Abbiamo provato “le big van” della Casa francese in versione elettrica per le strade della Capitale in collaborazione con la società di catering “California”
Verniciato in un’elegante livrea “Blu Agave”, che in altri contesti definiremmo “Grigio Verde”, il nostro Master eTech ci viene consegnato con il 97% di carica che, a detta del computer di bordo, corrisponde a circa 340 km di autonomia. In realtà il veicolo, in versione Long Range, è alimentato da una batteria da 87 kWh, su carta, disporrebbe di un’autonomia di 460 km con il pieno di energia. Tuttavia, come tutti i veicoli elettrici il piede di chi ci ha preceduti condiziona notevolmente la memoria. Pertanto, appena saliti a bordo, il veicolo ci comunica che, con lo stile di guida precedente, l’autonomia è quella che ci viene comunicata dal cervellone di bordo. Cerchiamo allora di “prenderlo con le molle” per non urtare la sua suscettibilità e ci approntiamo a viaggiare con il “piedino di fata”.
Andiamo a lavorare
Una volta saliti a bordo, incredibilmente troviamo una classica messa in moto con la chiavetta che, come ben sappiamo ormai, una volta girata non produce alcun brumm, brumm. Tuttavia, cercando di innestare la marcia “D”, non accade nulla. Rimane in “P”. Schiacciamo tutto lo schiacciabile accendendo una serie di spie, ma senza ottenere nulla fino a che un driver del garage Renault, mosso a compassione, ci spiega che dobbiamo far fare un ultimo mezzo giro alla chiavetta! Un mistero risolto.
Poi inizia la ricerca spasmodica del pulsante del freno di stazionamento che non si disinnesca automaticamente una volta inserita la marcia. Il signore gentile di prima ci spiega che c’è una classica leva del freno a mano. Valli a capire questi francesi… in mezzo a tanta tecnologia, qualche piccola concessione a dei classicismi come il mezzo giro di chiavetta e la leva del freno a mano ci ha colti impreparati.
Dalla via Tiburtina, ci dirigiamo verso i Parioli. Infatti, lì ha sede la società di catering, California dove il nostro amico (compagno di liceo) Alessandro Tirindelli, titolare della società, si è gentilmente prestato per saggiare le doti da trasportatore del nostro Master eTech. Inoltrandoci nel cuore di Roma (grazie alla propulsione elettrica a zero emissioni) tra i quartieri eleganti del centro e le arterie trafficate raggiungiamo quindi la sede del California in viale Parioli.
Una volta dentro al cortile, ci mettiamo subito al lavoro e, aperti gli ampi portelloni posteriori provvediamo al carico. Un carico di tovagliati ed alcune vettovaglie che devono essere trasportati presso la sede logistica di via Salaria.
Durante il trasporto, il vano di carico ha dimostrato tutta la sua versatilità: ampio, ben accessibile e perfettamente adatto alle esigenze di un servizio catering, con la possibilità di mantenere ordine e stabilità anche durante le frenate e le curve più strette. L’assenza di vibrazioni e l’ottima tenuta di strada hanno garantito la sicurezza del carico.
Giunti presso la sede logistica di via Salaria, in prossimità del Raccordo Anulare, con una manovra in retromarcia da trasportatori provetti, entriamo nell’hub del California, aiutati anche dalla pratica telecamera posteriore che rimanda le immagini allo schermo da 10” al centro plancia. Qui vengono scaricati tovagliati e vettovaglie e caricate alcune casse di vino.
Nel viaggio di ritorno ci ritroviamo imbottigliati nel traffico congestionato di via Salaria. Tuttavia, l’elasticità di marcia del veicolo e la guida in un moderato “one pedal drive” ci regala “pace e serenità”. Ma anche la presenza a bordo del nostro vecchio compagno di scuola è utile a non farci angosciare dal traffico. Quindi tra uno stop & go e due risate, siamo riusciti a tornare in sede passando tra i campi sportivi dell’Acqua Acetosa in una splendida ed assolata girnata di novembre.
Il tragitto, seppur breve, ha confermato l’efficienza del Renault Master E-Tech anche in termini di autonomia: il consumo energetico è stato minimo, dimostrando come questo veicolo possa essere una soluzione ideale per le consegne urbane quotidiane, senza compromessi su prestazioni o affidabilità. Alla fine della prova abbiamo riconsegnato il veicolo dopo aver percorso circa 100 km in giro per Roma con ancora il 72% di carica.
Esterni
Indubbiamente bello, il Master, presenta un design caratterizzato da un’aerodinamica curata fin nei minimi dettagli per offrire la miglior efficienza possibile. La silhouette è stata affinata in galleria del vento, dando vita a quello che Renault definisce “Aerovan”: una forma che non è solo estetica, ma funzionale, capace di ridurre i consumi e aumentare l’autonomia.
L’importante frontale, quasi camionistico, sottolinea la forte personalità da trasportatore del veicolo, caratterizzato da un’imponente calandra, incorniciata dai fari full LED a forma di C (C.Shape), con al centro la nuova Losanga ristilizzata. La parte posteriore del furgone leggermente rastremata, per ottimizzare l’aerodinamica, è stata progettata in modo da mantenere dimensioni ottimizzate per accedere alla stiva e per il volume di carico. Anche i fari posteriori ripropongono la firma C-Shape dell’anteriore.
Interni
Il Master propone interni molto simili a quelli delle autovetture della gamma Renault. La plancia a forma di S, orientata verso il conducente, contribuisce ad aumentare lo spazio nell’abitacolo. I materiali premium e il display da 10’’, sono di serie su tutta la gamma. I toni scuri delle finiture esaltano il design ultramoderno. Il volante, di origine prettamente automobilistica, è regolabile in altezza e profondità, permettendo al conducente di trovare la miglior posizione di guida. In questa versione elettrica la levetta del cambio è posizionata sul piantone del volante, appena al di sopra della leva di comando dei tergicristalli. Sono molteplici i vani portaoggetti ricavati nella plancia: porta-bevande laterali, cassetto portaoggetti, vano sottotetto e tasche a due livelli nelle porte. Sellerie in tessuto screziato grigio scuro e impunture grigio scuro con il sedile del conducente rinforzato con tessuto goffrato rendono tutto l’insieme molto elegante.
Principali dotazioni di serie
- AEBS (automatic emergency braking system)
- accensione automatica fari e tergicristalli
- climatizzatore manuale
- cruise control incl. limitatore di velocità
- driver attention alert
- ESC incl. extended grip, hill start assist, side wind assist, trailer stability assist
- lane keeping assist incl. lane departure warning
- luci diurne a LED con firma luminosa C-shape
- presa da 12V incl. 2 interfacce USB in cabina
- quadro strumenti analogico con driver display da 3,5” b/w
- sistema multimediale openR link da 10” (senza navigazione)
Conclusioni
Durante il test, il veicolo ha dimostrato una sorprendente agilità anche nel traffico cittadino, grazie a un raggio di sterzata ridotto e a una risposta pronta del motore elettrico, silenzioso ma vigoroso. Il Renault Master E-Tech si è dimostrato all’altezza delle aspettative, coniugando innovazione, praticità e rispetto per l’ambiente. Un passo deciso verso una nuova era della mobilità professionale.



























