Alla Fiera di Rimini Scania ha alzato il sipario sulla propria visione per il futuro del trasporto: un ecosistema integrato, decarbonizzato e orientato alla sostenibilità
Lo stand Scania ha proposto un approccio sistemico alla mobilità, in cui il mezzo non è più un semplice strumento, ma parte di una rete intelligente e interconnessa. Al centro dell’esposizione un veicolo 100% elettrico sviluppato con JUNA, pensato per il modello “truck-as-a-service”, che elimina l’investimento iniziale e si basa su un pagamento per chilometro. Inoltre, era presente un autocarro a biometano con cabina ribassata, ideale per la distribuzione urbana e per ridurre l’impatto ambientale. Non poteva mancare il nuovo motore Scania Super da 11 litri, compatibile con carburanti rinnovabili come l’HVO, che promette efficienza e versatilità.
Partnership e innovazione
Scania ha presentato anche le sue collaborazioni strategiche con aziende del settore logistico e tecnologico, tra cui Sennder, Green Trasporti e Alpacem. Queste alleanze puntano a costruire un ecosistema in cui veicoli, infrastrutture di ricarica, servizi digitali e soluzioni finanziarie operano in sinergia.
Una visione imprenditoriale evoluta
Attraverso la divisione Scania Ventures and New Business, l’azienda sta ridefinendo il concetto di trasporto industriale, promuovendo modelli imprenditoriali flessibili e orientati alla transizione ecologica. L’obiettivo è chiaro: accelerare la decarbonizzazione del settore e offrire soluzioni scalabili per le imprese.
Il messaggio di Ecomondo
Con il claim “Un nuovo ecosistema per un nuovo trasporto”, Scania ha lanciato un messaggio forte: la sostenibilità non è più un’opzione, ma una necessità. E per affrontarla, serve un cambiamento profondo, che coinvolga tecnologia, cultura aziendale e collaborazione tra attori del settore.
Scania si conferma così non solo costruttore di veicoli, ma motore del cambiamento verso un futuro più pulito, efficiente e condiviso.











