Accadde così che ci ritrovammo fra le mani una Ford Mustang California Special GT Convertibile con motore V8 da 5 litri con 450 CV…
In effetti appare strano un test drive di una supersportiva come la purosangue yankee per eccellenza in un web magazine dedicato a camion e furgoni, ma, premesso che da qualche tempo dedichiamo un angoletto della nostra rivista alla passione per qualsiasi tipo di ruota abbinata ad un motore (sezione “Non solo camion e furgoni”), bisogna sapere come si è arrivati a questa bella esperienza.
Dopo svariati tentativi di farci assegnare dal parco stampa Ford Italia un Ranger Raptor pick-up o, quantomeno, il mitico Bronco, entrambi di nuova generazione per un test drive, purtroppo ancora non disponibili, o per un verso o per un altro, tanto per fare una battuta abbiamo esordito con questa domanda: “Va bene, ma almeno fateci provare una bella Mustang Spider…”; Tadààà, come d’incanto ci sentiamo rispondere: “Si, quella sarebbe disponibile.”
Il cuore ha fatto subito un sobbalzo passando dalla sua sede naturale alla gola… Un sogno inespresso esaudito così, con un battito di ciglia!
Il giorno in cui andiamo a ritirare la “Giallona”, così soprannominata per il suo meraviglioso colore, in realtà definito dalla Casa, Cyber Orange SB M7450, rimaniamo colpiti dalla sua bellezza. Linee slanciate e grintose al tempo stesso.
Griglia anteriore a nido d’ape rifinita in Ebony Black e con il badge GT/CS in Race Red, strisce laterali inferiori rifinite in nero, rosso e grigio con loghi GT/CS e scritta “California Special” ne sottolineano l’indole sportiva. Bellissimi anche i cerchi in lega da 19” a cinque razze, verniciati in Carbonised Gray con il bordo diamantato.
Disponibile solo in versione cabrio con soft-top in tessuto mohair ripiegabile in omaggio al famoso clima mediterraneo del “Golden State”, la Ford Mustang California Special GT Covertibile riporta questa icona americana agli antichi fasti, quando nel 1968, uscì la prima serie, oggi ricercatissima tra i collezionisti, che la rese famosa.
Bisogna dire che negli anni a seguire il design di questa muscle car non è stato sempre indovinato come quelle prime serie, ma oggi, la Mustang è tornata ad essere una vettura piena di fascino.
Emozionatissimi ci sediamo al posto guida. Immediatamente ci siamo fatti spiegare come abbassare la capote elettrica. Dopodiché con grande emozione siamo andati a pigiare il pulsante “Start” alla destra del piantone dello sterzo e il poderoso Ford Coyote V8 di ultima generazione ci accoglie così: “Bruaaabbbbttttt, vooom, vooom, vooom…” Il cuore pulsante della Mustang non fa nulla per nascondere la sua potenza. Le fasi di accensione 1-5-4-8-6-3-7-2 si alternano in armonia nel tipico minimo disassato dei V8, suscitandoci una tachicardia irrefrenabile.
Selezionata la D con la leva del cambio automatico Selectshift a 10 rapporti, premiamo con timoroso rispetto il pedale dell’acceleratore e la “Giallona” parte con la stessa delicatezza di un felino di grandi dimensioni che punta la preda. Immediatamente ci sentiamo Frank Bullit (Steve McQueen), tenente della squadra omicidi di San Francisco, mentre ci salgono alla mente le prime note della colonna sonora del noto film, composta dal grande Lalo Schifrin!
A riportarci con i piedi per terra il commento di una gentil signora romana che nel vederci uscire sgasando dal garage Ford ci consiglia: “Aò, fa meno er coatto…”
Ma, no, no, con una Mustang California Special GT Spider gialla, bisogna fare per forza i “coatti”, quindi cappellino da baseball (per non scottarsi la pelata) con la visiera spostata all’indietro tipo Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers, e via a californicare sul litorale romano.
Le marce entrano con una velocità impressionante, tanto da rendere quasi inutile l’utilizzo dei paddle dietro al volante, e cosa ancora più esaltante, al rilascio del gas, in frenata, il cambio automatico fa pure la doppia debraiata!
La seduta è comoda e avvolgente, la posizione di guida è regolabile in tutti i modi possibili e immaginabili: sedile su, sedile giù, schienale più inclinato o meno inclinato, cuscino lombare, volante più vicino, più lontano, più inclinato, meno inclinato.
Insomma, è impossibile non trovare il proprio assetto di guida, e tutto elettricamente. Il volante multifunzione, tuttavia, è un po’ troppo ingombrante e troppo pieno di comandi. Ma soprassediamo. Il quadro strumenti racchiude nel cockpit analogico-digitale, tutte le informazioni di cui si ha bisogno, così come lo schermo dgt touch del sistema di infotainment. Ma il nostro sguardo è dritto sulla strada. Con 450 cv che spingono non c’è spazio per le distrazioni. Per evitare il traffico pendolare dei romani trasferiti sulla costa nel periodo estivo, ci infiliamo su una serie di vie campagnole, quasi sconosciute al resto dell’umanità, per provare con tranquillità il comportamento della “Giallona” sul misto.
Beh, una goduria dipingere le curve con questa larga signora americana incollata all’asfalto. La generosa coppia di 529 Nm ci consente di passare da una curva ad un’altra con un filo di gas, anche se non riusciamo a mantenere il piede destro in alto sull’acceleratore. Quindi ogni tanto, in uscita da qualche curva pigiamo decisi. La Mustang rimane imbrigliata dai sistemi di sicurezza attiva come un Doberman al guinzaglio che vede un gatto che gli attraversa la strada. Ma noi sappiamo che se, poco, poco, pigiamo il pulsantino per annullare l’antisbandamento, e gustarci l’effetto del differenziale a slittamento limitato, lei non si comporterebbe così bene. Infine, decidiamo di fare una breve sosta per ammirare il poderoso V8. Apriamo il cofano incandescente e per poco non ci ustioniamo una mano. Quindi suggeriamo di effettuare l’operazione a motore freddo! In effetti del Ford Coyote si vede ben poco, tutto è perfettamente cablato, carenato e protetto. Un particolare, però, sottolinea l’indole corsaiola di questa creatura: una barra duomi larga come un viadotto della tangenziale sovrasta il motore con il compito di tenere ben saldi gli ammortizzatori anteriori. Si ferma un signore con la moto e, sbirciando dentro al cofano, ci fa i complimenti mentre noi gongoliamo.
Riprendiamo la marcia e, resistendo alle accelerate “coatte” grazie al sistema di comunicazione e intrattenimento SYNC 3 di Ford, compatibile con Apple CarPlay, ci ascoltiamo in tutto relax con il gomito sinistro appoggiato sul bordo dello sportello, “Californian Girls” dei Beach Boys alternata a “Californication” dei Red Hot Chily Peppers, tanto per rimanere sempre in tema e far finta di circolare “sulle strade della California”.
Non siate curiosi di sapere quanto consuma una Ford Mustang con motore V8 da 5 litri e 450 cv di potenza. Chi si compra una vettura del genere non bada certamente ai consumi.
Un amico che ha visto le foto in anteprima e il filmatino qui sotto mi ha chiesto: “Ma il portabagagli? Perché non l’hai fotografato?”. Quando compri una Mustang California Special Spider, entri dal concessionario con il portafoglio a mantice ed esci con uno sogno americano fra le mani. I vestiti di ricambio li acquisti strada facendo… E comunque il portabagagli è molto ampio.
























