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67 sono le aziende italiane che forniscono a MAN componenti per camion e bus

10 luglio 2020
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Acquistare camion tedeschi non vuol dire necessariamente “non far crescere il PIL italiano”. I truck della MAN, ad esempio, utilizzano una gran varietà di componenti provenienti da ben 67 aziende italiane

L’emergenza Covid-19 rischia di mettere in ginocchio l’economia nazionale. Il pensiero di tutti è univoco: “consumare italiano”. Non fa eccezione a questo invito anche il mondo automotive. Ma forse non tutti sanno che auto, camion e bus tedeschi utilizzano un gran numero di particolari prodotti in Italia.  Così come i nuovi camion MAN. Attualmente con l’azienda tedesca collaborano 67 diverse aziende italiane con la fornitura di quasi 5.000 componenti prodotti in Italia. Nel caso specifico poi, c’è da sottolineare che MAN continua a investire in Italia e, in particolare, durante l’emergenza Coronavirus, il brand tedesco ha creato una task force per “sostenere” i propri fornitori con diverse misure e iniziative volte a consolidare le relazioni commerciali, comprese misure a sostegno della liquidità.

A questo proposito merita di essere citata la dichiarazione dell’Ambasciatore tedesco in Italia Victor Elbling: “Le industrie tedesche e italiane sono profondamente integrate e concatenate con scambi commerciali di circa 130 miliardi di euro all’anno. L’industria automobilistica è un eccellente esempio di questa cooperazione, con un 20% dell’export italiano che è destinato proprio all’industria automobilistica tedesca.”

Tanto per citare degli esempi parliamo di tre importanti aziende fornitrici di MAN Truck & Bus: Benacchio Srl, Castello Italia Spa, Ghial Spa.

Benacchio Srl

L’azienda vicentina Benacchio Srl  stampa dal 1972 particolari di acciaio e alluminio da stampi realizzati nella propria officina. Nel 2015 sono fornitori di “livello I” per le principali case automobilistiche tedesche ricoprendo una posizione strategica nella catena di approvvigionamento automotive. Il reparto storico è il “toolshop” che su oltre 2.500 mq coperti è in grado di realizzare stampi di ogni dimensione fino a 30 t di peso. Le competenze ed i macchinari specifici consentono di produrre qualsiasi tipo di stampo per la deformazione a freddo della lamiera: manuali, progressivi e a transfer. Nell’area di stampaggio operano presse meccaniche da 60 t a 2.500 t e presse oleodinamiche da 200 t a 1.200 t, con tavole fino a 6.500×2.500 mm, capaci di stampare lamiere di acciaio e alluminio con spessore da 0,4 mm a 16 mm. La movimentazione dei pezzi è assicurata da isole robotizzate dedicate. Importante è anche il processo di saldatura automatizzata dei pezzi stampati per assemblare componenti di diversi materiali e spessore, nonché componenti esterni con strumentazioni completamente automatizzate avvalendosi delle tecnologie Tig, Mig e Spot. Nel reparto di produzione a bassi volumi, vengono creati prototipi per tutti i tipi di progetto. Così si possono analizzare e valutare le caratteristiche degli elementi simulando la produzione in serie. La sola Germania assorbe oltre la metà della produzione: ogni anno vengono prodotti più di 14,5 milioni di pezzi per un consumo di 5.200 t di alluminio e 17.000 t di acciaio.

Benacchio_linea saldatura automatica

Benacchio collabora con MAN da circa un anno e mezzo. Nello specifico, l’azienda italiana è riuscita ad automatizzare a livello produttivo un elemento decisamente complesso che prima veniva realizzato manualmente. Gli ottimi risultati ottenuti le hanno permesso di essere coinvolta in progetti molto importanti ed essere inserita tra i primi 50 fornitori strategici del costruttore tedesco. Attualmente l’Azienda vicentina sta supportando MAN, fin dalla fase di co-design, per lo sviluppo di nuovi prodotti in uscita nel 2022 e 2024 e sta operando congiuntamente alla direzione tecnica di Monaco per la realizzazione di componenti strutturali. Oggi Benacchio fornisce circa 25.000 box batteria all’anno per il MAN TGX, la cui produzione è iniziata a febbraio 2020. Grazie alla sua versatilità e alla propensione al raggiungimento dei risultati, Benacchio è riuscita a sostenere il lancio produttivo in pieno lockdown, facendosi così particolarmente apprezzare dai vertici MAN.

Castello Italia SpA

Castello Italia SpA è leader nella produzione di tubi high-tech in poliammide. Le competenze tecniche e commerciali, unitamente alla flessibilità del management, hanno permesso all’azienda di diventare un attore rilevante nei mercati automotive e industrial. Nata nel 1965, Castello Italia ha la propria sede industriale nella provincia di Cremona. Unitamente alla filiale Castello France, l’azienda italiana fornisce in tutto il mondo tubi hi-tech e spirali per sistemi di frenaggio, SCR (Selective Catalytic Reduction), circuiti di raffreddamento, sospensioni ad aria e circuiti carburante, per citare i principali componenti. Con   oltre 65 milioni di metri venduti e una esportazione dell’80%, la società, guidata da Pierluigi Testa, impiega circa 100 dipendenti e conferma obiettivi di crescita a doppia cifra con ulteriore sviluppo dei reparti produttivi e dello stabilimento.

Castello Italia: tubi hi-tech e spirali per sistemi di frenaggio, SCR (Selective Catalytic Reduction), circuiti di raffreddamento, sospensioni ad aria e circuiti carburante

I primi contatti con MAN risalgono al 2010, ma è a partire dal 2016 che Castello Italia diviene fornitore ufficiale dopo aver superato brillantemente tutti gli audit necessari. La partnership si intensifica nel 2018, anno in cui Castello Italia propone a MAN soluzioni alternative di sviluppo prodotto e industriali. Da allora Castello Italia produce e rifornisce MAN di tubi termoplastici destinati ai sistemi di frenaggio e carburante. I prodotti vengono consegnati presso 11 impianti MAN in tutta Europa: gli oltre 13 milioni di metri sono assemblati su tutta la gamma Truck (in particolare sulla nuova gamma) e Bus (incluso il nuovo modello elettrico Lion’s City E). Più recentemente, durante la pandemia Covid-19, Castello Italia ha lavorato 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per fornire i propri tubi a tutti gli stabilimenti MAN nell’ottica della totale partnership strategico/commerciale e nella missione dedicata al “problem solving” e alla “customer satisfaction”, solida base del DNA societario.

Ghial Spa

Ghial SpA produce componenti motore, trasmissione e telaio in alluminio per il settore automotive ed è fornitore MAN da 22 anni. L’azienda esegue internamente tutte le fasi del processo produttivo: dalla fonderia in pressofusione alla gravità, dalla costruzione stampi alla lavorazione meccanica del prodotto agli assemblaggi. L’offerta Ghial prevede un servizio di industrializzazione del prodotto, la validazione dei requisiti prodotto con la fornitura di prototipi controllati nei laboratori interni e la fornitura in serie anche di elevati volumi. L’azienda è stata fondata nel 1945 dai fratelli Ghidoni ed oggi la gestione aziendale è nelle mani della seconda e terza generazione. Il processo produttivo è costantemente revisionato per garantire i massimi livelli di produttività e qualità e gli investimenti in tecnologie produttive sono costanti per mantenere lo “stato dell’arte”. L’azienda occupa 250 persone e ha in funzione più di 50 robot, un dato che sottolinea il livello di automazione che permette a Ghial di mantenere alta l’asticella della competitività.

Ghial SpA componenti motore, trasmissione e telaio in alluminio

Il rapporto tra Ghial e MAN è iniziato nel 1998, anno in cui l’azienda italiana ha ricevuto il primo ordine per un “crankcase housing” di una versione del motore D08 euro 5. Da allora il rapporto è cresciuto di anno in anno fino a fare di MAN un cliente che pesa circa il 10% del fatturato annuo. A MAN, Ghial fornisce la maggior parte dei componenti di alluminio pressofuso o fuso in gravità per i motori D08, D15, D20 e D26: carter volano, coppa olio, collettori e coperchio distribuzione. Inoltre, l’Azienda italiana ha contribuito all’avviamento della produzione del motore D08 in Brasile fornendo le parti di alluminio più importanti.