Dopo essersi aggiudicato l’edizione del 2018, Domenico Lucchino anche quest’anno ha conquistato il gradino più alto del podio
Il challenge di Volvo Trucks dedicato alla sicurezza, all’efficienza nei consumi e alla produttività è stato vinto per la seconda volta da Domenico Lucchino, autista della Petrone Logistica srl di Lamezia Terme, che, come premio, volerà ancora una volta in Svezia, a Göteborg, nel quartier generale di Volvo Trucks.
“Quest’anno il livello era davvero alto – ha dichiarato Domenico – ma Misano è soprattutto una grande festa. Durante le premiazioni gli altri finalisti erano contenti per me e mi hanno rivolto congratulazioni sincere: ed è la cosa più bella, quella che ogni volta mi colpisce di più. Anche le nuove prove sono state molto interessanti: un buon autista deve conoscere il proprio veicolo ed essere preparato su tutto. Condivido questa vittoria con i miei titolari, Giovanna e Domenico Petrone, ed Erretruck, l’officina autorizzata Volvo Trucks di Cosenza.”

Da sin: Simone Bastianon – 2 classificato; Domenico Lucchino – 1 classificato; Luca Facciani – 3 classificato.
Domenico ha totalizzato 234 punti, distaccando di soli 16 punti Simone Bastianon di Pizzato Trasporti e Luca Facciani di Luca Facciani Autotrasporti rispettivamente secondo e terzo classificato.
I dieci finalisti sono arrivati a Misano da ogni parte d’Italia per l’ultima parte della sfida. Perché quest’anno non dovevano semplicemente scendere in pista: dopo aver superato quattro sessioni di domande on line su Sicurezza, Prodotto, Manutenzione e funzionalità specifiche dei veicoli, giunti in autodromo hanno dovuto dimostrare ancora una volta la propria conoscenza del mondo Volvo Trucks e delle regole del settore.
La prima prova verteva sul tachigrafo, argomento centrale nella formazione degli autisti, soprattutto in relazione alle nuove norme e all’introduzione del tachigrafo “intelligente” su tutte le nuove immatricolazioni, a partire dal 15 giugno 2019.
La seconda sull’ispezione del veicolo, un controllo che ogni autista è tenuto a fare prima di mettersi in viaggio. Targhe imbrattate, gomme sgonfie, catadiottri sporchi: manomissioni fatte ad hoc per testare l’attenzione e il rigore dei dieci finalisti durante questa importante attività.
Nella terza prova, in pista, i finalisti hanno testato la propria capacità di manovrare un trattore nel più breve tempo possibile lungo un percorso che si snodava tra birilli e gomme. Aumentavano la difficoltà della prova la guida anche in retromarcia e le penalità in caso di errore. Alla fine del percorso, il camion doveva essere fermato entro 50 cm da una linea tracciata a terra, senza oltrepassarla.
La quarta e ultima prova era incentrata sui consumi: percorrere un giro del circuito nel minor tempo possibile consumando il minimo di carburante. Quattro minuti e 30 secondi a disposizione per completare il giro di 4,2 km e penalità per chi impiegava più tempo.
Le prestazioni sono state eccellenti: tutti i partecipanti hanno dimostrato professionalità e capacità di guidare in modo sicuro e attento ai consumi.












