877 km di cui 459 di speciale e 418 di collegamento
Dopo il giorno di riposo a Rihad, gli equipaggi, freschi, puliti e riposati o quasi, sono ripartiti per la Fase 7, una tappa caratterizzata da una varietà di condizioni: dune, tratti veloci, sentieri sassosi e tanta sabbia. Le piste sabbiose e relativamente veloci della giornata, occasionalmente fiancheggiate da fitti cespugli, non presentavano pericoli di rilievo, tranne forse il rischio di correre troppo. Quando la distanza totale si avvicina ai 900 chilometri, la concentrazione è fondamentale, anche nei tratti di collegamento.

Vaidotas Zala #604 ha vinto la tappa. Il lituano ha concluso con 1 minuto e 23 secondi di vantaggio sul compagno di squadra Ales Loprais #602. Entrambi i piloti hanno ridotto il distacco dal leader della classifica Mitchel van den Brink #601, ora in svantaggio rispettivamente di 33:02 e 34:16. Secondo Zala, la settima tappa si è rivelata particolarmente impegnativa per i navigatori che hanno svolto un ruolo decisivo. Zala si trovava dietro a Loprais, ma grazie a una scelta rapida e precisa è riuscita a entrare nel canyon corretto più velocemente degli avversari.
Martin Macik #600 è arrivato terzo. Dopo il giorno di riposo, non c’è stato sicuramente un “giro di riscaldamento”. Fin dai primi chilometri, il ritmo è stato sostenuto, spesso in mezzo alla polvere. Ciononostante, l’equipaggio è rimasto calmo, ha evitato errori e si è concentrato sulla propria gara. Il camion MMT EVO4, soprannominata “Joseph”, ha funzionato esattamente come doveva; la navigazione era impeccabile e il team ha dimostrato ancora una volta di poter offrire prestazioni costanti anche sotto pressione.
Kay Huzink #616 è partito dalla quinta posizione ed ha rapidamente superato il pompiere Richard de Groot #607, che aveva iniziato davanti. Sulle dune ha perso un po’ di tempo, poiché doveva ancora acquisire maggiore velocità. Al termine della giornata, il team del camion #616 ha concluso al quarto posto, classificandosi come il miglior team olandese. Il camion da rally MKR Renault, con il numero di partenza 616, ha gestito la tappa molto varia in modo impeccabile.
Mitchel van den Brink, giunto quinto al termine della settima tappa del Rally Dakar, ha raccontato di aver vissuto una giornata davvero entusiasmante. Ha descritto i sentieri sabbiosi e le dune come splendidi, sottolineando che fino al chilometro 250 la loro andatura era sostenuta e riuscivano persino a superare Zala e Loprais, guadagnando così un buon margine. Tuttavia, le cose sono cambiate improvvisamente: la squadra ha sbagliato strada e, proprio in quel punto, ha forato una gomma. Il cerchio danneggiato ha provocato ulteriori problemi tecnici, impedendo loro di rimontarlo e facendogli perdere molto tempo. Nonostante tutto il resto fosse andato alla perfezione, Mitchel ha espresso rammarico per l’accaduto, riconoscendo che imprevisti del genere possono capitare.
- #604
- #602
- #600
- #616
I PRIMI 5 DELLA FASE 7
1 #604 NøRDIS TEAM DE ROOY FPT 04h 27′ 24”
VAIDOTAS ZALA
PAULO FIUZA
MAX VAN GROL
2 #602 INSTATRADE LOPRAIS TEAM DE ROOY FPT 04h 28′ 47” + 00h 01′ 23”
ALES LOPRAIS
DAVID KRIPAL
JIRI STROSS
3 #600 TECNOLOGIA MM 04h 34′ 02” + 00h 06′ 38”’
MARTIN MACIK
FRANTIŠEK TOMASEK
DAVIDE SVANDA
4 #616 KUIPERS JONGBLOED HYBRID 04h 39′ 22” + 00h 11′ 58”
KAY HUZINK
ROB BUURSEN
GERRIT SCHONEVELD
5 #601 EUROL RALLYSPORT 04h 40′ 41” + 00h 13′ 17”
MITCHEL VAN DEN BRINK
BART VAN HEUN
JARNO VAN DE POL















