532 km di cui 410 di speciale e 122 di collegamento
La seconda tappa maratona del Rally Dakar si è rivelata una vera e propria sfida di resistenza, mettendo alla prova non solo la forza fisica e la tenuta mentale dei piloti, ma anche l’affidabilità dei mezzi. La giornata è stata caratterizzata da tratti rocciosi e impegnativi, che hanno imposto ai concorrenti di alternare velocità e controllo nei frequenti cambi di ritmo. Dopo la speciale, il gruppo ha affrontato una spettacolare attraversata di dune dorate. Come già successo durante la prima settimana, anche questa sessione maratona si è svolta su percorsi distinti per le categorie FIM e FIA, mentre i bivacchi e i rifugi sono rimasti essenziali e spartani, sottolineando ulteriormente la durezza della gara.

Il Team De Rooy FPT si conferma protagonista alla Dakar, conquistando la terza doppietta del rally nella nona tappa: Ales Loprais (#602) taglia il traguardo per primo, seguito dal compagno di squadra Vaidotas Zala (#604). Entrambi i camion Iveco hanno concluso la seconda tappa maratona senza difficoltà, rafforzando la loro posizione dopo i successi già ottenuti nelle tappe sei e sette. Zala recupera terreno sul leader della generale, Mitchel van den Brink (#601), riducendo il distacco a 35 minuti e 12 secondi, quando restano quattro tappe al termine. La giornata è stata segnata anche dal ritiro di Martin Macík (#600), due volte vincitore della Dakar, fermato da problemi tecnici dopo l’incidente del giorno precedente. Grazie a questo risultato, Loprais sale al terzo posto in classifica generale. Mercoledì si correrà la seconda parte della tappa marathon, con arrivo a Bisha dopo 420 km, di cui 368 di speciale.
Nella speciale di 410 chilometri verso il bivacco della maratona, Mitchel van den Brink (#601) è partito forte e, dopo il primo controllo, ha preso la testa della gara. Tuttavia, nel prosieguo della tappa ha perso terreno rispetto a Loprais e Zala. A metà percorso, la rottura di un ammortizzatore di sterzo, ha rallentato la marcia ma Mitchel è riuscito a limitare il ritardo a poco più di tre minuti. Nonostante una breve ricerca di un waypoint, Mitchel si è dichiarato soddisfatto all’arrivo. Arrivati al bivacco, i piloti non potranno ricevere assistenza dai meccanici ufficiali e non potranno comunicare con l’esterno: saranno costretti a lavorare in autonomia, anche se è consentito aiutarsi tra concorrenti. Così, Martin van den Brink, padre di Mitchel, potrebbe portare un nuovo ammortizzatore di sterzo per il figlio e gli altri sei membri del team Eurol Rally Sport si aiuteranno nella sostituzione.
È stata un’altra giornata fantastica per il team Kuipers-Jongbloed Hybrid. Kay Huzink #616 ha fatto segnare il quarto tempo più veloce con il suo camion da rally MKR Renault, e Gert Huzink @609 il quinto. Con l’uscita di scena del campione in carica Martin Macik, Kay Huzink sale al quarto posto in classifica generale. La strategia di rimanere uniti sta funzionando alla perfezione e sta dando i suoi frutti. I camion MKR Technology, gestiti dal team, si uniscono ai rinomati camion di MM Technology e del Team De Rooy. Gert Huzink, Hugo Kupper e Mario Kress #609 stanno svolgendo un fantastico ruolo di supporto e continueranno a farlo per garantire il successo di Kay Huzink, Rob Buursen e Gait Schoneveld #616.
- #602
- #604
- #601
- #616
I PRIMI 5 DELLA FASE 9
1 #602 INSTATRADE LOPRAIS TEAM DE ROOY FPT 04h 26′ 43”
ALES LOPRAIS
DAVID KRIPAL
JIRI STROSS
2 #604 NøRDIS TEAM DE ROOY FPT 04h 28′ 36”+ 00h 01′ 53”
VAIDOTAS ZALA
PAULO FIUZA
MAX VAN GROL
3 #601 EUROL RALLYSPORT 04h 31′ 57” + 00h 05′ 14”’
MITCHEL VAN DEN BRINK
BART VAN HEUN
JARNO VAN DE POL
4 #616 KUIPERS JONGBLOED HYBRID 04h 38′ 34” + 00h 11′ 51”
KAY HUZINK
ROB BUURSEN
GERRIT SCHONEVELD
5 #609 KUIPERS JONGBLOED HYBRID 04h 40′ 03” + 00h 13′ 20”
GERT HUZINK
HUGO KUPPER
MARIO KRESS















