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Altre Terre Food Truck

19 maggio 2021
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Il primo food truck multietnico tutto al femminile parte da Bologna

L’iniziativa di Mondo Donna Onlus, rientra nel progetto di inclusione sociale e dialogo interculturale COOK&GO, finanziato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e realizzato in collaborazione con Fomal (Fondazione Opera Madonna del Lavoro), con il cohousing Porto 15, l’associazione Yadin Wahida,  la Città Metropolitana di Bologna, Distretto Pianura Est – Unione Reno Galliera, Distretto Pianura Ovest – Unione Terre d’Acqua, Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese.

Il progetto Altre Terre Food Truck vede come protagoniste quattro donne provenienti da Nigeria,  Giordania e Serbia, pronte ad offrire le specialità delle loro tradizioni gastronomiche. Per il momento il food truck multietnico tutto al femminile girerà per Bologna e dintorni. Protagoniste dell’avventura sono Sladjana, Ezinne, Eman e Bunmi. Quattro donne, quattro storie diverse, un unico obiettivo: “mettersi al volante delle loro nuove vite.”

Sladjana Zaric

Sladjana ha 40 anni e vive a Bologna da quando ne avevo 20. Viene dalla Serbia: “Sono la mamma di due ragazzi che mi rendono felice e fiera: nella vita ho passato tanti momenti difficili, ma ne sono uscita a testa alta e con il sorriso in faccia – racconta Sladjana –  Ai i clienti del nostro food truck vorrei far provare i Burek, delle sfoglie di pasta fillo tirata a mano, ripiene di carne o formaggio. Con il progetto COOK&GO ho imparato tante cose nuove: unire i piatti tradizionali di varie parti del mondo è una grande idea e credo che possa avere molto successo. Io sono un’ottimista, il mio motto è: non smettere mai di regalare un sorriso!”  

Bunmi Oresanya

Bunmi ha 43 anni viene dalla Nigeria e vive a Bologna dal 2016: “Sono una madre, una moglie e una donna forte – dice Bunmi – Il mio piatto preferito della nostra cucina sono i fagioli rossi serviti con le patatine fritte: noi le chiamiamo dodo e vorrei farle assaggiare ai clienti del food truck. Un’altra golosità nigeriana sono i chin chin, piccoli snack di pasta fritta tipici delle feste: quando cominci a mangiarli non smetteresti più! Sono brava anche a preparare una bevanda con carcadè e zenzero… Freschissima! Con le ragazze di Altre Terre abbiamo lavorato molto ma ci siamo anche divertite: ho imparato a fare i falafel, ci siamo scambiate i nostri tè, abbiamo mangiato insieme. Mi piace molto il progetto perché è una combinazione di piatti tradizionali e di persone provenienti da varie parti del mondo.”

Eman Sulaiman

Eman viene dalla Giordania, ha 53 anni e vive a Bologna col marito e i loro figlio: “Sono una persona ottimista, vado avanti pensando al futuro senza guardare indietro – racconta Eman – Una delle mie specialità sono i falafel con l’hummus: si trovano anche qui in Italia, ma non tutti sanno che da noi sono il tipico piatto della colazione. Voglio farli assaggiare ai clienti di Altre Terre! Il nostro è un bel gruppo, tra noi c’è molto rispetto. Le colleghe mi hanno fatto conoscere le loro ricette e tra loro ho trovato nuove dolci amiche. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al progetto e auguro un grande successo allo street food di Altre Terre! Ogni donna dovrebbe avere un’occasione come questa, che ti offre l’opportunità di mettere a frutto le tue capacità e sostenerti da sola.”

Ezinne Aki

Anche Ezinne, come Bunmi, viene dalla Nigeria, ha 30 anni e vive a Bologna dal 2018: “Mi piacciono molti piatti della cucina del mio Paese, per la realizzazione di alcuni però è difficile trovare gli ingredienti qui in Italia – evidenzia Ezinne – allora ho deciso di far provare ai nostri clienti il riso Jollof,  il piatto più diffuso dell’Africa occidentale, molto apprezzato anche in Inghilterra e negli Stati Uniti. Un semplice riso cucinato in salsa di pomodoro, dove la tecnica fa la differenza. Buonissimo, con un aroma invitante. Dalle altre ragazze del team ho imparato a fare i falafel: mi piacciono molto! Il mio sogno è far conoscere i piatti africani e questo progetto mi aiuta a realizzarlo. Nel futuro il food truck Altre Terre sarà un grande successo: non solo a Bologna ma in tutta Italia!”

Alberto Di Pasqua

La formazione professionale delle quattro cuoche è stata curata dallo chef Alberto Di Pasqua: “Come le nostre cuoche, anche io vengo da lontano – dice Alberto – Le mie radici sono nelle montagne dell’Appennino Dauno, dove la Puglia incontra il Molise e la Campania. Una terra a me molto cara, come mi è cara l’Emilia dove vivo da oltre 30 anni. Da una quindicina d’anni mi occupo di formazione per la ristorazione, consulenze e allestimenti catering. Negli ultimi anni ho scoperto il mondo del sociale: tengo corsi di ristorazione presso il carcere minorile di Bologna, collaboro con la cooperativa sociale C.I.M. e ultimamente con Mondo Donna: in questo bellissimo progetto mi sono occupato della formazione di base e del coordinamento delle attività. Abbiamo elaborato le ricette tipiche delle terre da cui provengono le donne che partecipano al progetto in chiave “street food”, a volte mantenendoci più fedeli all’originale, altre modificandole o addirittura combinando vari elementi.”

Il tour bolognese del food truck Altre Terre è partito ieri da Piazza dell’Unità alla Bolognina. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti Loretta Michelini, presidente di MondoDonna Onlus, Ethel Frasinetti, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Mariaraffaella Ferri consigliera metropolitana con delega allo sviluppo sociale e contrasto alla violenza di genere, Daniele Ara, presidente del Quartiere Navile, Matteo Lepore, assessore al turismo, alla cultura e all’immaginazione civica del Comune di Bologna e Marco Lombardo, assessore al lavoro e alle attività produttive del Comune di Bologna.

Per seguire gli spostamenti del food truck Altre Terre ed aver modo di assaggiare le specialità multietniche, sarà possibile seguire la relativa fanpage di Facebook dove verranno indicati gli appuntamenti giornalieri.