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“L’automotive tra sfide nazionali e condizionamenti europei”

14 aprile 2026
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La conferenza di FEDERAUTO tenutasi presso AC di Milano ha messo a confronto rappresentanti istituzionali italiani ed europei, costruttori, concessionari ed esperti del settore

La conferenza «L’automotive tra sfide nazionali e condizionamenti europei» organizzata da FEDERAUTO presso l’AC di Milano ha affrontato le criticità e le prospettive del settore automotive in Italia e in Europa, coinvolgendo istituzioni, costruttori, concessionari ed esperti. Sono intervenuti rappresentanti istituzionali e si sono svolti dibattiti sul mercato automotive e sulle normative europee, seguiti da tavole rotonde dedicate sia al mercato delle autovetture che dei veicoli pesanti.

Dopo il saluto del presidente dell’ACI, Geronimo La Russa, e di quello dell’AC Milano, Pietro Meda, che dichiara: “Questa occasione di incontro è preziosa per mantenere alta la vitalità di un settore che rappresenta un pilastro dell’economia nazionale e un sensore delle trasformazioni della mobilità. È inoltre una opportunità per fare sistema perché FEDERAUTO è per tutti noi un interlocutore qualificato e costruttivo. Noi condividiamo la consapevolezza che l’automobile, pur evolvendo nella sua tecnologia e nelle sue forme d’uso, rimane strumento centrale negli spostamenti di persone e merci. Voi concessionari costituite il primo anello di contatto con il fruitore dell’auto, con colui che ogni giorno trasforma in scelte concrete le politiche europee e nazionali sulla mobilità. Per questo, il vostro contributo alla crescita di una cultura automobilistica responsabile e consapevole è diventato insostituibile.”

Il presidente di FEDERAUTO Massimo Artusi ha proposto un nuovo Patto tra costruttori e concessionari per superare la crisi, presentando quattro soluzioni:

  • una profonda revisione delle regole della decarbonizzazione che, abbandonando il dogma del calcolo delle emissioni allo scarico, venga indirizzata verso la neutralità tecnologica;
  • l’introduzione di una fiscalità equa ed equilibrata per il settore, sull’esempio dei principali paesi europei, al posto di una politica di bonus spesso episodici, scollegati e di effetto distorcente sul mercato;
  • l’aggiornamento dei Regolamenti europei in materia di distribuzione, ridefinendo – nella trasparenza – i rapporti tra produttori e concessionari e riconoscendo l’insostituibilità della funzione imprenditoriale di questi ultimi;
  • l’incoraggiamento delle competenze, incentivando la formazione di risorse giovani e femminili, a fronte della rapida evoluzione tecnologica di un settore sul quale pesano anche gli effetti della denatalità.

Il convegno è proseguito con due tavole rotonde. La prima è stata dedicata al tema “La parola al mercato delle autovetture. Il momento delle scelte”, è stata moderata da Pierluigi Bonora, direttore di Aci Radio e ha visto la partecipazione di Plinio Vanini, vice presidente di FEDERAUTO e di Andrea Bartolomeo, Country Manager e Vice President di Saic Motor Italy, Giuseppe Bitti, Presidente e CEO Kia Italia, Marco Buraglio, AD di Ford Italia, Marc Langenbrinck, CEO di Mercedes-Benz Italia e Alberto Santilli, AD di Toyota Motor Italia.

“La rete dei concessionari, attraverso due decenni burrascosi, ha saputo riorganizzarsi e continuare ad essere un riferimento importante di relazione e di servizi sul territorio per consumatori e Case: meno imprese, più strutturate, più multi-brand, ma si trova oggi ad operare in un mercato dove il cliente di riferimento si è progressivamente contratto a favore del canale del noleggio, che funziona con regole diverse, condizioni di acquisto diverse e un rapporto privilegiato con i costruttori. E che per determinati segmenti, in particolare il privato, a conti fatti rappresenta costi superiori a fronte di una dimensione di servizio meno presente rispetto ai dealer. Una disparità strutturale che sta minando seriamente la capacità di fare impresa per il settore dei concessionari, che conta 90mila occupati diretti e 4,1 miliardi di investimenti netti sostenuti nel 2024 – queste le considerazioni espresse da Plinio Vanini, vice presidente di FEDERAUTO, che ha concluso il proprio intervento aprendo già a primi passi operativi – La distribuzione automobilistica è una filiera, non una somma di interessi contrapposti: affinché questa sia solida e competitiva, non possono esserci anelli deboli e velocità diverse al suo interno. Costruttori, importatori, noleggiatori e concessionari devono operare secondo regole comuni e trasparenti: occorre aprire un tavolo di confronto per giungere a nuove regole, coinvolgendo tutti gli attori della filiera stessa.”

Una seconda tavola rotonda, “La parola al mercato dei veicoli pesanti, Un anno decisivo”, è stata moderata dal direttore di TIR, Massimo De Donato, e vi hanno partecipato Giovanni Dattoli, AD di Volvo Trucks Italia, Massimo Dodoni, CEO di DAF Veicoli Industriali, Enrique Enrich, Presidente e AD Scania Italia, Massimiliano Perri, Direttore Generale di Iveco Mercato Italia, Maurizio Pompei, Presidente e CEO di Daimler Truck Italia, Nicola Russo, AD di Ford Trucks Italia e Marco Bonavelio, Direttore Commerciale di Renault Trucks Italia.