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Invettiva di Domenico De Rosa, CEO di SMET, contro Bruxelles

24 febbraio 2023
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“Perché si sceglie la sola modalità elettrica e come potrà essere alimentata tutta la mobilità europea?”

Domenico De Rosa, Ceo del Gruppo SMET, da sempre in prima linea per la rivoluzione green nel settore dei trasporti e della logistica, critica fortemente la decisione di bloccare la vendita dei veicoli endotermici, a partire dal 2035: “Non solo è ‘miope’ – afferma De Rosa – ma anche assolutamente inutile per il clima, dannosa per l’ambiente, insostenibile socialmente e catastrofica per l’industria europea. La scelta univoca di andare verso una mobilità elettrica non fonda la propria ragione nella dimostrazione che i veicoli elettrici, nel loro ciclo vita, siano a zero emissioni e, inoltre, non si è pensato a come poter alimentare l’intera mobilità europea dal punto di vista dell’elettricità. Nessuno parla dei quantitativi necessari e di come poter servire l’intero parco dei motori elettrici circolante europeo.”

Il Ceo di Smet ha, inoltre, argomentato: “Le emissioni di CO2 a livello planetario, secondo l’ultimo report, sono state pari a 33,3 miliardi di tonnellate; le autovetture europee, in questo valore, incidono solamente per l’1,4%. Siamo, dunque, di fronte ad una battaglia verso un modello industriale europeo per sconfiggere un problema, non considerando tutti disastri che tale politica produce.”

“Non riesco a capire cosa si nasconda dietro questa politica e quali siano gli interessi di questo Parlamento in scadenza – Sottolinea De Rosa – Mi auguro che ci sia la possibilità di tornare a confrontarsi con gli organi economici intermedi italiani ed europei e che si possa effettivamente rivisitare l’inquadramento e il quadro normativo imposto a livello dirigista dalla Commissione, che sembra più ispirata all’ideologia ambientalista che al clima e alla neutralità carbonica effettiva.”

Dell’argomento si è parlato, ieri, anche in Senato. Il ministro del MISE (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) Adolfo Urso ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di chiarire alla nazione il futuro della filiera industriale dei veicoli a motore, alla lue delle recenti normative europee.

“Sono soddisfatto che, anche sulla scia delle nostre considerazioni, le Istituzioni e la politica si siano sensibilizzate per occuparsi in tempo di salvaguardare i livelli produttivi, la tenuta occupazionale del settore e assicurare la riconversione della filiera – ha evidenziato De Rosa, che ha anche posto l’accento sulle ricadute occupazionali della messa a bando in Europa dei motori endotermici – La filiera delle automotive rappresenta circa il 20% del PIL italiano, con quasi 270mila lavoratori. Dobbiamo chiedere subito al Governo che interventi ritiene di dover mettere in campo.”