13 tappe, 7.906 km di distanza totale e 4.748 km di prove speciali: la 49ma Dakar promette un’avventura epica attraverso il deserto saudita
Il rally, partito il 3 gennaio dalla città costiera di Yanbu dove tornerà per il traguardo fra due settimane, il 17 gennaio, si preannuncia come tra i più impegnativi della storia recente, non solo per la lunghezza, ma anche per la varietà del terreno e la sfida fisica e tecnica. Per la prima volta, moto e auto seguiranno percorsi separati in quattro tappe, e torna il concetto di “rifugio bivacco”, tappe maratona con supporto minimo. 45 i camion in partenza.
Il rally funge anche da gara di apertura del Campionato mondiale Rally-Raid (W2RC), il che significa che i team ufficiali si contenderanno non solo i risultati giornalieri, ma anche i punti per il campionato mondiale.
PROLOGO Yanbu-Yanbu
Il prologo, come da tradizione, ha stabilito le posizioni di partenza per la prima vera tappa del rally. Quest’anno si è disputato sabato 3 gennaio 2026 a Yanbu, in Arabia Saudita. Il percorso era un anello con partenza e arrivo nella stessa città, composto da una speciale cronometrata di circa 22-30 km su un totale di 73-98 km inclusi i trasferimenti.
Michael Van Den Brink si è aggiudicato il prologo nella categoria camion al volante dell’MM Technology Evo4, anticipando di appena 3 secondi Voidotas Zala, pilota del Nørdis Team de Rooy FPT. In terza posizione, a sorpresa, si è piazzato Gert Huzink su Renault C460 Evo4. Il favorito Martin Macik ha perso circa mezzo minuto, ma il ritardo non incide sulla classifica generale del rally. Il giovane Van Den Brink, ventitreenne, ha subito mostrato le proprie capacità nella speciale di 22 km a Yanbu. Questa breve sezione serviva soltanto a definire l’ordine di partenza per la tappa successiva e non contava ai fini della classifica.
Van Den Brink, sempre con l’MM Technology Evo4, ha fatto segnare il miglior tempo in 13 minuti e 5 secondi, precedendo Zala, portacolori del Nørdis Team de Rooy FPT su Iveco Powerstar, di appena 3 secondi.
Buona anche la prova di Gert Huzink, che con il Renault C460 Evo4 della MKR Technology, ha ottenuto un insperato terzo posto grazie alle qualità del mezzo, mostrando subito ottime potenzialità tecniche.
Avvio positivo anche per Martin Soltys con il Buggyra Invictus della ZM Racing, segno che i mezzi Iveco, pur favoriti, non avranno vita facile. Più indietro Ales Loprais, su Powerstar dell’Instatrade Loprais De Rooy FPT, che ha pagato oltre mezzo minuto di ritardo, ma è comunque riuscito a precedere Martin Macik, vincitore delle ultime due edizioni: un piccolo inconveniente lo ha rallentato di 35 secondi, relegandolo al sesto posto.
I PRIMI CINQUE DEL PROLOGO
1 #601 EUROL RALLYSPORT 00h 13′ 05”
MITCHEL VAN DEN BRINK
BART VAN HEUN
JARNO VAN DE POL
2 #604 NøRDIS TEAM DE ROOY FPT 00h 13′ 08”+ 00h 00′ 03”
VAIDOTAS ZALA
PAULO FIUZA
MAX VAN GROL
3 #609 KUIPERS JONGBLOED HYBRID 00h 13′ 11”+ 00h 00′ 06”
GERT HUZINK
HUGO KUPPER
MARIO KRESS
4 #603 BUGGYRA ZM RACING 00h 13′ 22”+ 00h 00′ 17”
MARTIN SOLTYS
VLASTIMIL MIKSCH
TOMAS SIKOLA
5 #602 INSTATRADE LOPRAIS TEAM DE ROOY FPT 00h 13′ 39”+ 00h 00′ 34”
ALES LOPRAIS
DAVID KRIPAL
JIRI STROSS














