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Camionista o Mobile-Journalist?

7 dicembre 2022
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Luigi documenta ogni suo viaggio con una gran quantità di foto, raccontando per immagini le sue giornate proprio come un Mo-Jo

Nominato sul campo ad honorem nostro inviato on the road, Luigi si può tranquillamente definire un Mo-Jo, ovvero un Mobile Journalist, cioè un reporter che si avvale esclusivamente del suo smartphone per inviare notizie, foto e video.

Titolare con il fratello Marco della Autotrasporti Pirovano con sede a Roncaglie, Adagnello in provincia di Cremona, Luigi, da quando ci conosciamo, ci invia una quantità industriale di foto. Molte di queste le abbiamo utilizzate come copertina della nostra fanpage Facebook. E comunque non passa giorno che non riceviamo un report puntuale sulle condizioni meteo, traffico e quant’altro incontri per strada, comprese ricette di cucina e consigli sui ristoranti. Ma non solo, anche rassegne stampa su crisi nazionali e internazionali.

Non è roba per vegani 

“La nostra è un’impresa a conduzione familiare, vecchia di 60 anni – racconta Luigi che ne ha 53 – fondata da nostro padre Giuseppe (classe 1940), attualmente è gestita da me e mio fratello Marco, che ha 51 anni, assieme a 9 autisti, tutti amici, tra i quali mio figlio Christian. Ci occupiano di trasporto di macchinari per l’edilizia come grandi condizionatori, ascensori, elevatori, ma anche di trasporti groupage in Italia e all’estero: Grecia, Norvegia, Francia, Spagna, Svizzera, Germania. La passione per le foto ed i video brevi mi è scattata con l’avvento degli smartphone. Mi piace documentare i miei viaggi, scambiare informazioni utili con colleghi e amici. Che lo smartphone abbia sostituito il CB ormai è noto a tutti. Solo mi raccomando sempre con i miei ragazzi di non utilizzarlo durante la guida. Mentre si guida gli occhi devono stare sulla strada e le mani sul volante! Infatti, tutti i miei scatti fotografici li realizzo da fermo. Inoltre, ho un debole per i nostri camion, tutti Grifoni svedesi e tutti personalizzati. Loro non mancano quasi mai dalle mie inquadrature!”