamo Lemmy, il mio amico Beppe mi è venuto a prendere a casa un sabato di febbraio. Ho visto andar via i miei fratellini e le mie sorelline prima di me, e speravo di poter partire anch’io con loro. Poi un giorno si è presentato questo capellone grigione con la faccia buffa che mi ha preso e fatto salire su di una grande scatola che si muove, poi ho capito che si chiamava camion. 

Ora sono con lui, giorno e notte, mi ha costruito una cuccia tutta per me che all’inizio non mi piaceva proprio. Adesso, se voglio stare tranquillo mi trovate lì. Non mi fa patire neanche il caldo dentro la casa che si muove. Pensate che c’è pure un coso sul tetto che spruzza aria fresca.

 

Quando viaggiamo mi siedo sulla poltrona che va su e giù di fianco a lui. Lo copio, guardo davanti, non so di preciso cosa, ma lui fa così. È divertente.

 

Siamo inseparabili io e Beppe. È molto simpatico, mi fa giocare con tutti e mi riempie di coccole e cose buone da mangiare. Con lui ho un legame ottimo, ci guardiamo e ci capiamo al volo. Una volta mi ha anche portato in un posto dove c’è tanta acqua fresca e divertente ma salata che non si può bere. Si dovrebbe chiamare mare, lì mi diverto tanto.

 

Anche se ogni tanto Beppe si arrabbia con me. Mi sgrida, alza la voce, ma so che lo fa per me, perché ha paura che mi capiti qualcosa quando faccio troppo il dispettoso. Ma è buono, non mi fa mancare nulla, e io lo ricambio con morsetti e graffi.

Mi piace guardarlo quando tiene quella strana ruota in mano. Però ho capito che non devo toccarlo quando si viaggia, me lo ha spiegato un sacco di volte, non ci ho capito molto, ma lo accontento. Ciao! ora dobbiamo ripartire!”