Furti in aumento nei cantieri: la tecnologia LoJack si rivela un alleato strategico per proteggere cantieri e investimenti
Il fenomeno dei furti di macchine da cantiere sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti, diventando una vera e propria emergenza per il settore edile. Le organizzazioni criminali, sempre più strutturate e tecnologicamente avanzate, mirano a questi mezzi per rivenderli all’estero o per smembrarli e immettere le componenti sul mercato nero dei ricambi. A lanciare l’allarme è LoJack Italia, società del Gruppo CalAmp specializzata in soluzioni telematiche per l’Automotive e nel recupero dei veicoli rubati, intervenuta durante il Congresso Assodimi in corso in Puglia.
La crescita delle denunce si accompagna alla scoperta, da parte delle Forze dell’Ordine, di vere e proprie centrali di smontaggio, dove i mezzi vengono ricoverati prima di essere depredati di benne, pale, ganci e altri elementi di valore. In alcuni casi, i furti avvengono direttamente presso le strutture dei noleggiatori, con danni che non si limitano al valore economico del veicolo – che può oscillare tra gli 80.000 e i 300.000 euro – ma si estendono all’interruzione delle attività di cantiere, ai costi indiretti legati al fermo macchina e alla perdita di giornate lavorative.
Per contrastare questa piaga, LoJack ha potenziato le proprie soluzioni tecnologiche, triplicando la penetrazione nel mercato delle macchine movimento terra. I sistemi installati a bordo, basati su tecnologia in radio-frequenza non schermabile, permettono di localizzare i veicoli anche in ambienti ostili come container o garage sotterranei. A supporto, una centrale operativa attiva 24 ore su 24 e un team sicurezza che collabora direttamente con le Forze dell’Ordine per il recupero dei mezzi. La copertura paneuropea consente interventi anche oltre i confini nazionali, mentre l’integrazione con le soluzioni telematiche LoJack garantisce un monitoraggio costante dei parametri vitali delle macchine, facilitando la manutenzione preventiva e aumentando la sicurezza sul lavoro.
Secondo Oliviero Cresta, Coordinatore dell’Osservatorio Rental Blog e Principal Consultant di Trade Lab, la protezione del patrimonio tecnico è diventata una priorità strategica. I dazi e la crescente difficoltà nel reperire macchine e componenti stanno spingendo i noleggiatori a investire in sistemi di sicurezza avanzati, non più considerati un optional ma una necessità.
Un episodio emblematico si è verificato recentemente a Modugno, in provincia di Bari, dove una banda è riuscita a introdursi di notte nella sede di un’azienda, sottraendo escavatori, martelli demolitori, frese e altri strumenti per un valore complessivo di oltre 250.000 euro. Grazie al sistema LoJack, le forze dell’ordine hanno rintracciato il bottino in un capannone a Mola di Bari, dove sono stati trovati anche quattro camion con targhe contraffatte, segno evidente di un’operazione criminale pianificata nei minimi dettagli.
Il caso pugliese conferma l’efficacia delle tecnologie di tracciamento e la necessità di adottare misure sempre più sofisticate per proteggere un settore vitale dell’economia nazionale.










