L’Auditorium della Tecnica ha ospitato l’evento dedicato alla mobilità sostenibile e all’innovazione, organizzato dal Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile
MOST 2025 ha segnato un momento cruciale per il futuro della mobilità italiana, concludendo tre anni di intensa ricerca e sviluppo finanziati dal PNRR e aprendo la strada a una nuova fase progettuale quadriennale.
L’evento, organizzato dalla Fondazione MOST, ha riunito 24 università, il CNR e 24 grandi aziende, con l’obiettivo comune di innovare il settore della mobilità. Con oltre 1.400 partecipanti tra ricercatori, imprenditori, rappresentanti istituzionali e stakeholder, MOST 2025 si è rivelato un crocevia strategico per il rilancio del comparto, presentando 91 progetti frutto del lavoro di più di 2.000 ricercatori provenienti da 25 centri di ricerca e università, in collaborazione con le imprese coinvolte. L’investimento complessivo ha superato i 378 milioni di euro e ha portato all’assunzione di oltre 700 nuovi talenti, dimostrando un impegno concreto verso la transizione ecologica e digitale.
L’evento ha offerto uno sguardo tangibile sul futuro della mobilità, con prototipi e soluzioni che spaziano dai droni per le consegne urbane ai treni a batterie, dalle imbarcazioni elettriche ai veicoli autonomi. Gli stand interattivi e le installazioni multimediali hanno permesso ai visitatori di immergersi nelle nuove tecnologie, mentre le startup selezionate hanno mostrato il potenziale dell’innovazione italiana.
Durante l’incontro, Gianmarco Montanari, direttore generale di MOST, ha definito l’evento “un punto d’arrivo e di ripartenza”, sottolineando la necessità di consolidare la governance del Centro e di rafforzare il dialogo tra ricerca, industria e territorio. MOST 2025 non è stato solo una vetrina espositiva, ma un laboratorio di idee e visione strategica per la mobilità sostenibile.
In videocollegamento, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato un piano da 24 miliardi di euro per l’ammodernamento della rete ferroviaria italiana, con l’apertura di cantieri su tratte strategiche come Roma-Napoli-Bari, Brescia-Verona-Vicenza-Padova e Salerno-Reggio Calabria. L’obiettivo è estendere l’alta velocità fino a Reggio Calabria, citando la Cina come esempio di sviluppo rapido e ribadendo l’importanza di un dialogo costante tra istituzioni, imprese e ricerca. Salvini ha inoltre rilanciato il progetto del Ponte sullo Stretto, auspicando che il 2026 possa essere l’anno decisivo.
Anche la Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini è intervenuta con un videomessaggio, annunciando lo stanziamento di 300 milioni di euro per il biennio 2027-2028, destinati a finanziare la mobilità sostenibile e progetti di ricerca come MOST. Bernini ha definito il progetto come “tecnologia, impresa e conoscenza”, evidenziando il ruolo strategico del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile nel trasformare la ricerca in soluzioni concrete. In soli tre anni, il Centro ha coinvolto oltre 2.800 esperti, generando un ecosistema virtuoso capace di coniugare innovazione, sostenibilità e competitività.
Tra i progetti più innovativi presentati, Poste Italiane ha mostrato BOXi, una microcar elettrica autonoma sviluppata con l’Università di Modena e Reggio Emilia, pensata per rivoluzionare le consegne dell’ultimo miglio. Accanto a BOXi, sono stati presentati droni elettrici per le consegne nelle isole minori e cargo bike solari per le aree urbane congestionate.
Fincantieri ha proposto un catamarano pieghevole da 10 metri, controllabile da remoto, progettato per il lancio di droni marini, insieme a una piattaforma digitale per l’efficienza energetica delle navi.
IVECO, infine, ha presentato un prototipo dell’eDaily dotato di tecnologia V2X, sviluppato con Accenture e MOST, capace di comunicare con infrastrutture e altri veicoli per migliorare la sicurezza e la gestione del traffico.
Durante il panel dedicato ai materiali sostenibili, Michele Ziosi, Chief Global Affairs & Sustainability Officer di Iveco Group, ha sottolineato l’importanza di un ecosistema industriale integrato per accelerare la transizione verso una mobilità sostenibile, digitale e sicura. Ziosi ha ribadito che la sostenibilità non può essere affrontata in modo isolato, ma deve nascere da una collaborazione sistemica tra attori pubblici e privati, centri di ricerca e territori. Ha inoltre evidenziato il ruolo chiave della governance e delle politiche industriali nel favorire l’adozione su larga scala di soluzioni innovative, capaci di rispondere alle sfide ambientali e sociali del settore dei trasporti.
MOST 2025 ha dimostrato che l’Italia è pronta a giocare un ruolo da protagonista nella mobilità del futuro, con una visione condivisa che unisce tecnologia, ricerca e impresa.














