Sono oltre due milioni di euro quelli che il colosso della logistica bergamasco ha investito nel corso del 2023 su mezzi progettati ad hoc
Il colosso della logistica bergamasco è tra i leader europei nei servizi di trasporto special & heavy. Negli ultimi mesi i trasporti eccezionali hanno registrato una notevole crescita, in parte dovuta ai primi effetti del Pnrr e ai cantieri collegati alle opere pubbliche. La Bracchi, con sede principale a Fara Gera d’Adda, azienda con 650 dipendenti, 189 milioni di euro di fatturato e 12 poli logistici, ha deciso così di investire circa 2,2 milioni di euro, nel corso di quest’anno, per incrementare la propria flotta dedicata ai trasporti oversize dei quali c’è sempre più richiesta: bobine enormi e gruppi industriali di cavi dell’alta tensione, macchinari particolari e speciali container, macchinari giganteschi per la movimentazione della terra e trattori da cantiere, oppure strutture per le scuole come enormi caldaie o impianti di ventilazione, o anche apparecchi elettromeccanici di grandi dimensioni. Altro trasporto sempre più richiesto è quello degli enormi data center che le aziende produttrici, alcune presenti anche in Italia, distribuiscono e vendono in tutto il mondo.
Gli ultimi investimenti sono legati all’ammodernamento e all’ampliamento del parco mezzi in ottica di decarbonizzazione. I nuovi mezzi speciali sono stati pensati dai tecnici di Bracchi in collaborazione con i progettisti delle aziende partner che li hanno poi sviluppati. Si tratta di mezzi ingegnerizzati per trasportare carichi enormi e fuori misura.
Ogni trasporto eccezionale è un modello unico che va studiato in ogni minimo dettaglio. Si tratta di realizzare progetti che vanno definiti studiando le leggi della fisica e cercando di tenere in equilibrio carichi enormi. Per la produzione dei nuovi veicoli sono stati coinvolti carpentieri specializzati, capaci di operare sui carichi e sui mezzi come fossero dei tetris enormi; professionisti capaci di sagomare e trovare spazi dove non è possibile vederne.
“Gestiamo i trasporti e la logistica per l’80% dei produttori mondiali di macchinari agricoli, servendoci di equipaggiamenti specifici per ogni situazione – spiega Umberto Ferretti, A.D. di Bracchi – Ci rivolgiamo a settori strategici come quello industriale, elettromeccanico e oil & gas, fornendo elevate performance grazie a rimorchi speciali e su misura. Mettiamo a disposizione del cliente una grande varietà di veicoli adibiti al trasporto pesante: le classiche motrici con pianale, semirimorchi di tipo ribassato, in grado di poter viaggiare con il carico a un’altezza di soli 25 centimetri da terra. Ma disponiamo anche di motrici con gru, autogru girevoli e semoventi elettriche e diesel, cestelli per posizionamento e montaggio macchinari. Il tutto ovviamente va integrato nella logistica portuale, il Gruppo Bracchi opera su La Spezia, Genova e dai principali porti del Nord Europa”.
A Fara Gera d’Adda (BG), a Sorbolo (PR), e a Lublin, in Polonia, hanno sede i Regional Offices di Bracchi specializzati nei trasporti oversize fino a 100 ton. Da qui vengono organizzati le “mission impossible” della Bracchi, affidate alle mani esperte oltre 50 autisti specializzati nei trasporti eccezionali.
I trasporti eccezionali, per non creare eccessivo disagio alla circolazione ordinaria. A volte è necessario smontare paracarri e semafori, cartelli e ogni altro ostacolo che sia possibile rimuovere come ad esempio i cavi elettrici. In casi come questi, è fondamentale realizzare prima dei sopralluoghi, studiando nel dettaglio i punti di ancoraggio e sollevamento.
Nel nord della Finlandia, in Lapponia, la Bracchi ha trasportato, in pieno inverno a -15°, enormi macchinari per sgombrare la neve dagli aeroporti. Nei Monti Cantabrici, nel Nord-Ovest della Spagna, sono stati trasportati carri di manutenzione per le ferrovie da 74 tonnellate. In Belgio una siviera, ossia quell’enorme “bicchiere” che si usa nelle acciaierie. Anche se il fiore all’occhiello per l’azienda bergamasca è forse il trasporto di un trimarano con pezzi lunghi 29 metri fino alla costa atlantica della Francia, via strade provinciali: in molti, tra i competitor, avevano rifiutato la sfida.


















