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Nuovo report Geotab sul traffico pesante

9 settembre 2026
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Dall’analisi dei dati risulta che i mezzi pesanti sono più efficienti delle auto, in cinque capitali europee su sette

Geotab, leader globale nelle soluzioni per i veicoli connessi e la gestione degli asset, presenta i nuovi risultati dell’Indice di efficienza del trasporto merci urbano in Europa: in cinque delle sette capitali analizzate i mezzi pesanti superano le auto per efficienza stradale.

Per ogni città, l’Indice assegna a mezzi pesanti e autovetture un punteggio da 0 a 100, misurando la scorrevolezza del traffico e il carburante sprecato nelle soste a motore acceso: più alto è il punteggio, maggiore è l’efficienza operativa. L’analisi utilizza dati dei veicoli connessi raccolti per tutto il 2025 in sette capitali europee. Dove i mezzi pesanti prevalgono, il risultato può riflettere viaggi programmati nelle ore meno congestionate e percorsi ottimizzati, che limitano l’esposizione al traffico più critico.

Il divario tra mezzi pesanti e autovetture va dai +26 punti di Roma ai -6 di Madrid. Roma e Berlino mostrano il vantaggio più netto, favorito da finestre di accesso dedicate alle merci e da reti stradali distribuite, sfruttabili dalle attività professionali. Parigi è un caso intermedio: nonostante il più alto tasso di inattività dello studio, i mezzi pesanti superano le auto, penalizzate da condizioni di traffico ancora peggiori.

Londra e Madrid fanno eccezione, ma per motivi diversi. A Londra incidono soprattutto i vincoli normativi: divieto per i veicoli commerciali di usare le corsie degli autobus, regole di carico e scarico che concentrano le consegne nelle ore più congestionate e restrizioni nelle zone a basse emissioni, più onerose per le flotte datate. A Madrid il problema è strutturale: il punteggio dei mezzi pesanti è 8, il più basso del dataset, segnale di margini minimi per operare in condizioni di traffico gestibili a qualsiasi ora.

Roma: il vantaggio più ampio

Roma registra il divario più ampio: 63 punti per i mezzi pesanti contro 37 per le auto. Finestre orarie dedicate, aree con restrizioni per le autovetture e pianificazione professionale dei percorsi aiuterebbero i veicoli merci a evitare i nodi più congestionati. Sono anche i più efficienti nei consumi tra le città analizzate: 29,52 litri per 100 km e appena il 2,8% del carburante totale utilizzato durante le soste a motore acceso, il valore più basso del dataset.

Madrid: nessuna finestra utile, scarsa prevedibilità

A Madrid le auto superano i mezzi pesanti di 6 punti (28 contro 22), ma entrambi i risultati sono bassi. La città è ultima nell’indice complessivo e il punteggio di 8 per le prestazioni dei veicoli merci è il minimo dello studio. Per quasi tutta la giornata, i mezzi pesanti affrontano una congestione oltre la soglia critica; il punteggio di variabilità dei tempi di percorrenza è 33, meno della metà del secondo valore più basso. Congestione costante, traffico imprevedibile e assenza di finestre di sollievo rendono Madrid la città più difficile per i mezzi pesanti tra le sette analizzate.

L’effetto della gestione professionale delle flotte

Dove il vantaggio dei veicoli merci scompare, le condizioni strutturali sono così sfavorevoli da non poter essere compensate dalla sola gestione professionale. Per le flotte, i dati distinguono i contesti in cui pianificazione e gestione fanno la differenza da quelli in cui servono interventi infrastrutturali o cambiamenti normativi sostenuti da evidenze oggettive.

“L’idea che i mezzi pesanti siano sempre la principale causa dell’inefficienza della viabilità urbana non trova conferma in questi dati – ha dichiarato Franco Viganò, Associate Vice President EMEA di Geotab – Nella maggior parte delle città europee, le flotte commerciali ottengono risultati nettamente superiori rispetto al traffico delle auto, grazie a percorsi pianificati in modo strutturato, una programmazione migliore e decisioni basate sui dati, a cui i conducenti di mezzi privati semplicemente non hanno accesso. Per gli operatori delle flotte di ogni città, il messaggio è lo stesso: più chiaro è il quadro della distribuzione dei costi, maggiori sono le possibilità di intervenire concretamente.”