//

30 DAF XB 310 per Vrent

22 giugno 2026
Comments off
58 Views

La società di noleggio di veicoli industriali e commerciali punta sulla logistica handling con l’acquisto dei truck DAF progettati per il mercato dei corrieri aeroportuali

Il noleggio evolve: non più veicoli standard, ma soluzioni costruite sulle esigenze operative dei clienti. La partnership tra Vrent e DAF diventa così un laboratorio di sviluppo per nuovi segmenti logistici in forte crescita.

Il noleggio entra in una nuova fase: non basta più mettere a disposizione un veicolo, occorre costruire una soluzione operativa completa. Da questa visione nasce l’accordo tra Vrent e DAF Veicoli Industriali per la fornitura di 30 DAF XB 310 destinati a un ambito logistico in espansione: l’handling aeroportuale e la distribuzione palletizzata per i grandi corrieri.

I veicoli, allestiti con furgonatura in alluminio e sponda idraulica, sono stati progettati per aziende impegnate nei collegamenti tra aeroporti, hub logistici e centri di smistamento. Una parte della flotta entrerà in servizio nelle prossime settimane e sarà utilizzata da MDL Srl, realtà specializzata nella logistica e nei servizi di corriere con numerose sedi in Italia.

“Siamo particolarmente orgogliosi di questa consegna, che conferma non solo la nostra capacità di sviluppare soluzioni su misura per mercati in forte crescita, ma anche il valore di una collaborazione consolidata con Vrent, costruita nel tempo su fiducia e visione condivisa.” Ha dichiarato Massimo Dodoni, AD di DAF Veicoli Industriali

Il mercato mostra tassi di crescita interessanti, spinto dall’evoluzione dei flussi e-commerce, dalla necessità di movimentare volumi maggiori e dalla crescente richiesta di flessibilità operativa. In questo contesto il noleggio diventa una soluzione particolarmente adatta: gli appalti cambiano rapidamente, le esigenze si modificano in tempi stretti e l’acquisto di un veicolo altamente specializzato può trasformarsi in un vincolo anziché in un vantaggio.

Dal catalogo al “sartoriale di larga scala”

Il progetto rappresenta anche il simbolo di una trasformazione più profonda del mercato. Secondo Matteo Loffi, direttore commerciale di Vrent, il valore del noleggio non dipende più solo dal prezzo, ma dalla capacità di costruire veicoli “cuciti addosso” alle esigenze operative del cliente.

“Non è più il classico veicolo da catalogo – spiega Loffi – Oggi bisogna diventare dei sarti industriali. Il mezzo nasce dall’incontro tra produttore del telaio, allestitore e noleggiatore, con l’obiettivo di creare un prodotto che sia il più funzionale possibile per quel tipo di lavoro.”

Nel caso dei DAF XB 310, il lavoro è partito da specifiche molto dettagliate: passo da 6.000 mm per trasportare 22 pallet, altezza di salita ridotta per agevolare il continuo sali-scendi degli autisti, predisposizione per diverse tipologie di sponda, ottimizzazione della carrozzabilità, configurazione degli ADAS e caratteristiche pensate per l’impiego intensivo negli hub logistici.

L’azienda definisce questo approccio “sartoriale di larga scala”: un progetto nato per un cliente specifico viene trasformato in una piattaforma pronta a servire un intero segmento di mercato.

Vrent, una “cassa di risonanza” del mercato per DAF

Alla base dell’operazione c’è una relazione consolidata tra Vrent e DAF, costruita in oltre dieci anni di collaborazione e ormai estesa ben oltre il semplice acquisto di veicoli. Grazie al contatto quotidiano con trasportatori, corrieri e operatori logistici, Vrent raccoglie esigenze operative, criticità e richieste emergenti direttamente dal campo, trasferendole a DAF per contribuire allo sviluppo di configurazioni sempre più aderenti al lavoro reale.

“Vrent rappresenta una vera cassa di risonanza del mercato – spiega Roberto Lalla, direttore operativo dall’azienda – Noi ascoltiamo gli operatori, individuiamo i trend emergenti e li trasformiamo in indicazioni concrete per il costruttore. In questo modo il veicolo evolve insieme al mercato.”

Anche grazie a questo dialogo, DAF ha sviluppato configurazioni specifiche per il segmento delle motrici distribution, oggi sempre più strategico. Il DAF XB scelto da Vrent è stato individuato come il modello più adatto per combinare passo lungo, facilità di allestimento, ergonomia e flessibilità operativa.

Il noleggio cambia insieme alla logistica

L’operazione conferma una tendenza sempre più evidente nel trasporto: i grandi operatori logistici chiedono non solo mezzi, ma servizi integrati, continuità operativa e gestione evoluta della flotta. Per questo Vrent ha affiancato al progetto una rete di officine convenzionate, veicoli sostitutivi e una standardizzazione tecnica pensata per ridurre i tempi di fermo macchina e aumentare la flessibilità di utilizzo.

È un modello che riflette l’evoluzione del trasporto merci italiano, sempre più orientato verso operatori strutturati, digitalizzati e capaci di garantire continuità di servizio ai grandi committenti.

In questo scenario il veicolo industriale smette di essere un semplice mezzo di trasporto e diventa una piattaforma operativa costruita intorno al lavoro reale.

Un noleggio “su misura” per tutti

Vrent Spa è una società italiana di noleggio di veicoli commerciali e industriali. In sedici anni di attività è arrivata a gestire una flotta di circa 3.500 mezzi, coprendo quasi ogni tipologia di trasporto professionale: ecologia, distribuzione commerciale, industriale pesante, ultimo miglio e, più recentemente, trasporto refrigerato per food e pharma.L’obiettivo è offrire un noleggio “su misura”, capace di adattarsi alle mission più diverse: dalla raccolta rifiuti alla distribuzione urbana, fino alle applicazioni specialistiche ad alto valore aggiunto.
Oggi Vrent serve circa 300 clienti, gestisce 1.500 richieste di manutenzione al mese e può contare su un network di 300 officine: numeri che raccontano un operatore strutturato, ma ancora agile nel rispondere alle esigenze del mercato.
La crescita resta a doppia cifra, con un aumento di fatturato previsto di oltre il 10% e un piano che comprende l’ordine di circa 400 nuovi veicoli e l’inserimento di figure specializzate, dai data scientist ai profili IT. La direzione è chiara: spingere su digitalizzazione, fleet management avanzato e analisi dati, per diventare sempre meno “fornitore di mezzi” e sempre più partner operativo e consulenziale per le imprese di trasporto.