Per l’occasione la Stella ha organizzato un incredibile viaggio nel tempo per le vie di Roma con auto e van che andavano dai primi anni ’70 fino ai giorni nostri
Appuntamento alle 09:15 presso la sede di Mercedes-Benz Italia a Roma, in via Giulio Vincenzo Bona. Ci siamo ritrovati in circa 50 giornalisti provenienti da tutta Italia e appartenenti a varie redazioni. Ad attenderci 26 modelli di tutte le età, compresi dagli anni ’70 fino ai giorni nostri ad eccezione di qualche rarità come la 300 SL parcheggiata in prima fila. La maggior parte di noi proviene dal settore auto, furgonari e camionisti siamo in pochi e già siamo stati destinati agli unici 3 van presenti. Tuttavia, come diceva mia nonna, “meglio la faccia roscia che la panza moscia” appena giunti alla sede stellata, avendo visto la meravigliosa 300 SL Gullwing in pole position, mi dirigo deciso verso Maria Teresa Cicini, addetta alle relazioni stampa MBI, incaricata per l’occasione di assegnare i posti nelle vetture: “Buongiorno Maria Teresa, c’è la possibilità di viaggiare, anche come passeggero, dentro la Gullwing?”
Come al solito gentile e sorridente lei mi risponde: “Ehm, no Gabriele, quella è stata assegnata ai Presidenti! A te è stato riservato un posto nel Vito dei primi anni ’90 assieme ad altri due colleghi!”
“Ma ho sentito bene? Presidenti?” Bbah, ancora una volta il mio udito avrà fatto cilecca.
La Cavalcade stellata
E vabbè. Ci abbiamo provato. Tentar non nuoce. Così dopo un rapido spuntino, cornetto e caffettino, siamo pronti ad affrontare la cavalcade per le vie di Roma. A tal proposito veniamo indottrinati per bene: rimanere sempre “incollati” al veicolo che ci precede, non fermarsi mai ai semafori anche se rossi, non preoccuparsi di percorrere corsie preferenziali o vie in contromano. Tanto c’è un esercito di motociclisti di Roma Capitale che ci scorterà per tutto il tempo assicurandosi di non venire disturbati dalla circolazione ordinaria!
Beh, ragazzi, una figata! Neanche io, che vivo da oltre 60 anni in questa città ho mai avuto l’occasione di girarla in questo modo! Sembrava quasi di girare un episodio di Fast&Furious, oppure di Mission Impossible! Il corteo di 26 stelle tirate a lucido con la Gullwing in testa e noi, come fanalino di coda, si è lanciato per le vie del centro a passo svelto. Non ci potevamo permettere rallentamenti. Il traffico romano, già in sofferenza dalle prime ore del mattino, si è paralizzato per consentire il nostro passaggio. Il sottoscritto, esaltatissimo, che si sporgeva fuori dal finestrino del passeggero, mentre un altro collega guidava, per “aiutare” i vigili nel tenere a bada gli automobilisti inviperiti con urla e gesti eloquenti. Davanti a noi, un cameramen, appollaiato sul sedile posteriore di uno scooter riprendeva il tutto come al “Giro D’Italia”. Dalla periferia della città, percorriamo via Tiburtina per poi percorrere in velocità un tratto di tangenziale e rientrare in via Salaria. Entrata trionfale dal quartiere Salario, costeggiamo i Parioli, attraversiamo la gloriosa Porta Pinciana e sfrecciamo per via Veneto con i vigili in moto che fischiano e corrono come i pazzi avanti indietro e ai fianchi del corteo! L’MB100 AMG davanti a noi con abbigliaggio DTM (ovvero da furgoncino assistenza al campionato turismo tedesco), denuncia i suoi anni con sani fumi scarico non catalizzati. Il variopinto serpentone avvolge Piazza Barberini, prima di buttarsi sul Tritone. Da Piazza Colonna inforchiamo via del Corso, ci affacciamo a Piazza Venezia prima di prendere Corso Vittorio Emanuele Filiberto che ci porta dritti, dritti, ad attraversare il Tevere, passare davanti allo storico ospedale Santo Spirito e prendere la salita del Gianicolo. La prima sosta in cerchio ai piedi di Don Peppino Garibaldi pochi minuti prima del colpo di cannone, alle 12:00, che avvisa la città che è ora “de mette su l’acqua della pasta”.
Dopo un giro di foto, riprendiamo la folle corsa. Questa volta mi metto io dietro al volante. Il Vito in questione, un passenger, è uno delle prime serie. Il cambio automatico qualche volta tende a strappare, ma non si nota quasi. Lo sterzo è decisamente più da “macho” degli attuali e, specie in manovra, si avverte una certa durezza. Davanti a noi, sempre l’MB100 (di proprietà, tra l’altro, di Eugenio Blasetti, direttore della comunicazione di Mercedes-Benz Italia), è condotto da un giovane collega milanese che, nonostante il suo noto piede pesante nelle supercar da lui provate, rimane intimidito dal traffico romano e si pianta a un semaforo rosso, nonostante le raccomandazioni, forniteci. Mi attacco al clacson. Inveisco ad alta voce. Ma niente.
Un altro collega spazientito, alla guida di un moderno Classe V Marco Polo, ci supera entrambi e va. Digerita l’onta, riusciamo alla bell’e meglio a raggiungere il gruppo. Ci ricompattiamo e puntiamo le Stelle verso il Foro Italico. Da lì, saliamo, dietro lo Stadio Olimpico, verso la nostra meta finale, Villa Madama, sulle pendici di Monte Mario.
La conferenza stampa con sorpresa

Da sin: Radek Jelinek, presidente uscente; Marc Langenbrinck, presidente entrante; Eugenio Blasetti, direttore della comunicazione di Mercedes-Benz Italia
Eugenio Blasetti, nel ripercorrere i 50 anni di storia di Mercedes-Benz Italia, iniziata il 18 aprile 1973 a Roma, nella sede storica di via Abruzzi 3, fino ai giorni nostri ha annunciato l’ultima grande novità: il cambio del Presidente! Ed ecco svelato il mistero. Avevo udito bene il plurale!

Marc Langenbrinck
Dal primo di giugno 2023, Marc Langenbrinck è il nuovo Presidente e CEO di Mercedes-Benz Italia, subentrando così a Radek Jelinek, che dal 2018 ha ricoperto lo stesso ruolo ed oggi, lascia l’azienda per intraprendere nuove sfide professionali. In questi cinque anni Jelinek si è contraddistinto per la sua coinvolgente passione per il Brand e gli eccellenti risultati ottenuti, oltre al forte contributo che ha dato nella valorizzazione della Luxury Strategy della Stella. Langenbrink ex CEO di Mercedes-Benz Svizzera, è un membro esperto della community Sales & Marketing della Stella e vanta quasi 30 anni di carriera in azienda. Entrato in Mercedes-Benz nel 1995, ha iniziato il suo percorso nell’ambito delle strategie di vendita e marketing. Dopo aver ricoperto il ruolo di Executive Assistant del Presidente del Board nel 2000, di Direttore Strategie di Gruppo per Vendite & Marketing e Servizi Finanziari nel 2004, di Direttore Vendite Flotte, Usato e Corporate nel 2007 e di Responsabile smart nel 2009, ha ampliato le sue competenze nella gestione e nello sviluppo delle organizzazioni e delle reti di concessionari Mercedes-Benz estere. Non rimane quindi che augurargli di avere un gran successo anche qui in Italia.
Mezzo secolo di storia italiana con la Stella
La filiale ufficiale di Mercedes-Benz in Italia fu aperta a Roma il 18 aprile 1973, in via degli Abruzzi 3, inizialmente dedicata esclusivamente alla vendita di veicoli commerciali ed industriali e, successivamente, al settore auto. Il capitale sociale ripartito tra la Casa Madre, per il 75% e l’importatore italiano Autostar per il restante 25%.
- Prima sede MBI in via Abruzzi 3
- Veicoli commerciali e industriali nel 1973
Anni ’70 – ‘80
Quei primi anni, fino agli inizi degli anni ’80, hanno visto la crescita dell’organizzazione, l’espandersi della rete di assistenza e la nascita, nel 1978, della Merfina, la finanziaria ufficiale. Sotto la guida del Presidente Pietro Boccanelli e di Hans Breithaupt, Amministratore Delegato, Mercedes-Benz Italia crebbe in maniera esponenziale tanto che, negli anni ‘80 arrivò a triplicare il suo volume di affari. In quegli anni nascono i capolavori di Bruno Sacco, il designer italiano a capo del centro stile della Stella. Oltre ai top di gamma come le serie S, la SEC e il fuoristrada di lusso G, arriva la cosiddetta Baby Benz, la 190 del 1982. Quest’ultima, inizialmente contestata dal management interno perché si temeva potesse diluire l’esclusività del marchio con clienti con minor disponibilità economica e lignaggio, la 190 fu invece fu un successo immediato.
















































